Parma, 1 giugno 2024 – Lo Sportello online di Confconsumatori ha recuperato altri 1.000 euro sottratti alla vittima di una truffa bancaria online.

IL CASO – Nell’agosto 2023 una ignara cittadina di Gorizia aveva ricevuto sulla chat messaggistica della sua banca una serie di alert: “Autorizzazione negata di euro 399,00 in data 01.08.23 ore 12.30. Carta xxxxxxxx Hotel Tirana, Albania”. In seguito aveva ricevuto una telefonata da un numero fisso apparentemente riconducibile all’intermediario e l’interlocutore telefonico affermava di aver notato un’autorizzazione negata per una operazione in Albania, invitando la cliente a diffidare di eventuali telefonate da parte di numeri mobili e chiedendole di confermare i propri dati anagrafici, in quanto aveva notato un accesso anomalo al conto, mostrando di conoscerne il saldo. Lo stesso interlocutore aveva affermato di aver provveduto al blocco della carta e che la cliente avrebbe potuto ricevere ulteriori notifiche per addebiti di 500 euro ma che avrebbe dovuto ignorarle. Il 2 agosto 2023 la correntista aveva ricevuto un’altra telefonata, sempre proveniente dalla stessa utenza fissa, nella quale l’interlocutore le aveva chiesto se avesse ricevuto notifiche, circostanza che la cliente aveva confermato, avendo ricevuto due richieste di autorizzazione per un bonifico di 500 euro e di 100 euro. Tuttavia, da un accesso al proprio home banking, la cliente aveva verificato che le due operazioni di bonifico risultavano stornate da parte della banca. Il 3 agosto 2023 la correntista aveva ricevuto un’ulteriore notifica relativa aun altro bonifico di 650 euro e – in base a quanto comunicato dall’interlocutore telefonico il giorno precedente – aveva ritenuto che anche quella somma sarebbe stata stornata dalla banca. Con un altro sms, in data 5 agosto 2023, la risparmiatrice era stata avvisata che il saldo residuo sul suo conto non era sufficiente per coprire gli addebiti. In seguito a un controllo, la correntista si era accorta – oltre al bonifico di 605 euro – dell’esecuzione di ulteriori operazioni con la sua carta di credito, non autorizzate, in data 1 agosto 2023, per ulteriori 970,61 euro. La banca, nel frattempo, aveva provveduto allo storno del bonifico di 605 euro in data 9 agosto 2023.

LA DENUNCIA – La correntista ha presentato denuncia alle autorità in data 9 agosto 2023, trasmessa nello stesso giorno alla banca, per il disconoscimento delle operazioni non autorizzate con la sua carta di credito. L’istituto bancario ha rigettato la richiesta di rimborso di 970,61 euro e così la risparmiatrice si è rivolta a Confconsumatori tramite lo Sportello online. L’associazione ha consigliato il ricorso all’arbitrato, non ritenendo completamente diligente l’operato della banca.

LA DECISIONE – Il Collegio di Milano dell’Arbitro bancario, con decisione del 20 marzo 2024 pubblicata a fine aprile, ha disposto il rimborso della somma di 970,61 euro in quanto la banca non ha provato che le operazioni di pagamento con la carta siano state autorizzate con l’utilizzo dell’autorizzazione forte a 2 fattori (ad esclusiva conoscenza del cliente) che la normativa prevede.

LA TUTELA – Confconsumatori ricorda a tutti gli interessati che le banche non chiedono al telefono la conferma di dati anagrafici, il numero di conto, l’username o la password per l’accesso ai servizi digitali. «In caso di truffa – dichiarano da Confconsumatori – la normativa introdotta dal decreto legislativo 11/2010 prevede che l’onere economico ricada sulle imprese bancarie». Per informazioni è possibile rivolgendosi agli sportelli territoriali (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) oppure allo Sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).