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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Progetti e Attività

Confconsumatori realizza iniziative, studi, indagini, progetti e programmi per migliorare la condizione dei cittadini consumatori, concorrere a rendere più trasparente il mercato, introdurre l’etica nell’economia.

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Le 10 truffe dell’estate 2026: ecco come riconoscerle prima che sia troppo tardi Dalla prenotazione delle vacanze agli SMS che sembrano arrivare dalla banca, l'estate è diventata la stagione preferita dai truffatori. Conoscere i loro trucchi è il primo passo per non cadere nella rete.

Quando pensiamo alle vacanze estive, immaginiamo spiagge o montagne, valigie da fare, panorami da sogno, cene all’aperto e quella meravigliosa sensazione di poter finalmente abbassare la guardia. Ma mentre noi rallentiamo i ritmi, c’è chi accelera i propri: i truffatori. Nei mesi caldi, la nostra naturale propensione al relax si trasforma nella loro più grande opportunità di guadagno. Infatti, le truffe non vanno in vacanza, al contrario, seguono le nostre abitudini e si adattano ai nuovi comportamenti digitali.

Nel 2026 i raggiri sfruttano le tecnologie di uso quotidiano per confondersi tra i gesti ordinari delle nostre giornate. Si prenota una cena, si acquistano biglietti online, si cerca una casa in affitto, si paga con lo smartphone, si condividono fotografie sui social. Tutto sembra più semplice. Con l’iniziativa Smacco alla Truffa, Confconsumatori ha tracciato la mappa delle insidie più diffuse in questa stagione, per aiutarti a riconoscerle al primo sguardo.

  1. L’SMS di allarme della banca: ti trovi in viaggio e ricevi un messaggio sul telefono: “Accesso anomalo sul tuo conto, clicca qui per bloccarlo”. Il mittente sembra proprio la tua banca (i truffatori riescono a camuffare il numero). Cliccando sul link e inserendo i codici, consegnerai le chiavi del tuo conto ai malviventi.
  2. Il finto pacco in giacenza: un grande classico estivo. Un SMS ti avvisa che un pacco a tuo nome è bloccato e che serve pagare una tassa di pochi euro per sbloccarlo. La cifra irrisoria spinge a pagare senza pensarci, ma l’obiettivo reale è clonare i dati della tua carta di credito.
  3. La trappola del Wi-Fi pubblico: negli aeroporti, nelle stazioni o negli hotel cerchiamo spesso connessioni gratuite. I truffatori creano reti parallele senza password con nomi simili a quelli ufficiali (es. “Free_Hotel_WiFi”). Chi si connette rischia di farsi intercettare password e dati personali.
  4. I QR Code ingannevoli: al ristorante o al parcheggio trovi un QR code da inquadrare per leggere il menù o pagare il biglietto. Attenzione: i malintenzionati sovrappongono adesivi falsi sopra quelli originali, reindirizzandoti su siti specchietto creati per rubare denaro.
  5. L’assistenza clienti fantasma: scrivi un post di protesta sui social contro una compagnia aerea o un servizio di spedizioni. Pochi minuti dopo, un account apparentemente ufficiale ti contatta in privato offrendoti aiuto e chiedendoti dati riservati. È un profilo clone pronto a truffarti.
  6. Le offerte shock sui social network: annunci sponsorizzati di brand famosi che svendono valigie, occhiali da sole o attrezzature sportive a prezzi ridicoli (sconti del 90%), oppure voli intercontinentali o traghetti a metà prezzo, valide solo “per poche ore”. I siti sono clonati e la merce o i biglietti non arriveranno mai e la pagina sparisce.
  7. La casa vacanza che non esiste e i noleggi auto fantasma: una villa con piscina, fotografie perfette e un prezzo irresistibile. Tariffe low cost per noleggiare auto o camper in località turistiche affollate. Dopo il pagamento della caparra, però, il proprietario sparisce oppure l’immobile si rivela inesistente, così come il noleggio dei mezzi: al momento del ritiro, l’agenzia non esiste. Il primo campanello d’allarme è la richiesta di pagare fuori dalle piattaforme ufficiali o tramite bonifico senza alcuna garanzia.
  8. Il finto parente che ha perso il telefono: ricevi un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto: “Mamma/Papà, mi è caduto il telefono in acqua, questo è il mio nuovo numero. Ho un’emergenza, puoi farmi un bonifico?”. Prima di disperarsi, basta fare una telefonata al vecchio numero del figlio per scoprire che non è successo nulla.
  9. I biglietti introvabili per i grandi concerti: i tour estivi dei grandi artisti registrano il tutto esaurito in pochi minuti. Sui social o sui siti di vendite online spuntano privati che vendono biglietti “a prezzo di costo per improvviso contrattempo”. Ricevuto il pagamento, spariscono nel nulla.
  10. La truffa del “secondo pagamento” su Booking e app di viaggio: avete prenotato regolarmente un hotel. Il giorno dopo vi arriva una e-mail o un messaggio WhatsApp apparentemente ufficiale della piattaforma o dell’albergo stesso: “C’è un problema con la carta, clicca qui entro 24 ore o la prenotazione sarà cancellata”. Il link porta a un sito clone che vi ruba i dati bancari

Truffa estate: comincia dalla prudenza, che salva

Non serve rinunciare agli acquisti online, alle prenotazioni digitali o ai servizi più innovativi. Serve piuttosto utilizzarli con attenzione, scegliendo canali affidabili e diffidando delle richieste inattese o troppo convenienti.

Le truffe cambiano continuamente volto, ma seguono quasi sempre lo stesso copione: creano urgenza, promettono un vantaggio economico, invitano a decidere in fretta e chiedono di pagare immediatamente o comunicare dati riservati.

Riconoscere questi elementi significa interrompere il meccanismo prima che sia troppo tardi. La tecnologia evolve, ma il miglior antivirus continua a essere il tempo dedicato a verificare.

La sicurezza della tua estate comincia da qui.

Lo sportello di Confconsumatori è attivo per tutta la stagione per analizzare i vostri casi, aiutarvi a sporgere denuncia e fornirvi l’assistenza necessaria.

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

Buone vacanze, in totale sicurezza!

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Agosto, 20
  • 52
  • Casa e Utenze, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Smacco alla Truffa, Turismo e Trasporti
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Confconsumatori Notizie: informazione, prevenzione e tutela Un nuovo numero dedicato alle truffe digitali e ai diritti dei consumatori

Nel numero di luglio 2026 affrontiamo i temi più attuali per la tutela dei cittadini. L’editoriale di Riccardo Quintili apre con un messaggio chiaro: «le truffe cambiano tecnologia, ma non il loro obiettivo». A seguire, l’analisi di Enrico Canna mostra come i raggiri digitali puntino sempre più a manipolare le decisioni delle vittime, sfruttando urgenza, paura e apparente autorevolezza.

Il focus prosegue con i dati aggiornati dell’Arbitro Bancario Finanziario relativi al 2025, che confermano l’aumento dei ricorsi legati a operazioni fraudolente, phishing, spoofing e bonifici non autorizzati. a cura di Marco Marinaro.

Chiude il numero il progetto Smacco alla Truffa, promosso da Confconsumatori e finanziato dal MIMIT, che offre materiali informativi, webinar e incontri per aiutare cittadini e famiglie a riconoscere i nuovi schemi fraudolenti e a sviluppare una vera cultura della prevenzione.

SOMMARIO

  • Editoriale di Riccardo Quintili, direttore de Il Salvagente
  • Le nuove truffe digitali: dalla difesa delle credenziali alla difesa delle decisioni, a cura di Enrico Canna, Responsabile Anti-fraud Customers Protection Center Intesa Sanpaolo
  • L’Arbitro Bancario Finanziario: un sistema di dispute resolution efficace e virtuoso. I dati statistici del 2026, a cura di Marco Marinaro, Vicepresidente Collegio ABF di Roma
  • Il progetto Smacco alla Truffa

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  • Luglio, 28
  • 819
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Smacco alla Truffa
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Truffe immobiliari online e falsi affitti: la caccia alla casa e la trappola delle vacanze Cercare un appartamento o prenotare una casa per le ferie può trasformarsi in una corsa contro i truffatori. E oggi le loro esche sono sempre più credibili, sofisticate e difficili da riconoscere.

Trovare la casa giusta è sempre stato un momento importante. Che si tratti di un appartamento in cui iniziare una nuova vita, di una stanza per uno studente fuori sede o della casa per le vacanze, la ricerca è spesso accompagnata da entusiasmo, aspettative e anche una certa fretta.

È precisamente in questa fessura emotiva che si insinua il truffatore moderno.

Negli ultimi anni le truffe immobiliari online sono cresciute in modo significativo, approfittando della diffusione dei portali immobiliari, dei social network e delle piattaforme dedicate agli affitti turistici. Oggi basta un annuncio ben costruito, qualche fotografia rubata dal web e una storia convincente per mettere in scena una frode che può costare centinaia o migliaia di euro. Frodi sofisticate, confezionate così bene da ingannare anche l’occhio più digitale ed esperto.

Quando il prezzo è troppo bello per essere vero

La storia inizia quasi sempre nello stesso modo: un appartamento perfetto in una posizione ideale. Le foto sono luminose, gli spazi accattivanti e il prezzo, sorprendentemente conveniente rispetto al mercato.

È il classico annuncio che sembra capitare proprio al momento giusto.

Il presunto proprietario risponde rapidamente, si mostra disponibile, racconta di vivere all’estero oppure di essere impegnato per lavoro. Per questo motivo non può organizzare una visita immediata, ma rassicura il potenziale inquilino: la casa è disponibile e basta versare una caparra per bloccarla.

Dopo il bonifico, però, il silenzio. L’annuncio sparisce, il numero di telefono non è più raggiungibile e l’appartamento, spesso, non è mai stato realmente in affitto.

La nuova frontiera: le truffe delle case vacanza

Con l’arrivo dell’estate aumenta anche un’altra categoria di frodi: quella delle false case vacanza.

Ti metti al computer, apri un social network o un sito di annunci e, magicamente, ecco una splendida casa, a due passi dalla spiaggia, con una terrazza che sembra dipinta e un prezzo così basso da sembrare un regalo. “Un affare imperdibile, ho molte richieste, serve solo un piccolo acconto per bloccarla”, ti scrive il proprietario.

La tentazione è forte, l’ansia di farsi sfuggire l’occasione fa il resto. I truffatori, infatti, pubblicano annunci che imitano in maniera quasi perfetta le principali piattaforme di prenotazione.

Il logo, la grafica, le recensioni e le fotografie sembrano autentici. In realtà tutto è stato copiato per convincere la vittima a inserire i dati della carta di credito o a effettuare un pagamento diretto tramite bonifico o link esterni.

In altri casi la casa esiste davvero, ma il proprietario dell’annuncio non ha alcun legame con l’immobile: ha semplicemente copiato fotografie e descrizioni da inserzioni autentiche. La scoperta arriva solo il giorno della partenza, quando ci si presenta all’indirizzo indicato e nessuno sa nulla della prenotazione. E la vacanza da sogno si trasforma in un incubo burocratico. Questa non è solo una brutta avventura: è lo “Smacco alla Truffa” che dobbiamo evitare insieme.

Le emozioni sono il vero bersaglio

Le truffe immobiliari non colpiscono solo il portafoglio. Colpiscono la fiducia.

Chi sta cercando casa spesso ha poco tempo: deve trasferirsi per lavoro, iniziare un percorso universitario o organizzare una vacanza con la famiglia. Il timore di perdere un’occasione spinge molte persone a decidere in fretta.

I criminali conoscono bene questo meccanismo. Creano un senso di urgenza, parlano di altri interessati, fissano scadenze ravvicinate e invitano a pagare “prima che sia troppo tardi”. E quando una decisione viene presa sotto pressione, la capacità di valutare con lucidità diminuisce sensibilmente.

I segnali che devono mettere in allarme

Esistono alcuni elementi che, soprattutto se presenti contemporaneamente, meritano grande attenzione.

  • prezzi molto inferiori alla media della zona;
  • richiesta di caparre prima di visitare l’immobile;
  • proprietari che dichiarano di trovarsi all’estero e non poter incontrare gli interessati;
  • pagamento richiesto esclusivamente tramite bonifico o sistemi difficilmente tracciabili;
  • fretta ingiustificata a dover pagare subito;
  • rifiuto di effettuare videochiamate o visite in diretta;
  • fotografie perfette ma prive di dettagli sull’immobile o facilmente reperibili con una ricerca online;
  • link ricevuti via e-mail o messaggi che rimandano a siti con indirizzi web leggermente diversi da quelli ufficiali delle piattaforme più conosciute.

Anche un solo dettaglio insolito dovrebbe spingere a rallentare e verificare con attenzione.

Come difendersi senza rinunciare alle occasioni

Proteggersi non significa diffidare di tutto, ma adottare alcune semplici abitudini.

È consigliabile verificare l’identità dell’inserzionista e delle immagini, confrontare il prezzo con altri annunci simili nella stessa zona, utilizzare esclusivamente piattaforme affidabili e non uscire mai dai sistemi di pagamento previsti dal servizio, rifiutando categoricamente i trasferimenti di denaro contante o ricariche di carte prepagate a sconosciuti.

Per gli affitti turistici è buona norma leggere con attenzione le recensioni, controllare da quanto tempo l’annuncio è pubblicato e diffidare di chi propone sconti consistenti in cambio di un pagamento effettuato al di fuori della piattaforma.

Una videochiamata con il proprietario o una visita virtuale dell’immobile possono inoltre rappresentare un utile elemento di verifica.

Dietro ogni clic c’è una scelta

Le truffe online stanno diventando più sofisticate perché sfruttano strumenti digitali sempre più evoluti. Fotografie realistiche, siti quasi identici agli originali e messaggi scritti con estrema cura rendono difficile distinguere il vero dal falso.

La migliore difesa, oggi, è la consapevolezza. Prendersi qualche minuto in più per verificare un annuncio può evitare settimane di problemi, perdite economiche e delusioni e salvare i risparmi di una vita e il futuro della tua famiglia.

Perché la casa dei sogni, o la vacanza tanto attesa, dovrebbero iniziare con un sorriso. Non con una denuncia.

Se hai il minimo dubbio prima di prenotare, o se purtroppo sei già caduto nella rete, non isolarti: Confconsumatori ti aiuta a capire come muovervi e come tentare il recupero delle somme. Rivolgiti ai nostri sportelli dedicati:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

Nuovi sportelli dedicati – CONFCONSUMATORI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 24
  • 1015
  • Casa e Utenze, Smacco alla Truffa
  • More

Truffe online e intelligenza artificiale: il futuro è già qui Come deepfake vocali, video artificiali e chatbot fraudolenti stanno cambiando per sempre il volto dell’inganno digitale.

Un inganno che non sembra più un inganno. Una telefonata, pochi secondi di conversazione, una voce familiare che ti chiede aiuto.

“Papà, ho avuto un incidente. Mi servono soldi subito.”

La riconosci immediatamente. È la voce di tuo figlio, o almeno così credi.

Oggi questo scenario non appartiene più al mondo della letteratura e del cinema di fantascienza. È uno dei panorami più concreti delle nuove frontiere delle truffe che si avvalgono dell’intelligenza artificiale, un fenomeno in crescita che sfrutta tecnologie capaci di imitare la realtà con una precisione mai vista prima. Per anni abbiamo imparato a diffidare delle e-mail sospette e dei messaggi pieni di errori. Ora il problema è diverso: i nuovi imbrogli non cercano più di sembrare veri. Riescono a esserlo.

Quando la voce diventa un’arma

La voce è sempre stata uno degli elementi che associamo alla fiducia, riconosciamo una persona cara dal tono, dal ritmo delle parole, perfino dalle pause.

Grazie all’intelligenza artificiale, però, bastano pochi secondi di una registrazione pubblicata sui social, in un video o in un messaggio vocale per creare un clone digitale sorprendentemente realistico. Questa tecnica prende il nome di deepfake vocale. I criminali la utilizzano soprattutto per generare situazioni di emergenza: un figlio che chiede denaro, un collega che richiede un pagamento urgente, un dirigente che ordina un bonifico immediato. La forza dell’inganno non è tecnologica, è emotiva. Quando pensiamo di riconoscere una voce familiare, smettiamo di analizzare e iniziamo a reagire.

La clonazione della voce: il furto d’identità del futuro

Non si tratta più soltanto di imitare qualcuno. I sistemi più avanzati riescono a replicare inflessioni, cadenze regionali, esitazioni e sfumature emotive. In pratica, costruiscono una copia digitale della nostra identità sonora. Questo significa che chiunque abbia pubblicato contenuti audio online può diventare un potenziale bersaglio.

Un messaggio WhatsApp, un podcast, un video su TikTok o Instagram possono fornire il materiale necessario per creare una voce artificiale credibile. Per questo motivo una richiesta urgente di denaro, anche se arriva da una voce conosciuta, dovrebbe sempre essere verificata attraverso un secondo canale di comunicazione. Una semplice chiamata di controllo può fare la differenza tra una precauzione e una truffa riuscita.

Vedere non significa più credere

Per decenni abbiamo considerato le immagini e i video come prove difficili da contestare. Oggi non è più così.

Le nuove tecnologie consentono di realizzare filmati in cui una persona sembra parlare, sorridere, muoversi e interagire in modo del tutto naturale, pur non avendo mai pronunciato quelle parole. Online circolano già falsi filmati di personaggi famosi che promuovono investimenti miracolosi, criptovalute inesistenti o opportunità di guadagno troppo belle per essere vere.

Ma il problema non riguarda soltanto i “VIP”. Le stesse tecnologie possono essere utilizzate per simulare videochiamate, falsificare identità o convincere una vittima che dietro uno schermo ci sia una persona reale quando, in realtà, è stata generata da un algoritmo. Quando si diceva: “vedere per credere”… ora non è più sufficiente.

Il truffatore che non dorme mai

C’è poi un’altra minaccia meno appariscente ma altrettanto efficace: i chatbot fraudolenti.

Fino a poco tempo fa le truffe online erano spesso riconoscibili per errori grammaticali, traduzioni approssimative e messaggi standardizzati. L’intelligenza artificiale ha cambiato tutto e i nuovi chatbot sono capaci di sostenere conversazioni naturali, ricordare informazioni, adattarsi alle risposte dell’utente e simulare perfettamente il linguaggio di una banca, di un corriere o di un servizio clienti.

Non si limitano a inviare un messaggio: costruiscono fiducia. Possono conversare per minuti, a volte per ore, fino a convincere la vittima a fornire dati personali, codici di accesso o informazioni bancarie. In altre parole, il truffatore non è più necessariamente una persona. Può essere un software operativo ventiquattr’ore su ventiquattro.

Come difendersi nell’era dell’intelligenza artificiale

La tecnologia evolve rapidamente, ma alcune regole restano valide. Se ricevi una richiesta urgente di denaro o informazioni personali:

  • interrompi la conversazione e verifica attraverso un altro contatto
  • richiama direttamente il numero che hai in rubrica
  • non condividere mai codici OTP o credenziali di accesso
  • diffida di promesse di guadagni facili o investimenti “garantiti”
  • concorda con familiari e persone di fiducia una parola chiave da utilizzare nelle emergenze reali.

La sicurezza digitale non dipende soltanto dagli strumenti tecnologici. Dipende soprattutto dalla capacità di fermarsi qualche minuto prima di agire.

Il futuro è già qui

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e accediamo alle informazioni. Ma sta rivoluzionando anche il modo in cui i criminali tentano di ingannare le loro vittime. La sfida dei prossimi anni non sarà soltanto proteggere i nostri dati. Sarà imparare a distinguere ciò che è autentico da ciò che è stato costruito artificialmente per manipolare la nostra fiducia.

Perché se oggi è difficile distinguere una mail falsa da una vera, domani potrebbe essere difficile distinguere una persona vera da una artificiale.

Con l’iniziativa SMACCO ALLA TRUFFA Confconsumatori vuole rafforzare la consapevolezza sui rischi connessi all’utilizzo degli strumenti digitali e promuovere una maggiore tutela dei diritti dei consumatori.

Per avere informazioni, orientamento e assistenza rivolgiti ai nostri sportelli:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

Nuovi sportelli dedicati contro le truffe digitali attivi nei mesi di giugno e luglio – CONFCONSUMATORI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 14
  • 1085
  • Internet, Smacco alla Truffa
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Tutela del consumatore: il webinar del 15 luglio su credito e polizze ancillari Un incontro aperto al pubblico per comprendere meglio finanziamenti, polizze abbinate e il ruolo degli Arbitri nella protezione dei cittadini.

Il 15 luglio 2026, dalle 15 alle 17, Confconsumatori oganizza, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), il webinar “Credito al consumo e polizze ancillari: il ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario nella tutela del consumatore‑cliente”. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale Pronti a Contare, dedicato a sovraindebitamento, credito responsabile e trasparenza nelle pratiche commerciali, finanziato dal Ministero delle Imprese edel Made in Italy.

Perché un webinar su credito e polizze ancillari

Finanziamenti, prestiti personali e mutui sono spesso accompagnati da polizze assicurative abbinate, non sempre spiegate con chiarezza. Il webinar nasce per offrire ai cittadini strumenti concreti per orientarsi, comprendere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non torna.

Relatori e contenuti dell’incontro

Dopo i saluti istituzionali di:

  • Emiliano Ortelli, Componente esecutivo nazionale SNA
  • Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori APS

Interverranno:

  • Antonio Pinto, Responsabile servizi assicurativi e bancari Confconsumatori APS
  • Giovanni Berti De Marinis, Docente Università dell’Aquila
  • Luca Di Nella, Docente Università di Parma

Moderano:

  • Bruno Mauro e Roberta Patruno, Commissione formazione SNA.

Durante l’incontro si parlerà di:

  • come leggere correttamente un contratto di finanziamento
  • cosa sono le polizze ancillari e quando sono utili
  • ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario
  • strumenti di tutela in caso di pratiche scorrette o informazioni incomplete

La partecipazione consente il riconoscimento, per gli agenti, di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Come iscriversi al webinar

L’incontro è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

👉 Per registrarti: https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/itTa3-tNSUCH3K6csvEfPA#/registration (l’inserimento del codice fiscale e degli estremi del documento d’identità è obbligtorio solo per gli agenti interessati ai crediti formativi, per i consumatori sarà sufficiente selezionare “Confconsumatori” nella tendina relativa all’Associazione e seguire le indicazioni del form).

La Survey nazionale sulle polizze ancillari

In parallelo al webinar è stata avviata la Survey nazionale sulle polizze ancillari, promossa da SNA – Sna Channel e dalle Associazioni di consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici, Movimento Consumatori. L’obiettivo è raccogliere esperienze reali dei cittadini per capire come vengono proposte le coperture assicurative abbinate a mutui e finanziamenti e se le informazioni fornite sono chiare e corrette.

👉 Partecipa alla survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7 (il questionario è assolutamente anonimo)

Più siamo, più forte sarà la tutela.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 13
  • 952
  • Assicurazioni, Mutui, Pronti a contare, Risparmio e Investimenti
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Proroga della carta d’identità cartacea: tutte le novità per i cittadini La scadenza del 3 agosto 2026 è stata annullata: le carte cartacee restano valide fino alla naturale scadenza. Ecco cosa sapere.

La proroga: niente “taglio netto” il 3 agosto 2026

Parma, 8 luglio 2026 – La data del 3 agosto 2026 era stata indicata come momento di “addio” alla carta d’identità cartacea, con l’obbligo di passare alla Carta d’Identità Elettronica (CIE). La recente proroga ha però cambiato lo scenario: non ci sarà un taglio netto, e le carte cartacee non diventano automaticamente tutte invalide in quella data.

In concreto, la carta d’identità cartacea continua a essere valida fino alla naturale scadenza riportata sul documento, per molte delle funzioni per cui è oggi utilizzata. La proroga è stata decisa anche per evitare il sovraccarico degli uffici anagrafici, già messi alla prova da un forte aumento delle richieste di rinnovo.

Dove la carta cartacea resta valida e dove no

La proroga non significa che la carta cartacea sia indistintamente valida “ovunque e per sempre”. È importante distinguere:

  • Per l’uso interno in Italia. La carta d’identità cartacea resta valida come documento di riconoscimento fino alla sua naturale scadenza, per esempio per rapporti contrattuali già in essere, per molte pratiche amministrative e per l’identificazione in contesti quotidiani.
  • Per l’espatrio e i viaggi all’estero. Qui la situazione è diversa: la carta cartacea non è più considerata il documento di riferimento. Per viaggiare nei Paesi dove prima era accettata, è sempre più richiesta la CIE o il passaporto. Chi si sposta all’estero deve quindi verificare con attenzione le regole del Paese di destinazione e, in molti casi, dotarsi della CIE.
  • Per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. La carta cartacea non è sufficiente: per accedere ai servizi online (INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, bonus, domande telematiche) servono strumenti di identità digitale come SPID o CIE. La proroga non cambia questo aspetto: la transizione verso l’identità digitale resta centrale.

Deroghe, documenti provvisori e casi di urgenza

Le norme prevedono anche alcune deroghe temporanee e strumenti di tutela per i cittadini:

  • in situazioni di urgenza, è possibile il rilascio di un documento provvisorio da parte del sindaco, con validità limitata (ad esempio fino a 6 mesi), per consentire al cittadino di svolgere pratiche essenziali in attesa della CIE;
  • per alcuni servizi essenziali, sono previste forme di flessibilità nella fase di transizione, proprio per evitare che chi non ha ancora la CIE resti escluso.

Questi strumenti, però, sono pensati come soluzioni temporanee, non come alternative stabili alla CIE.

Perché conviene muoversi per tempo

La proroga è una buona notizia: non c’è più la corsa immediata al rinnovo e chi ha la carta cartacea non è costretto a sostituirla entro il 3 agosto 2026. Tuttavia, è importante non interpretare questa novità come un invito a rimandare all’infinito.

Ci sono almeno tre motivi per non rimandare troppo:

  • Difficoltà burocratiche e tempi di attesa. Gli uffici anagrafici hanno già sperimentato mesi di forte pressione. Se molti cittadini decideranno di aspettare l’ultimo momento, è probabile che si creino nuove code, tempi lunghi e difficoltà nel fissare appuntamenti.
  • Viaggi e imprevisti. Chi programma viaggi all’estero o ha necessità improvvise (ad esempio per lavoro, studio, cure) potrebbe trovarsi in difficoltà se non dispone già di una CIE valida. Muoversi per tempo riduce il rischio di dover ricorrere a soluzioni provvisorie.
  • Servizi digitali sempre più centrali. La CIE, insieme a SPID, è una delle chiavi principali per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Attivarla in anticipo significa essere pronti per utilizzare in modo semplice e sicuro i servizi digitali, senza dover affrontare tutto in emergenza.

In sintesi: la proroga dà respiro, ma non elimina la necessità di passare alla CIE. È un tempo utile per organizzarsi meglio, non per rinviare all’ultimo minuto.

Identità digitale: un passaggio da accompagnare, non da subire

La transizione dalla carta cartacea alla CIE si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione dei servizi pubblici. Per molti cittadini, questo passaggio può generare dubbi e timori: paura di errori, difficoltà con le procedure online, timore di truffe o di perdere il controllo dei propri dati.

Per questo è fondamentale:

  • spiegare in modo chiaro come funziona la CIE e quali vantaggi offre;
  • illustrare le differenze tra CIE, SPID e altri strumenti di identità digitale;
  • fornire indicazioni pratiche su come prenotare, rinnovare e utilizzare i documenti;
  • sensibilizzare sulla sicurezza online, per evitare frodi e usi impropri dei dati personali.

Progetti come Digitalmentis nascono proprio con questo obiettivo: accompagnare i cittadini, passo dopo passo, verso un uso più consapevole e sicuro degli strumenti digitali.

Per approfondire, puoi esplorare i nostri contenuti dedicati all’identità digitale:

SPID: che cos’è e a che cosa serve

CIE: che cos’è e a che cosa serve 

SPID e CIE: il confronto

In conclusione: più tempo, ma anche più responsabilità

La proroga della scadenza della carta d’identità cartacea è una misura pensata per alleggerire la pressione sugli uffici e dare ai cittadini più tempo per adeguarsi. Non è, però, un invito a rimandare all’infinito.

Chi oggi ha una carta cartacea può continuare a utilizzarla fino alla naturale scadenza per molte funzioni, ma fare per tempo la CIE è una scelta prudente e lungimirante, soprattutto se si viaggia, si usano servizi digitali o si vogliono evitare problemi burocratici. Informarsi, programmare con anticipo e conoscere gli strumenti di identità digitale significa trasformare questa proroga in un’opportunità: meno corse, meno stress e una cittadinanza digitale più consapevole.

Confconsumatori continuerà a fornire informazioni chiare, strumenti pratici e contenuti formativi per una cittadinanza digitale più sicura e accessibile.

  • Luglio, 8
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