Massa Carrara, 2 novembre 2021 – Numerosi cittadini già dal mese di settembre si sono rivolti allo sportello della Confconsumatori di Massa-Carrara e a quello presso il Comune di Forte dei Marmi,per avere informazioni circa il nuovo metodo di pagamento Pago PA, in particolare persone anziane che si trovano a dover gestire questa novità spesso senza avere gli strumenti tecnologici e le informazioni necessarie.

Le novità e le innovazioni tecnologiche – commenta l’avvocato Francesca Galloni, responsabile dei due sportelli di Confconsumatori – ovviamente sono le benvenute, purché siano accompagnate da una corretta informazione ai cittadini e purché non creino costi aggiuntivi a danno degli stessi, cosa purtroppo che si verifica. Tanti cittadini, ad esempio, nei mesi scorsi hanno ricevuto le richieste di pagamento della Tari, ma anche fatture di alcune società, come il Servizio Elettrico Nazionale, senza il consueto bollettino postale, ma con un nuovo foglio allegato, contenente il codice per il pagamento. Molte persone anziane sono andate in estrema difficoltà non sapendo come fare per pagare ed alcuni istituti bancari se ne sono approfittati, suggerendo a qualche nostro associato il pagamento tramite bonifico, con commissioni esagerate“.

PagoPa è la piattaforma nazionale, diventata obbligatoria dal 28 febbraio 2021 per le PA in relazione al pagamento di tributi, imposte o rette verso la Pubblica Amministrazione e anche altri soggetti aderenti che forniscono servizi al cittadino. Con questo nuovo strumento di pagamento, si possono quindi pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli, multe, ammende, sanzioni, canoni e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, comprese le scuole, le università, le ASL, ma anche verso altri soggetti, come le aziende a partecipazione pubblica e i gestori di pubblici servizi.

Quello che i cittadini devono sapere – spiega la Galloni – è che queste richieste di pagamento, da qualsiasi società’ o ente provengano, possono essere pagate con due diversi sistemi:

  1. Tramite home banking o carta di credito per coloro che hanno questo strumento a disposizione, circostanza poco frequente tra le persone anziane.
  2. Tramite pagamenti “tradizionali” allo sportello fisico (es. tabaccaio, poste italiane, grande distribuzione, istituti bancari che hanno aderito, etc.)

Quindi, quando arriva una richiesta di pagamento con PagoPa senza l’allegato bollettino ma con un semplice foglio contenente il codice, si può pagare direttamente anche presso i soliti canali degli sportelli fisici, previa esibizione del foglio arrivato che, opportunamente scannerizzato dall’operatore, vi consentirà di pagare l’importo dovuto“.

Gli sportelli di Confconsumatori invitano a fare attenzione agli importi delle commissioni, che possono variare (anche sensibilmente) da una tipologia di pagamento all’altra: meglio informarsi in anticipo. Inoltre, trattandosi di una piattaforma e non di un circuito di pagamento, il quantum della commissione varia e dipende da dove si sceglie di effettuare il pagamento.

Insomma- commenta l’avvocato Galloni – un’altra piccola giungla con conseguenze al momento a danno dei consumatori anche dovuta alla eliminazione dei vecchi F 24 o Mav, altri canali di pagamento a costo zero per le cittadine e I cittadini o l’indicazione del codice Iban per i bonifici bancari che, se fatti on line, hanno costo zero. Confconsumatori, quindi, si farà parte attiva per promuovere tutte le iniziative sia a livello di informazione che di assistenza ai cittadini, in primis chiedendo l’eliminazione dei costi di commissione, ulteriore balzello che, se per ogni singolo pagamento può essere una piccola cifra, se si considerano tutti i pagamenti che ogni anno vengono effettuati dai cittadini, diventa di non poco conto!“.