Parma, 8 agosto 2008 – La risposta della compagnia aerea Livingston, che chiarisce i motivi del ritardo del volo Catania-Budapest, conferma che, solo quando intervengono le proteste dei consumatori, si passa dalle generiche indicazioni di guasto tecnico a quelle specifiche.

Livingston ha il merito di aver fatto chiarezza sui fatti, contrariamente ad altre compagnie che preferiscono la strada dell’assordante silenzio, ma le spiegazioni fornite non possono ricondurre quanto accaduto tra le circostanze “eccezionali ed imprevedibili” previste dalla normativa .

Inoltre, dopo l’annuncio della cancellazione del volo, per altri 30 minuti, i passeggeri non sono stati informati della soluzione alternativa . In ogni caso, la soluzione è stata migliore di quella operata nella giornata di ieri dalla compagnia polacca Wizzair, che ha fatto partire i passeggeri, diretti da Roma Ciampino a Wadowice, con 24 ore di ritardo e senza fornire nessuna assistenza.

I fatti accaduti confermano la necessità ed utilità per tutti i vettori di dotarsi di una flotta “di riserva” (uno/due aeromobili) che garantisca i voli programmati e che sia operativa in caso di guasti tecnici più o meno imprevisti e/o imprevedibili ai voli giornalieri .

Se questa soluzione fosse già stata operativa, nel caso di Catania, così come in altri casi, non si sarebbero dovuti aspettare i lunghi tempi della riparazione.

Su questa proposta le compagnie aeree hanno dimostrato scarsa sensibilità, pertanto le stesse autorità dovrebbero non tanto e non solo vigilare, ma esigere l’assunzione di un obbligo di disponibilità di aerei di “riserva”. Perché è sempre meglio la pronta sostituzione, che la vana speranza di un goal in zona cesarini!


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