Parma, 28 ottobre 2019 – La società Bio-On indagata dalla procura di Bologna, ha bruciato quasi un miliardo di euro di risparmi di piccoli investitori, Confconsumatori si costituirà nel procedimento penale per supportare l’azione dei PM e le ragioni degli azionisti traditi.

La Procura di Bologna ha rapidamente dato seguito alle indagini nei confronti della società Bio-On, produttrice di bio-plastiche speciali e quotata sull’AIM – Mercato alternativo del capitale. Le accuse dei Giudici sono pesanti: aver falsato i bilanci, le comunicazioni sociali e aver manipolato il mercato dei risparmiatori. La Guardia di Finanza ha intanto meritoriamente sequestrato circa 150 milioni di euro e le negoziazioni del titolo sono state sospese.

Nelle 39 pagine di ordinanza del Tribunale di Bologna ci sono i dettagli di tutte le operazioni fittizie, le informazioni obbligatorie al mercato omesse e l’entità dei ricavi non veritieri che – secondo l’accusa del PM – dal 2015 al giugno scorso Bio-on ha divulgato al fine di rendere più appetibili sul mercato le azioni della società. La società ha bruciato quasi 1 miliardo di capitalizzazione che purtroppo è per la gran parte in mano ai piccoli investitori.

Secondo Antonio Pinto, legale di Confconsumatori: «Nei prossimi giorni studieremo le condotte e le possibili responsabilità risarcitorie, in sede civile, di tre soggetti che dovrebbero svolgere funzioni di tutela del mercato dei risparmiatori che investono sull’AIM: il Nominated Advisor, lo Specialista e la Società di revisione. Infatti, se dopo aver studiato i documenti sociali resi obbligatoriamente pubblici, dovessimo verificare la sussistenza di gravi negligenze, i tre soggetti indicati sarebbero responsabili, in solido fra loro, per i danni cagionati ai terzi investitori, a seguito di propri inadempimenti o illeciti».

Nel mirino, ognuno per le proprie specifiche competenze sono: il Nomad della Bio-On, ovvero dalla quotazione e sino a settembre scorso la Envent Capital Markets con sede italiana in Roma; la società di revisione, che per i bilanci degli ultimi due anni di Bio-On è stata Ernst & Young e infine lo Specialista Banca Finnat Euramerica S.p.A., la quale, in una nota diffusa al mercato il 13 dicembre scorso, dinanzi a un prezzo di euro 53,60 ad azione, forniva l‘indicazione di comprare, indicando come target price, ben 86 euro ad azione.

«La rete di protezione sull’AIM non ha minimamente funzionato e questo ha consentito di bruciare quasi un miliardo di euro di risparmio privato – ha affermato la presidente di Confconsumatori Mara Colla -. Chiederemo a Borsa Italiana se e quali provvedimenti intende adottare nei confronti delle figure professionali che avrebbero dovuto affiancare la Bio-On, anche a tutela dei piccoli risparmiatori. Ci costituiremo nel procedimento penale per supportare l’azione dei PM e le ragioni degli azionisti traditi.”