Massa, 13 giugno 2013 – A causa di difficoltà economiche aveva pagato in ritardo la bolletta e si era trovato in pieno inverno senza fornitura di gas , distaccata senza alcun preavviso. Il Tribunale, in via d’urgenza, aveva imposto il riallaccio, ora grazie a Confconsumatori di Massa-Carrara l’utente ha ottenuto un risarcimento dei danni causati dal comportamento illegittimo del fornitore.

Nel gennaio 2012 un massese, a causa di personali difficoltà economiche, aveva accumulato un ritardo nel pagamento di una fattura del gas da poco più di 200 euro, risalente al settembre 2011. Nonostante il pagamento, effettuato il 4 gennaio , con invio della copia di detto pagamento via fax alla società stessa, la GDf Suez Energie spa procedeva l’11 gennaio al distacco della fornitura , senza dare alcun preavviso.

Inutili i tentativi da parte dell’utente di testimoniare l’avvenuto pagamento: per ottenere il riallaccio del gas l’uomo aveva dovuto rivolgersi al Tribunale di Massa , che, con un decreto d’urgenza, aveva ordinato al fornitore l’immediata riattivazione, avvenuta all’inizio di febbraio 2012, causando non pochi disagi.

Così l’utente, assistito da Confconsumatori aveva deciso di rivolgersial Giudice di Pace di Massa al fine di ottenere la condanna della GDf Suez Energie spa al risarcimento dei danni patiti. Il Giudice di Pace di Massa ha riconosciuto il diritto per l’utente al risarcimento dei danni, liquidati in 700 euro (ex art. 1226 c.c.) oltre alla refusione delle spese legali . Il comportamento del fornitore, rimasto contumace, è definito dal Giudice « illegittimo e contrario alla buona fede ».

« Questa sentenza – commenta Francesca Galloni di Confconsumatori Massa-Carrara, che ha difeso in giudizio l’utente – rappresenta, aldilà degli importi, un importante passo avanti nella tutela dei diritti dei consumatori di fronte a pratiche commerciali scorrette delle grandi compagnie ». 

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