Equitalia, l’autocertificazione è un palliativo Confconsumatori Campania critica la direttiva di Equitalia sull'autocertificazione per sospendere la riscossione: "il problema va risolto a monte "

Napoli, 13 maggio 2010 – Giuseppe Romano, presidente Confconsumatori Campania, ha criticato la direttiva di Equitalia che permette ai contribuenti l’autocertificazione per sospendere le procedure di riscossione. “ il vero problema è a monte – ha spiegato Romano – non servono direttive come questa, che non è altro un semplice palliativo, si dovrebbe evitare di commettere errori ai danni della cittadinanza. In tal modo ai contribuenti non verrebbero recapitate le cosidette “cartelle pazze”. Certo, il contenuto di questa direttiva è un rimedio, ma tale rimedio dovrebbe evitato a monte, ovvero, prima dell’emissione di una richiesta di riscossione ad un cittadino, si dovrebbe accertare antecedentemente che tale cittadino abbia effettuato o meno il pagamento , onde evitargli situazioni problematiche ”.
Il presidente Romano poi sottolinea ciò che da sempre la Confconsumatori va ripetendo da anni: “ il cittadino deve pretendersi quello che per legge gli spetta, e non può subire sempre ma, anzi, deve far valere i propri diritti e deve essere comunque tutelato ”. Inoltre aggiunge che: “ Equitalia non fa altro che la parte del leone a causa degli ampi poteri che la Regione Campania gli ha destinato . Questa della sospensione non è altro che una normativa già prevista. Concludo ripetendo che il problema deve risolversi a monte e non si deve ricorrere a rimedi palliativi ”.
Dunque il presidente di Confconsumatori Campania ha sottolineato l’importanza di tutelare la cittadinanza ma soprattutto di cercare la risoluzione dei problemi alla radice, ovvero senza far recapitare ai contribuenti richieste di pagamento di imposte già pagate e pertanto di controllare se effettivamente il cittadino abbia già versato o meno il tributo da pagare.

