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2. Conclusione del Contratto

Ricevute adeguate informazioni sul prodotto o servizio da acquistare, il consumatore può scegliere se concludere il contratto oppure no. Il contratto si intende perfezionato e vincolante sia per il consumatore che per il venditore nel momento in cui si “clicca” sulla casella: Accetto le condizioni e i termini del contratto. Da questo momento il venditore è chiamato a provvedere alla consegna del bene e il consumatore, salvo il diritto di recesso nei termini di legge, è vincolato alle condizioni che ha sottoscritto.

Prima di inviare l’ordine, però, il venditore è sempre obbligato a comunicare al consumatore le modalità per modificare l’ordine stesso o per correggere eventuali errori commessi compilando il modulo.

Il diritto protegge il consumatore dalle c.d. “clausole vessatorie”, ossia quelle clausole che creano uno squilibrio tra le posizioni del consumatore e del venditore a favore di quest’ultimo, o che non risultano chiare e comprensibili alla lettura.
Così, ad esempio, l’art. 33 – lettera m) del Codice del Consumo, prevede che sia da intendersi squilibrata la clausola che consente al venditore, senza motivo, di modificare l’oggetto del contratto senza avvisare il consumatore (come se ad esempio a fronte dell’acquisto di una maglietta gialla il venditore potesse, a sua discrezione, senza motivo e senza consultare l’acquirente, inviare una maglietta rossa).
Nei contratti online queste clausole sono automaticamente accettate con la spunta sulla casella Accetto le condizioni e i termini del contratto, ma è possibile impugnarle in tribunale e farle annullare.

 

Come accennato, il luogo giusto per chiedere giustizia quando si è sottoscritta una clausola squilibrata è il Tribunale del luogo dove ha residenza o domicilio il consumatore. Se il giudice ritiene esistente la ragione del consumatore, la clausola viene depennata mentre il resto del contratto rimane valido.

 

Prima di sottoscrivere un contratto, leggere bene i termini e le condizioni per vedere se risultano comprensibili[1]. Se non lo fossero, oppure se non si è sicuri dellecondizioni che si applicano al contratto a distanza, è sempre meglio contattare preventivamente il venditore, preferibilmente per iscritto. Su tutti i siti di e-comerce le condizioni che regolano gli acquisti sono pubblicate in una apposita sezione denominata in genere “Termini e condizioni”, oppure “Trasparenza”.

 


 

[1]Le clausole sono elencate agli artt. 33-36 del Codice del Consumo. Per la normativa comunitaria sull’equità delle clausole, invece, si può tenere conto del contenuto della Sezione II, Cap. 7, del Codice dei Diritti online vigenti nell’UE.