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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

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Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: arbitro bancario finanziario

Truffa, l’Arbitro bancario e finanziario si pronuncia a favore di un risparmiatore romano assistito da Confconsumatori: recuperati 7mila euro «Riconosciuta la responsabilità dell'istituto bancario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del correntista».

Roma, 6 ottobre 2025 – Confconsumatori Roma ha riportato un’altra importante vittoria dinanzi all’Arbitro bancario e finanziario, che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 7mila euro a favore di un consumatore romano che ha disconosciuto ben 12 bonifici eseguiti fraudolentemente dal proprio conto corrente.

IL CASO – L’associato a Confconsumatori aveva ricevuto sul proprio telefono un sms che l’aveva informato di un accesso anomalo al conto, invitandolo a chiamare il numero di telefono indicato. Il messaggio sms si era posto in perfetta prosecuzione di altri messaggi autentici presenti nella chat tra la banca e il correntista. Lo stesso giorno il risparmiatore aveva ricevuto anche una telefonata proveniente da un numero telefonico identico a quello riferibile alla banca, durante la quale un sedicente operatore bancario l’aveva avvertito che erano state eseguite operazioni fraudolente tramite il suo account, clonato da un altro dispositivo, invitandolo quindi per sicurezza a disinstallare le applicazioni dal cellulare. In realtà, controllando il proprio conto corrente, il risparmiatore si è ritrovato ben 12 bonifici eseguiti verso una banca in Lituania. Il correntista ha chiesto il rimborso al proprio istituto bancario, ricevendo però una risposta negativa, e ha deciso così di promuovere una procedura dinanzi all’Arbitro bancario finanziario.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – Il cittadino truffato è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino di Confconsumatori, la quale, dopo il diniego di rimborso ricevuto da parte dell’istituto bancario, si è rivolta all’Abf, l’Arbitro bancario finanziario, che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 7mila euro, dell’importo sottratto.

«Il Collegio – commenta l’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – benché abbia voluto ritenere sussistenti elementi di imprudenza da parte del ricorrente, ha in ogni caso accertato che anche il comportamento dell’intermediario non fosse esente da responsabilità in quanto è emerso che i bonifici disconosciuti erano stati disposti, nell’arco di poco più di due ore, in favore di soli due beneficiari verso una banca lituana: indici di anomalia che avrebbero dovuto allertare la banca. Di conseguenza, l’Arbitro ha statuito che la banca non ha agito conformemente alla diligenza richiesta ai sensi dall’art.1176 del Codice civile, in base al quale a carico dell’accorto banchiere grava l’obbligo di predisporre un sistema di monitoraggio al fine di un possibile blocco, in relazione ad operazioni anomale per frequenza e tipologia, idonee a configurare un rischio di frode oggettivo, imminente e rilevabile attraverso l’analisi delle informazioni riguardanti le transazioni “sospette”. Quindi è importante che il Collegio abbia accertato e valutato l’assenza di meccanismi di monitoraggio e blocco automatico una volta rilevata un’anomalia delle movimentazioni bancarie nel suo utilizzo, rappresentando una disfunzione organizzativa dell’intermediario che implica una sua responsabilità. Si tratta di una vittoria importante per Confconsumatori, considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 50% della responsabilità in capo all’intermediario bancario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del ricorrente».

LA TUTELA – Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori: tutti i contatti su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Ottobre, 6
  • 4119
  • Dalle Sedi, Lazio, Risparmio e Investimenti
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Truffa online, rimborsati 1.400 euro per “responsabilità concorrente” La decisione dell'Arbitro bancario finanziario con l'intervento di Consumatori nel caso di una risparmiatrice di Bari

Parma, 23 luglio 2025 – Grazie all’intervento di Confconsumatori, l’Arbitro Bancario Finanziario ha riconosciuto a una cittadina di Bari il diritto al rimborso di 1.400 euro sottratti illecitamente attraverso 10 operazioni non autorizzate.

IL CASO – La risparmiatrice aveva ricevuto tre sms da un’utenza apparentemente riconducibile all’istituto bancario, il primo dei quali la informava dell’esecuzione di tre operazioni da lei non autorizzate sulla sua carta di credito. Il secondo messaggio l’aveva invitata a chiamare un numero telefonico, al quale aveva risposto un sedicente operatore della banca sostenendo che stava provvedendo alle procedure di blocco della carta e di storno dei pagamenti. Infine, il terzo messaggio conteneva un link per l’attivazione dell’app, che risultava bloccata. La risparmiatrice, però, aveva scoperto che dal conto collegato alla sua carta di credito risultava un addebito: era stata truffata.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – La cittadina truffata, assistita dagli avvocati Nuccia Lisi e Filomena Panzarino di Confconsumatori, non riuscendo ad ottenere un rimborso dall’istituto bancario finanziario si è rivolta all’Abf, l’Arbitro bancario finanziario, che ha riconosciuto il diritto della correntista al rimborso parziale, pari a 1.400 euro, dell’importo sottratto.

«Il Collegio – commentano gli avvocati Nuccia Lisi, presidente di Confconsumatori Bitonto, sede provinciale di Bari, e Filomena Panzarino, legale dell’associazione esperta in materia bancaria – benché abbia accertato la conformità ai requisiti normativamente previsti in tema di Sca (Strong Customer Authentication, Autenticazione forte del cliente) delle operazioni eseguite e l’esclusiva colpa grave della consumatrice nel verificarsi dell’evento, ha accolto il ricorso. Confermando la tesi da noi prospettata, secondo cui l’intermediario bancario, in questo caso, ha violato la normativa in materia di rischio frode, non avendo predisposto meccanismi in grado di rilevare le operazioni di pagamento non autorizzate pur essendo in presenza di 8 operazioni fraudolente sulla carta Bancomat nell’arco di 24 ore e 2 operazioni fraudolente sulla carta di debito, nello stesso stesso arco di tempo, in favore di Stati esteri».

«Si tratta di una vittoria importante per Confconsumatori – precisa l’avvocato Panzarino – considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 50% della responsabilità in capo all’intermediario nonostante l’accertata colpa grave della risparmiatrice poiché, a suo dire, la correntista aveva seguito alla lettera le indicazioni ricevute dal truffatore per la predisposizione delle operazioni».

LA TUTELA – Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (tutti i contatti su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ o allo Sportello online (https://confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Luglio, 23
  • 3222
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Bonifico istantaneo con truffa online, 9mila euro rimborsati a una correntista con Confconsumatori La decisione dell'Arbitro bancario finanziario: “Responsabilità concorrente della banca”

Bari, 26 giugno 2025 – Grazie all’intervento di Confconsumatori, l’Arbitro bancario finanziario ha riconosciuto a una cittadina di Terlizzi (Bari), il diritto al rimborso di 9mila euro sottratti illecitamente attraverso un bonifico istantaneo indotto da frode online.

IL CASO – La risparmiatrice aveva ricevuto sullo smartphone un messaggio di testo il cui mittente era apparentemente riconducibile all’istituto bancario che la informava di un pagamento non autorizzato di 945 euro, con indicazione di un numero di cellulare per “info e blocco”. La correntista aveva tentato più volte di contattare il servizio clienti della banca, senza mai riuscirci, neppure tramite il servizio “chat mediante app”. Era stata reindirizzata, da un numero verde inattivo, a un altro numero riconducibile alla banca dal quale aveva ricevuto rassicurazioni in merito alla ricezione di un’imminente telefonata da parte della sezione Antifrode per le dovute verifiche. A quel punto aveva ricevuto una chiamata da un interlocutore che si era qualificato come “operatore antifrode” e gli aveva fornito istruzioni sulle operazioni da compiere per mettere in sicurezza il conto generando un codice di blocco che si era rivelato invece essere l’importo sottratto.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – La risparmiatrice truffata, assistita dagli avvocati Nuccia Lisi e Filomena Panzarino di Confconsumatori – non riuscendo a ottenere un rimborso dalla banca – si è rivolta all’Arbitro finanziario bancario che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 9mila euro, cifra parziale dell’importo sottratto.

«Il Collegio di Bari – dichiarano gli avvocati Nuccia Lisi, presidente di Confconsumatori Bitonto, sede provinciale di Bari, e Filomena Panzarino – ha accolto il ricorso, confermando la tesi da noi prospettata secondo cui i tentativi che la ricorrente ha dedotto e documentato di avere effettuato per contattare l’assistenza clienti dell’intermediario prima che la frode si perfezionasse, rappresentano uno degli elementi dai quali è possibile desumere, anche in caso di operazioni eseguite dal cliente, l’eventuale concorrente responsabilità dell’intermediario».

«Si tratta della prima vittoria, da parte nostra, ottenuta in materia di bonifici istantanei indotti da frode online – dichiara l’avvocato Filomena Panzarino – che si aggiunge alla lotta posta in essere, ormai da anni, da parte dell’associazione contro le frodi online e che ha portato al rimborso ai risparmiatori di una cifra consistente, oltre 100mila euro».

L’ASSISTENZA – La sede provinciale di Bari di Confconsumatori è a Bitonto, in via Traetta 116 (080 3756356; 347 6931510; 340 8606429). I contatti di tutte le altre sedi di Confconsumatori sono su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/. È possibile anche rivolgersi allo Sportello online (https://confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

 

  • Giugno, 26
  • 9793
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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CHIETI
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Cellulare:  347.0834207
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Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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