4 Aprile 2001 – Il tema di cui vogliamo parlare in questa sezione è quello dei vertiginosi rincari delle tariffe delle polizze Rc auto decisi dalle Compagnie assicurative e quello, da non sottovalutare, della sempre maggior complessità delle tariffe stesse, spesso stabilite in base a criteri difformi, oltremodo penalizzanti e poco trasparenti. La questione è all’ordine del giorno ed è in rapida evoluzione.

La Confconsumatori, in data 3 aprile 2001, ha incontrato a Roma il Ministro dell’Industria Letta, unitamente ad altre Associazioni di categoria, per discutere dell’attuale problema dei clamorosi aumenti delle tariffe Rc Auto.

Il Ministro ha invitato le parti presenti a diffondere attraverso i canali preferiti la "pubblicità" relativa ai prezzi e alle condizioni praticati dalle varie Compagnie. In pratica, ogni singolo consumatore dovrebbe rendere nota la propria esperienza in modo da "mettere in guardia" gli altri consumatori.

 Ecco il documento propositivo che abbiamo sottoposto alla cortese attenzione del Ministro dell’Industria Letta:

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Roma, 3 aprile 2001

NOTA PER L’INCONTRO CON IL MINISTRO LETTA

La Confconsumatori chiede:

a) la pubblicizzazione delle Compagnie "buone" e delle Compagnie "cattive", ovvero di quelle che fanno cartello;

b) la pubblicizzazione massima delle tariffe e l’obbligo per le Compagnie di rilasciare a semplice richiesta e in tempo reale preventivi personalizzati vincolanti. Anche un esperto del settore non saprebbe operare astratti confronti fra le tariffe sempre più complesse che vengono oggi applicate dalle Compagnie. Occorre introdurre formalità analoghe a quelle richieste per la stipula di polizze via internet o telefono: il consumatore compila un modulo e riceve l’offerta della Compagnia. Solo così il consumatore può fare un confronto reale e scegliere la più conveniente per sé.

c) il blocco delle tariffe anche per l’anno 2001, almeno fino a quando non sarà confermato (o migliorato) un equo accordo con i carrozzieri. Va sottolineato, inoltre, che le Compagnie risparmieranno moltissimo con l’applicazione dei nuovi parametri, fissati per legge, per le lesioni di lieve entità;

d) un’indagine conoscitiva sullo stato delle strutture liquidative delle Compagnie. Infatti, l’aumento dei costi lamentato dalle Compagnie deriva in buona parte dai ritardi e dalla cattiva gestione della liquidazione dei sinistri. Negli ultimi anni le Compagnie hanno chiuso molti centri di liquidazione, ridotto il personale addetto e reso più difficoltoso ed oneroso per gli utenti l’accesso al servizio di liquidazione. Numeri telefonici spesso sbagliati, linee sovraccariche con abuso di segreterie telefoniche, orari di ricevimento del pubblico ridottissimi. Da questo sono derivati aggravi per ulteriori interventi di legali e patrocinatori non necessari;

e) maggiore efficienza e migliori strutture dei servizi di liquidazione dei sinistri: le Compagnie non possono imputare alla generalità degli assicurati i maggiori costi derivanti dalla loro inefficienza.

La Confconsumatori invita i consumatori ai quali siano richiesti aumenti o ai quali sia stata disdettata la polizza R.C.A., a disdettare a loro volta eventuali altre polizze assicurative sottoscritte con la medesima Compagnia.

E’ questo il solo modo di reagire legittimamente a un comportamento ingiustificato, costringendo le Compagnie a mettersi in concorrenza per tutti i rami assicurativi.

Non dimentichiamoci, infatti, che non ci vengono prospettate riduzioni per i rami che riservano notevoli guadagni e utili sostanziosi.