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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: disservizio

Voli e ritardi prolungati: condannata Wizz Air Il Giudice di pace di Catania ha riconosciuto ai passeggeri il rimborso delle spese sostenute oltre alla compensazione pecuniaria

Parma, 25 settembre 2023 – Due malcapitati viaggiatori catanesi avevano prenotato con la compagnia aerea Wizz Air un volo per la tratta Dubai-Catania: la partenza era prevista alle ore 22.10 del 5 marzo 2022, mentre l’arrivo all’1.35 del giorno successivo. Tuttavia, dopo diverse ore di attesa all’interno dell’aeroporto, la compagnia gli aveva comunicato che il volo sarebbe partito alle 12 del giorno successivo, senza fornire alcuna informazione, né prestare assistenza riguardo al pernottamento in albergo (che i viaggiatori hanno dovuto pagare di tasca propria). Non solo: il giorno seguente, la riprotezione è stata effettuata con l’aggiunta di uno scalo ad Atene inizialmente non previsto, e che ha quindi comportato ulteriori ritardi. Rientrati in sede, assistiti dallo Sportello del Turista di Confconsumatori, i viaggiatori hanno prima tentato senza successo un reclamo bonario, e si sono poi rivolti al Giudice di pace di Catania per il risarcimento dei danni, che ha riconosciuto le responsabilità della compagnia.

LA SENTENZA

Infine, il Giudice di pace di Catania Francesca Potenza, con sentenza del 17 settembre 2023, ha condannato la compagnia aerea al pagamento di 1.380 euro: di cui 1.200 a titolo di compensazione pecuniaria (600 per ogni passeggero), 165 per il pernottamento in albergo e la restante parte per le spese di trasporto in taxi, documentate con le ricevute di pagamento.

La sentenza, come evidenziano l’avvocato Maurizio Mariani, che ha assistito in giudizio i viaggiatori, e l’avvocato Carmelo Calì, vicepresidente nazionale di Confconsumatori, merita di essere menzionata perché in questo caso – a differenza di altre sentenze che condannano le compagnie aeree che gestiscono i voli già programmati a loro piacimento – il Giudice ha sanzionato la compagnia aerea anche per i disservizi cagionati applicando espressamente alcune norme internazionali fondamentali in materia di trasporto aereo a favore dei passeggeri, spesso abbandonati per ore in aeroporti lontani e sconosciuti. Infatti, oltre al riconoscimento della compensazione pecuniaria dovuta in applicazione dell’art. 7 Regolamento (CE) n. 261/2004 in caso di cancellazione del volo o ritardo superiore alle 3 ore, il Giudice ha chiarito che:

“L’area del danno risarcibile nella fattispecie oggetto di giudizio non è limitata alla c.d. compensazione pecuniaria in quanto dal Regolamento citato è fatto comunque salvo l’eventuale danno ulteriore, ricollegabile ai noti principi della responsabilità contrattuale, così come previsto dall’art 12 del Regolamento, che per l’appunto stabilisce che rimangono ‘impregiudicati i diritti del passeggero ad un risarcimento supplementare’”.

UN SEGNALE POSITIVO

Questa corretta applicazione consente ai passeggeri di ottenere, purché vengano dimostrati, eventuali maggiori ristori cagionati dall’inadempimento del vettore aereo. (Diversamente, invece, l’orientamento più restrittivo ritiene la compensazione pecuniaria sia esaustiva di qualsiasi altro risarcimento). La sentenza ottenuta a Catania rappresenta dunque un segnale positivo se si pensa ad esempio a situazioni di ritardo prolungato in cui i viaggiatori hanno problemi di salute che vanno gestiti con urgenza, oppure in cui le persone che necessitano di rientrare in tempi brevi sono costrette a noleggiare dei mezzi di trasporto a proprie spese.

Per informazioni e assistenza è possibile contattare lo Sportello del Turista di Confconsumatori all’indirizzo sportelloturista@confconsumatori.it, oppure rivolgersi ai presidi territoriali di Catania, Messina e Ragusa (recapiti nella sezione Dove siamo).

  • Settembre, 25
  • 5764
  • Turismo e Trasporti
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Disservizi Rabona Mobile: Confconsumatori si rivolge alle Autorità L’associazione chiede l’intervento di Agcm e Agcom per ripristinare l’equilibrio nel rapporto commerciale tra Rabona, Vodafone e gli utenti

Parma, 4 maggio 2023 – Da tempo, ormai, molti utenti clienti della compagnia telefonica Rabona Mobile, continuano a riscontrare importanti disservizi: dall’impossibilità di inviare e ricevere telefonate ed SMS, al mancato funzionamento della connessione internet. Rabona è un operatore virtuale che si appoggia a Vodafone Italia Spa, e parrebbe che i disservizi degli ultimi mesi siano dovuti non tanto a questioni tecniche, quanto a problematiche amministrative e contrattuali tra i due operatori. Per questo Confconsumatori si è rivolta alle autorità Agcm e Agcom chiedendo di intervenire a tutela degli utenti ingiustamente coinvolti.

I DISSERVIZI

Inizialmente, gli utenti si sono accorti di avere difficoltà con le chiamate o di non riuscire a ricevere correttamente gli SMS. Intorno a metà aprile, i disservizi si sono estesi anche alla navigazione in internet e, nonostante le diverse comunicazioni di scuse diffuse da Rabona, non sono state chiarite le ragioni del malfunzionamento. Sembra chiaro però che dipenda da questioni amministrative – non tecniche – legate al rapporto commerciale tra l’operatore virtuale Rabona Mobile e Vodafone Italia Spa, che gestisce l’emissione e la numerazione delle SIM Rabona; la stessa Agcom – interpellata immediatamente da Confconsumatori – ha comunicato “divergenze contrattuali” tra i due operatori.

L’INTERVENTO DELLE AUTORITÀ

Per Confconsumatori, come spiega l’avvocato Carmen Agnello, responsabile settore Telecomunicazioni di Confconsumatori: “È necessario che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e, soprattutto, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato intervengano attuando un provvedimento anche cautelare a tutela degli utenti”. “Ad Agcm in particolare – continua Agnello – chiediamo di assicurare che vengano garantiti i servizi previsti dai contratti sottoscritti dai consumatori, e di ripristinare l’equilibrio del rapporto commerciale tra Rabona Mobile e Vodafone Italia Spa, e, dunque, risolvere i disservizi provocati da Rabona ai consumatori italiani”.

Confconsumatori, come sempre a fianco dei cittadini, è pronta per rispondere a tutti coloro che chiederanno assistenza tramite gli sportelli territoriali (www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) e, a distanza, attraverso lo sportello online (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

 

 

  • Maggio, 4
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  • Telefonia
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Tilt Libero e Virgilio: le priorità per i consumatori Confconsumatori raccomanda l’invio di reclami e fa il punto sulle priorità: il recupero delle e-mail, indennizzi, risarcimento danni e un tavolo di conciliazione

Parma, 30 gennaio 2023 – Italiaonline, la società che gestisce i provider Virgilio e Libero, ha diffuso una nota in cui ha annunciato di aver risolto il problema informatico che negli ultimi giorni aveva impedito l’accesso alla posta elettronica. Tuttavia, nonostante gli annunci, sono ancora molti gli utenti che segnalano il permanere del disservizio. Confconsumatori, augurandosi che la questione trovi finalmente una soluzione definitiva, fa il punto sulle priorità: il recupero efficace di tutte le comunicazioni perse, il calcolo di indennizzi equi, il risarcimento dei danni subiti e l’attivazione di un tavolo di conciliazione, per rendere più snelle ed eque le procedure di indennizzo. Intanto l’associazione raccomanda a chi ha subito il disservizio di inviare tempestivamente un reclamo indicando i disagi subiti.

E-MAIL PERSE, UN ALERT NON BASTA – Era stato garantito a più riprese che nessun messaggio sarebbe andato perso. Ora però nelle Faq del portale di Libero Mail sembra che l’orientamento della società sia cambiato. Si chiarisce al pubblico che le e-mail arrivate dopo le ore 16 di lunedì 23 gennaio sono state respinte e che al mittente è stato mandato un messaggio di mancato recapito. Ma ciò potrebbe non bastare perché i mittenti potrebbero ritenere uno “spam” la mail ricevuta o non aver prestato la dovuta attenzione. E quindi è importante, da un lato, l’invio di ulteriore e-mail e, dall’altro lato, la massima pubblicità, sotto molteplici forme, affinché i mittenti possano avere piena consapevolezza del mancato recapito, che potrebbe aver causato danni al destinatario, allo stesso mittente, o ad entrambi.

INDENNIZZI E RISARCIMENTO DANNI – Per questo è una buona notizia a metà quella che giunge per quanto riguarda gli indennizzi per l’accaduto. Verosimilmente, attesa la gravità del disservizio verificatosi, l’azienda ha dichiarato: “Una volta chiuso l’incidente, saranno analizzate casistiche e modalità di indennizzo per il disservizio e i disagi subiti”. Ma dobbiamo esser chiari: se gli indennizzi dovranno spettare a tutti per il semplice verificarsi del disservizio, bisognerà anche prendere in considerazione eventuali danni subiti dagli utenti, che meritano di essere risarciti, naturalmente previa loro prova.

RECLAMI E TAVOLO DI CONCILIAZIONE – Confconsumatori chiede che venga istituito un tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori, anche con la sottoscrizione di un relativo protocollo, nel quale trattare e definire indennizzi e risarcimenti. Come già indicato in un proprio precedente comunicato stampa, l’associazione consiglia fortemente agli utenti coinvolti di inviare un reclamo, avvalendosi anche della consulenza degli sportelli dell’associazione presenti su tutto il territorio nazionale e dello sportello online (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema), indicando i disagi subiti, al fine di ottenere il giusto ristoro.

«Quello che temevamo sembra essersi verificato – affermano Marco Festelli, Presidente di Confconsumatori e Nuccia Lisi, responsabile settore Telecomunicazioni dell’associazione -. Adesso ci auguriamo che dopo il ripristino del servizio giungano subito indennizzi e risarcimenti e non si assista a un rimpallo di responsabilità tra le società, che costituirebbe un’ulteriore vessazione degli utenti».

  • Gennaio, 30
  • 3699
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali
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Libero e Virgilio: e-mail di milioni di utenti ancora in tilt Confconsumatori ha inviato una diffida a Italiaonline ed è pronta a segnalare all’Antitrust: “Da accertare eventuali condotte scorrette sanzionabili”

Parma, 25 gennaio 2023 – Prosegue anche oggi il disservizio che ha colpito, su scala nazionale, moltissimi utenti dei servizi di posta elettronica Libero e Virgilio, di proprietà di Italiaonline. In attesa del ripristino del servizio, Confconsumatori si è già attivata diffidando la società, ed è pronta a segnalare all’Antitrust.

E-MAIL IN TILT – Da domenica sera oltre 9 milioni di utenti che hanno un indirizzo mail Libero e Virgilio non riescono ad accedere alla propria posta elettronica e sono dunque impossibilitati a leggere documenti, e-mail di lavoro e comunicazioni personali. Chi prova a collegarsi si trova di fronte a un avviso che tenta di giustificare il disservizio.

“Si tratta di un problema di natura tecnica esclusivamente interno, il che significa che escludiamo categoricamente potenziali attacchi hacker e che i dati dei nostri utenti, che sono il bene più prezioso, non sono in pericolo. Il servizio una volta ripristinato non genererà nessuna perdita per i milioni di account Libero e Virgilio mail” si legge in una nota dell’azienda.

Ad essere coinvolte dal disservizio non sono solamente le caselle gratuite, ma anche quelle Premium (caselle Libero Mail Plus), cioè le caselle per le quali, a fronte di un servizio migliore e un maggior spazio di archiviazione, il titolare paga a Italiaonline un canone annuale che va da 19,99 €/anno a 49,99 €/anno.

RIPRISTINARE IL SERVIZIO, E TUTELARE LA PRIVACY – Cosa possono fare i cittadini? Intanto, inviare un reclamo: “Invitiamo tutti gli interessati ad inviare un reclamo formale a Italiaonline Spa, – afferma Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – per contestare la mancata fruizione del servizio”. “A tal riguardo – continua Festelli – consigliamo di inserire nel reclamo, oltre alle circostanze del disservizio subito, anche la richiesta di un ristoro per il disservizio”.

Nel frattempo, Confconsumatori ha inviato una diffida a Italiaonline (e per conoscenza anche all’Agcom) per chiedere, oltre alla riattivazione immediata del servizio, anche la garanzia che siano state attivate le misure necessarie per tutelate i dati personali degli utenti coinvolti. “Confconsumatori – conclude Nuccia Lisi, responsabile nazionale settore telecomunicazioni – segnalerà inoltre nei prossimi giorni l’accaduto all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) affinché accerti eventuali condotte scorrette sanzionabili”.

Per assistenza e informazioni invitiamo gli utenti a rivolgersi alle sedi di Confconsumatori elencate all’indirizzo https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/, oppure a contattare lo Sportello online (sportello@confconsumatori.it).

  • Gennaio, 25
  • 3419
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Servizi e Società
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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