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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: tassi usurari

Cirio: Banca condannata a risarcire 18 mila euro A Milano una Banca aveva omesso di specificare che si trattava di titoli di “Cirio Finanziaria”. A Prato un altro successo contro una finanziaria.

Milano – Prato, 5 dicembre 2014 – La difesa dei risparmiatori è tra le principali missioni di Confconsumatori, che ha recentemente ottenuto due importanti risultati. A Milano un obbligazionista Cirio ha ottenuto, grazie ai legali dell’associazione, la restituzione di oltre 18 mila euro da parte della Banca che non lo aveva informato correttamente al momento dell’acquisto dei titoli. A Prato, invece, una famiglia ha ottenuto lo storno di oltre 1000 euro di interessi illegittimamente richiesti da una finanziaria per l’acquisto di un’automobile.

MILANO, CIRIO – Il Tribunale di Milano ha condannato una Banca a risarcire a un consumatore 18.000 euro, oltre interessi legali, per non averlo informato in occasione dell’ordine di acquisto che le obbligazioni non erano emesse da Cirio S.p.a., bensì da Cirio Finanziaria S.p.a. L’avvocato Martino Bianchi di Confconsumatori Milano ha tutelato in giudizio il risparmiatore: «Solo l'esatta denominazione dell'emittente, lo strumento finanziario oggetto dell'ordine di acquisto, consente all'investitore di valutare adeguatamente il rischio che egli si assume con l'investimento. La denominazione “Cirio S.p.a.” induceva scorrettamente l'investitore a ritenere di disporre un investimento "sicuro", in quanto relativo ad una società che operava esclusivamente nel settore industriale agroalimentare e dotata di un solido patrimonio in grado di garantire gli obblighi assunti. La corretta denominazione “Cirio Finanziaria S.p.a.” avrebbe consentito all'investitore di comprendere che si trattava di un investimento tutt'altro che sicuro, sia perché avrebbe rivelato che Cirio operava anche nel settore finanziario, settore assai più rischioso di quello industriale, sia in quanto perché avrebbe rivelato l'oggetto specifico della negoziazione». Tutti coloro che hanno interrotto la prescrizione del diritto al risarcimento del danno, entro dieci anni dal default del Cirio (novembre 2002), possono agire contro l'intermediario.
Scarica la sentenza.

PRATO, FINANZIARIA – Grazie al punto informativo della Confconsumatori presente al Centro Commerciale dei Gigli una famiglia di Prato si è vista stornare la bella cifra di euro 1.197,18 illegittimamente richiesta da una nota finanziaria collegata ad una azienda automobilistica. Come accade spesso in questo momento storico di crisi, un pratese aveva attivato un finanziamento per far fronte all’acquisto di un’automobile per le necessità familiari. Tuttavia, nonostante le rate venissero regolarmente pagate come da piano, la finanziaria imponeva interessi moratori esorbitanti (1.197,18 euro) a seguito del ritardo nel pagamento di una sola rata. Il legale di Confconsumatori Prato, Priscilla Martini, ha stornato tale cifra ed inviato al consumatore la dichiarazione di fine credito con il quale attestava che il credito esistente sulla vettura era completamente estinto.

  • Dicembre, 5
  • 3169
  • Lombardia, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Maxi indagine per usura a Trani: Confconsumatori in campo Da un anno Confconsumatori sta assistendo cittadini che contestano l’applicazione di tassi usurari: «Fatto gravissimo, intendiamo costituirci parte civile nel processo»

Parma, 11 giugno 2014 – Confconsumatori interviene in merito alla maxi indagine per usura della Procura di Trani, che vede coinvolti i vertici del mondo bancario e finanziario. «È una notizia gravissima – commenta Luca Baj, legale di Confconsumatori – Confconsumatori seguirà con attenzione le vicende giudiziarie che si svilupperanno dall’indagine e intende costituirsi parte civile nel processo penale. Da circa un anno stiamo assistendo diversi cittadini che hanno contestato alle Banche l’applicazione di interessi usurari. Di particolare nostro interesse sarà anche la valutazione delle responsabilità degli Organi di Vigilanza». Confconsumatori ha messo a disposizione dei risparmiatori anche un Vademecum e strumenti per consentire a tutti di tutelare i propri diritti.

LA MAXI INDAGINE – Come noto, la Procura di Trani ha chiuso una maxi indagine per usura che vede coinvolte 62 persone, tra cui dirigenti della Banca d' Italia e del Ministero del Tesoro e i membri dei consigli di amministrazione di alcuni tra i principali istituti di credito italiani. Sotto accusa anche Fabrizio Saccomanni, nella veste di direttore generale di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, che era a capo della vigilanza di palazzo Koch (e ora presidente della Rai), Giuseppe Maresca per il Tesoro, nonché vertici ed ex vertici di Unicredit, Banca di Roma, Bnl, Monte dei Paschi di Siena (inclusi Giuseppe Mussari e Antonio Vigni) e Banca popolare di Bari. Secondo il Pm i dirigenti di Bankitalia e del Tesoro «consapevolmente e volontariamente (quanto meno con dolo individuale) concorrevano moralmente [con i vertici delle banche] nei delitti di usura dagli stessi materialmente commessi».

LA BATTAGLIA DI CONFCONSUMATORI – Le numerose azioni già in corso seguite da Confconsumatori a tutela di quegli associati che, effettuate le preperizie sui propri mutui o finanziamenti, lamentano di aver subito l’applicazione di tassi usurari si fondano sull’importante pronuncia della Corte di Cassazione, che con la sentenza del 9 gennaio 2013 n. 350, aveva sancito il principio in forza del quale il calcolo del tasso di usura deve tenere in considerazione tutte le somme addebitate dalla banca e non solo gli interessi pattuiti per contratto. Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora, le spese comunque denominate, sommate al tasso degli interessi, sforano la soglia dei tassi ufficiali fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996, il mutuo è usurario.

  • Giugno, 11
  • 2577
  • Puglia, Risparmio e Investimenti
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Online il numero di ottobre 2013 Come proteggere il proprio portafoglio? Tutto su tassi usurari, Mps, Fonsai, Bpm Convertendo

Parma, 26 novembre 2013 – E' online il numero di ottobre 2013 del periodico "Confconsumatori Notizie". 

Il numero, in una nuova veste grafica, fa il punto sulle attività realizzate nel corso dell'anno per proteggere il portafoglio di tanti risparmiatori e consumatori. I temi trattati sono molti: i tassi usurari ; i casi Fonsai , Monte Paschi di Siena e Bpm "Convertendo" ; i furti sui conti online e gli incontri di educazione finanziaria in collaborazione con il Consorzio Pattichiari.

Scarica gratuitamente il numero di "Confconsumatori Notizie" di ottobre 2013 cliccando QUI o sulla copertina:

Ottobre2013_copertina

Confconsumatori Notizie n.1 Ottobre 2013

  • Novembre, 26
  • 3092
  • Mutui, Patti Chiari, PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Risparmio e Investimenti
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Sovraindebitamento: le nuove norme anticrisi Una possibilità per tutti i consumatori, imprenditori e professionisti schiacciati dai debiti: siglare un accordo tra le parti

Parma, 21 novembre 2013 – Sono purtroppo tantissime le famiglie e gli imprenditori italiani schiacciati dalla morsa dei debiti verso le banche. In pochi sono a conoscenza, però, della possibilità di usufruire di un accordo con i creditori che miri alla composizione della crisi. Infatti, chi ha accumulato debiti per tasse o imposte, o debiti nei confronti delle finanziarie, o dei fornitori che non riesce a pagare, oppure chi ha contratto mutui o finanziamenti che non riesce a rispettare può fare valere le nuove norme sul sovraindebitamento (L. 27/01/2012, N. 3).

CHI PUÒ ACCEDERE? – Le nuove norme sul sovra indebitamento si rivolgono al consumatore in crisi finanziaria, ma anche al piccolo imprenditore o professionista che non può accedere alle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, o altre). Cioè, in sintesi, al debitore civile sovra indebitato, dove per sovraindebitamento si intende un perdurante squilibrio fra il patrimonio del consumatore ed i suoi debiti.

I REQUISITI – Per poter usufruire degli accordi previsti dalle nuove norme la crisi deve essere tale da impedire al soggetto di poter far fronte ai pagamenti ed ai debiti di qualunque origine: verso le banche, verso dei fornitori, verso delle finanziarie, verso l’Erario per imposte, verso l’INPS o altri enti previdenziali per contributi, e verso Equitalia .

L’ACCORDO – Il rimedio offerto al consumatore-debitore è un accordo con i creditori, da siglare anche tramite la proposizione di un piano, una procedura di superamento e composizione della crisi, con l’assistenza di un terzo (un professionista) soggetto al controllo del Tribunale . La proposta, oggetto dell’accordo, può prevedere la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei creditori in qualsiasi modo: ad esempio, con una rateizzazione, un pagamento parziale . Ovviamente con l’accordo dei medesimi. L'accordo, naturalmente, non può essere esteso a creditori che non abbiano sottoscritto lo stesso.

  • Novembre, 21
  • 3828
  • Mutui, Risparmio e Investimenti
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Mutui e tassi usurari: il Vademecum di Confconconsumatori Tante le richieste pervenute, Confconsumatori ha redatto un breve Vademecum per rispondere alle domande più frequenti

Parma, 4 luglio 2013 – Aumenta di giorno in giorno il numero di consumatori, titolari di contratto di mutuo o di finanziamento, che si rivolgono alla Confconsumatori per ricevere informazioni in merito alla propria posizione alla luce della sentenza della Corte di Cassazione con la quale è stato sancito l’importante principio che, qualora nel contratto di mutuo siano stati convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi. Confconsumatori ha, quindi, inoltrato, numerose diffide dopo aver riscontrato la non conformità a tale principio della documentazione in possesso di alcuni associati.

Al fine di offrire uno strumento utile a tutti i consumatori, la Confconsumatori ha, oltre ad essere come sempre a disposizione per ogni informazione e chiarimento, ha redatto un piccolo vademecum:

VADEMECUM MUTUI E TASSI USURARI

Il consumatore, al fine di valutare, se nella singola fattispecie sia possibile applicare il principio sancito dalla Corte di Cassazione, dovrà:

  1. essere in possesso del contratto di mutuo;
  2.  se non è in possesso del contratto di mutuo, chiedere copia dello stesso alla banca e/o al notaio rogante;
  3.  valutare il tasso concretamente e complessivamente applicato dalla Banca/finanziaria (per i mutui a tasso variabile, con cap, e/o per i finanziamenti è consigliabile già in questa fase una perizia tecnica da parte di un dottore/ragioniere commercialista);
  4. confrontare il tasso complessivamente pattuito con i c.d. “tassi soglia”;
  5. qualora il tasso di interesse contrattualmente previsto, dovesse essere superiore al c.d. tasso soglia, il consumatore dovrebbe inoltrare una formale diffida all’Istituto di credito, chiedendo l’applicazione del principio sancito dalla sentenza della Corte di Cassazione;
  6. qualora la vicenda non dovesse risolversi bonariamente, è opportuno effettuare (se non è stata già effettuata) una perizia relativa all’intero rapporto volta a determinare l’esatto dare – avere tra banca e cliente prima di promuovere un giudizio.

« Abbiamo redatto un piccolo vademecum – afferma l’avv. Emilio Graziuso , componente del Consiglio Direttivo Nazionale di Confconsumatori – per offrire una risposta rapida alle tante domande che ogni giorno pervengono alle nostre sedi relativamente alla problematica mutui ed usura. Per conto di nostri associati abbiamo, comunque, già inviato le prime diffide nei confronti degli istituti di credito e delle società finanziarie, i cui contratti sembrano non rispettare i principi sanciti dalla Suprema Corte. La nostra speranza è che si riesca ad addivenire ad un componimento bonario delle singole vicende senza, quindi, la necessità dell’instaurazione di azioni legali per vedere riconosciuti i diritti dei singoli consumatori ».

  • Luglio, 4
  • 4986
  • Mutui, Risparmio e Investimenti
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Mutui con tassi usurari: inviate le prime diffide Una battaglia non nuova all’associazione, ma da oggi la Cassazione offre un precedente: «un’arma in più da utilizzare in sede giudiziale »

Parma, 26 giugno 2013 – Dopo la recente sentenza della Corte di Cassazione, la quale ha sancito che, qualora nel contratto di mutuo siano stati convenuti interessi usurari, la clausola è da considerarsi nulla e non sono dovuti interessi, la Confconsumatori ha inoltrato, per conto di alcuni associati, le prime diffid e nei confronti di Istituti Bancari e società operanti nel settore del credito.

Sono tanti, infatti, da tutta Italia, i mutuatari e consumatori che avevano richiesto finanziamenti e/o prestiti personali e ora si sono rivolti alla Confconsumatori avendo riscontrato nei propri contratti un presunto interesse usurario.

« La battaglia nei confronti dei tassi di interesse usurari nei mutui, nei finanziamenti, nei leasing e nelle carte revolving, non è nuova alla nostra Associazione » afferma l’avv. Emilio Graziuso , Componente del Direttivo Nazionale di Confconsumatori. « Da anni, infatti, cerchiamo di tutelare i consumatori da tale fenomeno. Oggi, però, grazie alla recente sentenza della Corte di Cassazione, abbiamo un precedente giuridico importantissimo e, quindi, un’arma in più da poter utilizzare, anche in sede giudiziale, qualora siano riscontrati interessi usurari nei singoli contratti . Come Associazione, abbiamo, quindi, già all’indomani della pubblicazione della sentenza, cominciato a raccogliere le segnalazione dei cittadini, ad analizzare i contratti dei nostri associati e, dove ne ricorrano gli estremi, a predisporre le diffide nei confronti delle Banche e degli altri enti creditizi. Inoltre, i legali della Confconsumatori, nei giudizi in corso, hanno cominciato ad invocare, esibire e depositare la sentenza della Suprema Corte, nella speranza che, così come è avvenuto con l’anatocismo bancario nei conti corrente, anche in materia di mutui e finanziamenti, i Tribunali italiani adottino delle decisioni conformi al dettato della Cassazione ».

Chi lo desidera può richiedere alle sedi o  scaricare il modello di diffida da inviare alla propria banca, per chiedere il rispetto di quanto sancito dalla Cassazione, l'invito a restituire le somme e l'interruzione della prescrizione.

  • Giugno, 26
  • 3938
  • Risparmio e Investimenti
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Pagina 1 di 212»

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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