Bari, 11 dicembre 2012 Cercava di tornare al vecchio gestore e si è ritrovato per 16 giorni senza energia elettrica in pieno inverno nella casa in cui svolge anche la propria attività professionale. Il Giudice di Pace di Bitonto (Bari), ha condannato Enel Servizio Elettrico S.p.A. – Maggior Tutela a risarcire 400 euro, oltre le spese legali, a un associato che si era rivolto alla Confconsumatori per vedere tutelati i suoi diritti.

La disavventura del consumatore di Bitonto era iniziata diversi mesi prima, quando un’altra compagnia gli aveva offerto un contratto nel Mercato Libero, al quale l’uomo aveva aderito attratto dalla promessa di un risparmio rilevante. Purtroppo, invece, non solo il risparmio promesso non era quello effettivo, ma il contratto con la nuova compagnia non è mai stato davvero attivato, per cui, dopo poco, il consumatore di Bitonto si è trovato a pagare una doppia fatturazione: al nuovo gestore che non forniva alcun servizio e al vecchio gestore che non era stato informato del passaggio.

A quel punto l’uomo si decide a recedere dal nuovo contratto e a tornare con il vecchio gestore ma gli viene staccata la luce. Grazie all’intervento dell’avvocato Alessandra Taccogna di Confconsumatori Bari, il Giudice ha condannato Enel a causa del ritardo con cui ha provveduto a far rientrare l’utente nella Maggior Tutela.

Infatti, il rientro al mercato di maggior tutela, con la conseguente riattivazione dell’energia elettrica, è avvenuto 16 giorni dopo la richiesta scritta, ben oltre il termine di tre giorni previsto dall’Autorità garante, con notevoli disagi per l’utente.

(Alessandra Taccogna: 334.3556495)

 

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