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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Mutui



Tutela del consumatore: il webinar del 15 luglio su credito e polizze ancillari Un incontro aperto al pubblico per comprendere meglio finanziamenti, polizze abbinate e il ruolo degli Arbitri nella protezione dei cittadini.

13 luglio 2026 – Il 15 luglio 2026, dalle 15 alle 17, Confconsumatori oganizza, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), il webinar “Credito al consumo e polizze ancillari: il ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario nella tutela del consumatore‑cliente”. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale Pronti a Contare, dedicato a sovraindebitamento, credito responsabile e trasparenza nelle pratiche commerciali, finanziato dal Ministero delle Imprese edel Made in Italy.

Perché un webinar su credito e polizze ancillari

Finanziamenti, prestiti personali e mutui sono spesso accompagnati da polizze assicurative abbinate, non sempre spiegate con chiarezza. Il webinar nasce per offrire ai cittadini strumenti concreti per orientarsi, comprendere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non torna.

Relatori e contenuti dell’incontro

Dopo i saluti istituzionali di:

  • Emiliano Ortelli, Componente esecutivo nazionale SNA
  • Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori APS

Interverranno:

  • Antonio Pinto, Responsabile servizi assicurativi e bancari Confconsumatori APS
  • Giovanni Berti De Marinis, Docente Università dell’Aquila
  • Luca Di Nella, Docente Università di Parma

Moderano:

  • Bruno Mauro e Roberta Patruno, Commissione formazione SNA.

Durante l’incontro si parlerà di:

  • come leggere correttamente un contratto di finanziamento
  • cosa sono le polizze ancillari e quando sono utili
  • ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario
  • strumenti di tutela in caso di pratiche scorrette o informazioni incomplete

La partecipazione consente il riconoscimento, per gli agenti, di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Come iscriversi al webinar

L’incontro è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

👉 Per registrarti: https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/itTa3-tNSUCH3K6csvEfPA#/registration (l’inserimento del codice fiscale e degli estremi del documento d’identità è obbligtorio solo per gli agenti interessati ai crediti formativi, per i consumatori sarà sufficiente selezionare “Confconsumatori” nella tendina relativa all’Associazione e seguire le indicazioni del form).

La Survey nazionale sulle polizze ancillari

In parallelo al webinar è stata avviata la Survey nazionale sulle polizze ancillari, promossa da SNA – Sna Channel e dalle Associazioni di consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici, Movimento Consumatori. L’obiettivo è raccogliere esperienze reali dei cittadini per capire come vengono proposte le coperture assicurative abbinate a mutui e finanziamenti e se le informazioni fornite sono chiare e corrette.

👉 Partecipa alla survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7 (il questionario è assolutamente anonimo)

Più siamo, più forte sarà la tutela.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 13
  • 1344
  • Assicurazioni, Mutui, Pronti a contare, Risparmio e Investimenti
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Fondo Solidarietà mutui prima casa: arriva la nuova Guida ABI per i cittadini La Guida nasce dalla collaborazione tra ABI e le associazioni dei consumatori

Parma, 9 novembre 2023 – L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), insieme alle associazioni dei consumatori, ha lanciato una nuova Guida dedicata ai cittadini in difficoltà che desiderano accedere al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, noto anche come Fondo Gasparrini. Di seguito, alcune delle utili informazioni contenute all’interno della pubblicazione.

Il Fondo: come funziona

Il Fondo di solidarietà è uno strumento creato dalla collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le banche italiane e permette ai cittadini in difficoltà di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un periodo fino a 18 mesi. Le condizioni che permettono l’accesso a questo fondo includono la perdita del lavoro, la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni, il riconoscimento di un grave handicap o il decesso di uno dei mutuatari. Fino al 31 dicembre 2023, la richiesta di sospensione può essere fatta senza l’indicazione dell’ISEE (in deroga al limite previsto di 30.000 euro).

A quali mutui si applica

La sospensione delle rate del mutuo si applica a mutui relativi a un’abitazione principale non di lusso, il cui importo non supera i 250.000 euro (400.000 euro fino al 31 dicembre 2023). La misura è estesa anche ai mutui in ammortamento da almeno un anno che non godono di agevolazioni pubbliche o polizze assicurative che coprono le rate sospese. Sono inclusi anche i mutui con un ritardo nei pagamenti, purché non superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda, e per i quali non sia stata avviata una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato.

Come accedere al Fondo

Per fare richiesta di sospensione delle rate, i cittadini idonei devono compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, gestore del Fondo. Il modulo varia a seconda che si tratti di persone fisiche o cooperative edilizie e deve essere accompagnato dalla documentazione necessaria. Una volta compilato, il modulo e i documenti devono essere presentati presso la banca che ha concesso il mutuo, seguendo le modalità definite dalla banca stessa. È importante sottolineare che tutte le banche aderiscono a questa misura, garantendo così un accesso uniforme per tutti i cittadini in difficoltà.

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il sito di ABI www.abi.it

Scarica la Guida

  • Novembre, 9
  • 1816
  • Casa e Utenze, Mutui
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BCE, i consumatori: “Errore aumentare ancora i tassi” Per 14 Associazioni dei consumatori gli aumenti sono uno strumento inadeguato che danneggia cittadini e imprese: serve subito un cambio di orientamento

Parma, 9 febbraio 2023 – La decisione di aumentare i tassi d’interesse assunta dalla BCE, allo scopo di contrastare l’aumento dell’inflazione, comporta un conto salato scaricato sulle spalle dei cittadini consumatori.

STRUMENTI INADEGUATI – La BCE ha scelto di utilizzare il più classico degli strumenti ordinari per affrontare una situazione che, invece, ha caratteristiche del tutto straordinarie. Infatti, il ripetuto aumento del costo del denaro, promesso dalla governatrice centrale anche per il prossimo futuro, non incide significativamente sulle ragioni della crisi, che sono legate, anzitutto, alla rarefazione dell’offerta di beni primari ed energetici sui mercati internazionali e, quindi, alle gravissime tensioni geo-politiche connesse alla guerra in atto tra Russia e Ucraina, mentre non dipendono da un eccesso di domanda di beni di consumo che preme sulla formazione e sulla concatenazione dei loro prezzi nelle filiere produttive.

I cittadini oggi non si ritrovano in mano una quantità eccessiva di carta moneta da giustificare detti aumenti , se consideriamo le dimensioni enormi raggiunte dagli aumenti delle spese per i bisogni essenziali delle famiglie, che hanno già causato una forte erosione del loro potere d’acquisto, non temperata efficacemente dalle misure emergenziali finora adottate dal Governo: oggi i consumatori hanno in mano poco da spendere e spendono di conseguenza sempre meno. Uno su quattro di loro vive adesso l’angoscia di non poter soddisfare neppure il fabbisogno alimentare quotidiano e più della metà dichiara che sarebbe travolto dalla necessità di affrontare una spesa straordinaria anche di poche centinaia di euro.

L’IMPATTO SU MUTUI E FAMIGLIE – Perciò l’intervento sui tassi ora non soltanto risulta inadatto a contrastare l’inflazione, ma non fa altro che appesantire per le PMI e, soprattutto, per le famiglie consumatrici i costi dei prestiti e dei mutui bancari in essere a tasso variabile e dei nuovi finanziamenti attivabili anche a tasso fisso, con l’effetto di aggravare ancora il caro-vita e di frenare gli investimenti privati e con il rischio collaterale di aumentare le possibilità di una recessione. Ora, con riguardo alla sola componente del tasso d’interesse, un mutuo-casa ventennale a tasso variabile di 100 mila euro stipulato sei mesi fa, a giugno 2022 (quando i tassi BCE erano prossimi a zero) costa a una famiglia circa 1.700 euro in più all’anno, con una rata mensile aumentata di oltre 140 euro rispetto alla prima pagata a luglio 2022. Questa spesa si somma agli altri aumenti rilevati sui beni di consumo, che valgono oltre 3.000 euro all’anno di spese in più, assorbendo in pratica più di due mensilità di stipendio o di pensione per tanti cittadini e lavoratori, che non è proprio il caso di colpire ancora.

CAMBIARE SUBITO ORIENTAMENTO – Anche per queste ragioni le scriventi associazioni Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Udicon chiedono alla Presidente Lagarde e a tutti i membri del Comitato esecutivo della BCE di cambiare l’orientamento della politica monetaria attualmente praticata.

 

  • Febbraio, 9
  • 3507
  • Mutui, Risparmio e Investimenti
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Mutui: cosa fare se la rata pesa troppo La crisi economica morde e Confconsumatori ricorda ai cittadini in difficoltà tutte le novità previste in materia di sospensione o rinegoziazione del mutuo

Parma, 18 gennaio 2023 – La Legge di Bilancio ha prorogato il fondo per la sospensione dei mutui sulla prima casa e ha previsto anche l’obbligo per le banche, in alcuni casi, di accettare la rinegoziazione del mutuo trasformandolo da tasso variabile a tasso fisso. Si tratta di strumenti utili per quei cittadini che vivono un momento di difficoltà economica e che faticano a onorare i pagamenti delle rate: Confconsumatori è pronta a fornire informazioni e assistenza.

SOSPENSIONE MUTUI – Il “Fondo di sospensione mutui per l’acquisto della prima casa” prevede la possibilità di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate del mutuo, fino a un periodo massimo di 18 mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà: invalidità, morte, perdita o sospensione del lavoro, riduzione dell’orario di lavoro, calo del fatturato superiore al 33% su base trimestrale per i lavoratori autonomi. Sono ammessi mutui per un importo massimo di 400mila euro, il Fondo sostiene fino al 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione ed è confermato lo stop al pagamento delle rate anche per i mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate. Per ottenere la sospensione non occorre presentare l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), è sufficiente depositare alla banca che ha concesso il mutuo la domanda, con la documentazione necessaria, disponibile sul sito di Consap.

RINEGOZIAZIONE MUTUI – Per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile ora i tassi di interesse fissati dalla BCE sono aumentati, facendo rialzare anche la rata mensile. È sempre possibile chiedere alla Banca di trasformare il tasso variabile in tasso fisso, ma dopo la Legge di Bilancio – per alcuni tipi di mutuo – la Banca oggi è obbligata ad accettare la domanda (comma 322 della Legge n.197/2022). Possono beneficiare di questa agevolazione solo i mutuatari con reddito ISEE non superiore a 35mila euro, in regola con il pagamento delle rate, che per l’acquisto o la ristrutturazione della propria abitazione, hanno acceso mutui ipotecari con stipula o accollo prima dell’01.01.2023; con importo originario non superiore a 200mila euro e con tasso variabile per tutta la durata del contratto. «Le condizioni di rinegoziazione – spiega l’avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori – consistono nell’applicazione del tasso annuo nominale fisso con un tetto prefissato. Il nuovo tasso fisso si calcola sommando allo spread originariamente previsto nel contratto di mutuo, il minore tra l’IRS (Interest Rate Swap) a 10 anni e l’IRS pari alla durata residua del mutuo. Inoltre, si potrà concordare o l’applicazione del nuovo tasso fisso per un periodo inferiore alla restante vita del finanziamento, oppure un allungamento del piano di rimborso per massimo 5 anni sempre che, al momento della rinegoziazione, la durata residua del mutuo non superi già i 25 anni».

INFORMAZIONI E ASSISTENZA – I cittadini che necessitano di informazioni o assistenza, o che sperimentano difficoltà nel riconoscimento delle agevolazioni previste sui mutui dalla Legge di Bilancio possono rivolgersi alle sedi di Confconsumatori: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

 

  • Gennaio, 18
  • 8704
  • Casa e Utenze, Mutui
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Mutui a tasso variabile: rimborsi in vista Occhio al tasso minimo sui mutui variabili: Bankitalia ha rilevato l’applicazione di tassi di interesse non allineati con le previsioni contrattuali

Brindisi, 27 aprile 2016 – Dai primi mesi del 2015, si è registrata una sensibile diminuzione dei principali tassi del mercato interbancario, tra i quali l’Euribor. Di conseguenza, chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile avrebbe dovuto pagare di meno. Circostanza che, purtroppo, in alcuni casi, non si è verificata, tanto è vero che al riguardo è intervenuta, di recente, la Banca d’Italia, la quale ha rilevato che “sono emerse ipotesi in cui gli intermediari hanno neutralizzato l’erosione dello spread derivante dal sopravvenuto valore negativo del parametro, attribuendo a quest’ultimo valore pari a zero. Ciò ha determinato l’applicazione di tassi di interesse non allineati con le rispettive previsioni contrattuali”.

In buona sostanza, alcune banche applicando il valore zero al parametro di indicizzazione hanno trasformato di fatto i mutui in prodotti con un tasso minimo pari allo spread.

A renderlo noto è il coordinamento istituito tra l’Associazione Nazionale dalla Parte del Consumatore e la Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi, il quale evidenzia che, alla luce di quanto stabilito dalla Banca d’Italia, gli istituti di credito non solo dovranno astenersi dall’applicare di fatto clausole di c.d. “tasso minimo” non pubblicizzate e non incluse nella documentazione di trasparenza e nella modulistica contrattuale,  ma, qualora ciò sia avvenuto, dovranno restituire ai clienti quanto pagato in più per la mancata applicazione dei parametri negativi.

“Siamo alle solite – afferma l’avv. Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore – Sulla base di quanto rilevato dalla Banca d’Italia, ancora una volta assistiamo alla violazione da parte di alcune banche delle norme sulla trasparenza delle condizioni contrattuali e del principio di correttezza nei rapporti con la clientela. A farne le spese di tale comportamento sono sempre i consumatori, i quali, fortunatamente, hanno, in questo caso, la possibilità di chiedere la restituzione del maltolto”.

Il coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore invita, quindi, i sottoscrittori di mutuo a tasso variabile a verificare la propria posizione e, qualora ne ricorrano gli estremi, chiedere all’Istituto di credito la restituzione delle somme indebitamente percepite.

“Il consumatore – continua l’avv. Graziuso – deve innanzitutto verificare il parametro, quale, ad esempio, l’Euribor, di indicizzazione e la presenza nel contratto di un tasso minimo sotto il quale il tasso di interesse non può andare. Qualora non sia indicato il “tasso minimo” e quest’ultimo sia stato nei fatti applicato dall’Istituto di credito, l’utente può chiedere la restituzione di quanto ingiustamente corrisposto”.

Per maggiori informazioni tel. 347 – 0628721, www.confconsumatoribrindisi.it, www.facebook.com/Confconsumatori-Brindisi

  • Aprile, 27
  • 4646
  • Mutui, Puglia, Risparmio e Investimenti
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La guida “Il Leasing Immobiliare abitativo” CNN, Assilea e le associazioni dei consumatori illustrano una valida alternativa al mutuo che interessa 1 milione di italiani, specie i giovani

Parma, giovedì 3 marzo 2016 – Alla scoperta di una valida alternativa al mutuo che potrebbe interessare un milione di cittadini, in particolare i giovani. La guida “Il leasing immobiliare abitativo” nasce dalla collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato, Assilea (Associazione Italiana Leasing), con l’adesione di 11 tra le principali Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) ed è realizzata con il contributo del Dipartimento delle Finanze (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Il leasing immobiliare abitativo rappresenta un’importante novità introdotta dalla legge di stabilità 2016 e prevede incentivi fiscali sull’acquisto e la costruzione d’immobili da adibire ad abitazione principale. Questo strumento potrebbe diventare, soprattutto per i più giovani, un canale alternativo e più economico rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario. Si stima che possano beneficiarne oltre un milione di contribuenti, di cui 200mila i giovani tra i 25 ed i 34 anni che fruirebbero al 100% delle agevolazioni fiscali.

Leasing Immobiliare copertinaEcco in breve le risposte alle domande più frequenti, per approfondire è scaricabile la GUIDA.

Cos’è il leasing immobiliare?

Il leasing immobiliare consiste in un’operazione di finanziamento che consente di ottenere l’utilizzo di un immobile e di acquistarne, al termine della durata prevista, la proprietà, grazie alla provvista messa a sua disposizione da un soggetto abilitato al credito dietro il pagamento di canoni periodici e del prezzo di riscatto.

Chi può usufruirne e chi può concederlo?

Il leasing immobiliare abitativo è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, purché privi di abitazione principale. Per l’individuazione della soglia del reddito si può fare riferimento al reddito dichiarato nel quadro RN 1 dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata. Le operazioni di locazione finanziaria possono essere realizzate da una banca o da un intermediario finanziario autorizzati e vigilati da Banca d’Italia.

Quali i vantaggi rispetto al mutuo ipotecario?

I vantaggi sono soprattutto di natura fiscale. Non ci sono costi di iscrizione e cancellazione di ipoteca, l’imposta di registro sull’atto di acquisto è ridotta, il canone è detraibile (in misura maggiore rispetto al mutuo ipotecario), il prezzo di riscatto è detraibile nell’anno.

Quali sono le tutele previste?

In caso di fallimento del venditore/costruttore il contratto prosegue regolarmente. In caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato e cessazione dei rapporti di collaborazione continuativa è prevista la sospensione (senza spese ed interessi) dei canoni per un max di 12 mesi. In caso di risoluzione per inadempimento (mancato pagamento dei canoni da parte dell’utilizzatore) nessun rischio di giustificato arricchimento da parte della società di leasing.

  • Marzo, 3
  • 4471
  • Casa e Utenze, Mutui, Risparmio e Investimenti
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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