Parma, 6 marzo 2015 – Sono ancora freschi nella mente di tutti i disservizi causati ai passeggeri dai traghetti di GoInSardinia la scorsa estate. Nell’immediatezza dei fatti la società rassicurò tutti dichiarando che i passeggeri sarebbero stati risarciti. Tuttavia ad oggi non solo non sono arrivati i risarcimenti ma non sono neanche pervenute le risposte ai reclami presentati dai passeggeri subito dopo i fatti.

Al silenzio di GoInSardinia corrisponde adesso il rischio che i diritti dei passeggeri si prescrivano. È forse questo il motivo del silenzio, far decorrere i tempi?

Confconsumatori invita tutti i passeggeri che questa estate hanno inviato un reclamo a GoInSardinia ad inviare a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno una lettera di interruzione della prescrizione (modelli di lettera sono disponibili presso le sedi dell’associazione). Infatti, in virtù di quanto previsto dal Codice della navigazione, la prescrizione è semestrale. Confconsumatori invita anche i passeggeri a contestare a GoInSardinia la mancata risposta ai reclami a cui la Società era tenuta secondo quanto previsto dal Regolamento Comunitario n. 1177/2010.

«A prescindere dalle azioni legali di risarcimento dei passeggeri – spiega l’avvocato Carmelo Calì, responsabile del settore Turismo & Trasporti di Confconsumatori – come associazione inoltreremo una segnalazione all'Organismo nazionale preposto all'esecuzione Regolamento Comunitario per evidenziare il mancato riscontro e la mancata definizione del reclamo, e per chiedere, di conseguenza, l'irrogazione delle sanzioni previste dal Regolamento».