Parma, 24 settembre 2012 – Come promesso nei giorni scorsi, ecco un primo aggiornamento su cosa fare per i passeggeri vittime di Wind Jet alla luce di quanto emerso.

CONCORDATO PREVENTIVO CON CONTINUITA’ AZIENDALE . La società ha presentato innanzi al Tribunale di Catania un ricorso per essere ammessa alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, introdotta con la recente legge del mese di agosto 2012, all’interno del cosiddetto Decreto Sviluppo. Adesso il Tribunale dovrà fissare un’udienza per la convocazione dei creditori, tra cui i titolari dei biglietti Wind Jet. Ciascun passeggero dovrebbe ricevere la convocazione per detta udienza, ma ritenuto l’altissimo numero degli interessati è prevedibile che ciò avverrà mediante pubblicazione su uno o più quotidiani a diffusione nazionale o locale. In ogni caso daremo tempestiva comunicazione sul nostro sito di tale udienza e delle indicazioni per parteciparvi.  In attesa di conoscere il piano industriale che la società ha presentato, sin da ora evidenziamo che l’art. 182 quinquies della Legge Fallimentare prevede che il debitore ammesso alla procedura possa esser autorizzato dal Tribunale a pagare i cosiddetti creditori strategici, tra cui potrebbero essere inseriti anche i passeggeri in quanto essenziali alla prosecuzione dell’attività aziendale e funzionali alla miglior soddisfazione dei creditori.  Passeggeri rimborsati, infatti, sarebbero certamente passeggeri nuovamente fidelizzati, che tornerebbero ad avere fiducia nella compagnia e ad acquistare biglietti futuri. Anche i passeggeri, infatti, sono creditori essenziali alla prosecuzione dell’attività aziendale.

RIMBORSO PAGAMENTI CON CARTA DI CREDITO . I passeggeri che hanno acquistato i biglietti a mezzo di carta di credito possono chiedere alla società emittente  e/o alla propria banca il rimborso delle somme corrisposte. A tal fine è necessario telefonare al servizio clienti e attivare la relativa procedura. La stessa società emittente la carta di credito indicherà le modalità ed invierà a mezzo e-mail uno schema di lettera che il passeggero dovrà compilare, firmare e trasmettere a mezzo fax al numero che sarà indicato.

« La tutela dei diritti dei passeggeri resta prioritaria e qualsiasi ipotesi societaria futura non potrà prescindere da tale finalità. Per questi motivi continueremo a batterci in tutte le sedi affinché tali diritti abbiano pieno riconoscimento » hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, responsabile Trasporti e Turismo e Mara Colla, Presidente di Confconsumatori.