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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: truffe bancarie

Lo Sportello online anti-truffa di Confconsumatori recupera altri 900 euro in provincia di Pisa La decisione dell'Arbitro bancario finanziario: la banca non ha prodotto una documentazione probatoria, deve restituire il denaro al correntista

Pisa, 16 aprile 2025 – Nel marzo 2024 un risparmiatore residente in provincia di Pisa era stato contattato dal numero della sua banca – o almeno, era quello che gli era sembrato mentre parlava col truffatore – ed era stato convinto a bloccare un bonifico fraudolento attraverso un link. In realtà aveva autorizzato il bonifico, ma utilizzando soltanto un fattore di autenticazione. Una situazione che gli era parsa fin da subito strana, pur avendo controllato che il numero verde fosse riferibile effettivamente alla sua banca: per questo aveva chiamato la filiale di riferimento chiedendo chiarimenti, scoprendo infine che aveva autorizzato un bonifico a favore di una persona che non conosceva. Trattandosi di un bonifico istantaneo, non era stato possibile annullarlo.

Era cominciato così il calvario di ogni truffato, con la denuncia ai carabinieri e numerosi reclami alla banca, che però non ha mai accettato di rimborsare il denaro al correntista. Dopo qualche mese il risparmiatore si è rivolto allo Sportello online di Confconsumatori, su suggerimento della sede territoriale pisana dell’associazione, in via Fiorentina 214/C,che, tramite i suoi esperti, nell’ottobre dello scorso anno ha attivato la procedura dinanzi all’Arbitro bancario finanziario della Banca d’Italia.

Il Collegio di Bologna dell’Abf, con la recente decisione 3709/2025, aderendo alle eccezioni di Confconsumatori, non ha ritenuto probatoria la documentazione informatica prodotta dalla banca mediante un semplice e modificabile file Excel e quindi ha disposto il rimborso della somma di euro 900 euro a favore del correntista.

Per informazioni e assistenza è possibile contattare lo Sportello online di Confconsumatori (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/) oppure rivolgersi agli sportelli locali dell’associazione (contatti: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori). La sede di Pisa è in via Fiorentina 214/C ( numero verde 050 7917318; telefono 050 7917004).

  • Aprile, 16
  • 3410
  • Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Truffe bancarie online, parmigiano vittima di vishing recupera 10mila euro: la decisione dell’Arbitro bancario finanziario Confconsumatori: «La banca non chiede mai di rivelare pin o password via telefono o altra forma»

Parma, 1 aprile 2025 – Un risparmiatore di Parma, titolare di conto corrente on line con una banca straniera, è stato vittima di vishing: aveva ricevuto la telefonata di un falso operatore bancario che gli chiedeva di rivelare l’otp ricevuto via sms per fermare – a detta del sedicente operatore – un bonifico all’estero. Il correntista, in buona fede, gli aveva comunicato il dato ma così, anziché impedire la transazione, l’aveva autorizzata. E 10mila euro, tutto il saldo del conto, era finito in Lituania.

La banca si era rifiutata di rimborsargli la somma e così il correntista si era rivolto alla sede di Parma di Confconsumatori, che l’ha assistito avviando un’arbitrato bancario. Con decisione del 18 marzo 2025 il Collegio di Bologna dell’Arbitro bancario finanziario di Banca d’Italia ha accolto la domanda di rimborso del malcapitato risparmiatore, rilevando che il bonifico era stato eseguito con un solo “fattore forte”. La normativa prevede infatti che per pagamenti superiori ai 50 euro la banca sia obbligata ad autorizzare l’operazione solo attraverso due distinti fattori di autorizzazione conosciuti solo dal cliente. Pertanto tutta la responsabilità, nel caso di operazioni Sca (cioè semplificate, con un solo fattore) ricade esclusivamente sulla banca.

«Ricordiamo a tutti i cittadini risparmiatori – dichiarano da Confconsumatori Parma – che la banca non chiederà mai via telefono o in un’altra forma di rivelare il pin o la password, quindi è importante non cadere in tranelli simili e non cliccare su comunicazioni bancarie via sms contenenti link».

Per informazioni e assistenza, infatti, è possibile rivolgersi agli sportelli locali di Confconsumatori (contatti: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori) o scrivere allo Sportello online dell’associazione: (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Aprile, 1
  • 1327
  • Risparmio e Investimenti
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Frodi bancarie, tre correntisti recuperano oltre 30mila euro con Confconsumatori Il denaro era stato sottratto da conti e bancomat tramite la truffa del phishing. Le pronunce dei Collegi dell'Arbitro bancario finanziario di Bologna e Milano

Parma, 13 marzo 2025 – Prosegue con successo l’attività di Confconsumatori contro le frodi bancarie, in questo caso con gli sportelli di Massa-Carrara e Forte dei Marmi. Con due recenti determine del Collegio arbitrale di Bologna e una del Collegio arbitrale di Milano, infatti, tre associati sono riusciti a recuperare il denaro che era stato loro sottratto dal conto corrente e da un bancomat con operazioni fraudolente, per una somma complessiva di oltre 30mila euro.

IL CASO – I risparmiatori erano stati ingannati tramite il sistema del “phishing”, una truffa digitale che mira a carpire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso fingendosi interlocutori affidabili, dapprima inviando un “messaggio civetta” all’interno della chat utilizzata abitualmente dall’istituto bancario, seguita poi dalla telefonata di un sedicente operatore che mette in pratica la truffa vera e propria.

LA TUTELA – Dopo l’esito negativo dei reclami rivolti a Poste italiane e a un istituto bancario, l’avvocato Francesca Galloni – responsabile dei due sportelli di Confconsumatori – ha attivato le procedure stragiudiziali dinanzi all’Arbitro bancario e Finanziario e in tutti e tre i casi l’Abf ha riconosciuto la fondatezza dei ricorsi e condannato Poste e la banca a restituire il denaro: in un caso la somma di 15.650 euro, nell’altro di 4mila e nel terzo di 11mila euro.

«Queste pronunce sono importantissime – commenta l’avvocato Francesca Galloni –, in quanto in tutti e tre i casi l’Arbitro ha applicato la normativa vigente in materia, il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11, modificato con il recepimento della direttiva UE 2015/2366 che prevede disposizioni con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’utente, facendo carico all’intermediario del rischio di utilizzazione fraudolenta degli strumenti di pagamento. In particolare nei tre casi l’Arbitro ha applicato l’orientamento prevalente, secondo il quale nel caso in cui l’intermediario non abbia assolto all’onere probatorio sull’autenticazione, sia nella fase di autorizzazione dell’operazione che riguardo ad eventuali passaggi precedenti ritenuti rilevanti ai fini della sicurezza, il ricorso deve essere accolto. La mancanza anche parziale della prova di autenticazione è risolutiva rispetto alla valutazione di eventuali profili di colpa, anche gravi, ascrivibili al cliente. Questo è un altro grande risultato per Confconsumatori – conclude l’avvocato Galloni – e rappresenta un importante precedente per la tutela dei consumatori contro le frodi informatiche. In ogni caso, per chi si ritrova vittima di truffe online, l’invito è quello di presentare reclamo e di proseguire nell’esercizio dei propri diritti anche di fronte a risposte negative dei vari istituti bancari».

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli sportelli locali di Confconsumatori (contatti: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori) o scrivere allo Sportello online dell’associazione: (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Marzo, 13
  • 3844
  • Dalle Sedi, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Sportello online di Confconsumatori: in un anno recuperati 150mila euro sottratti a decine di risparmiatori da conti correnti e carte di credito con frodi bancarie digitali Il bilancio del secondo semestre del nuovo servizio attivato all’inizio del 2024. La nuova frontiera della truffa è il “social hacking”

Parma, 10 marzo 2025 – Confconsumatori traccia un bilancio positivo del secondo semestre di attività del nuovo servizio di tutela delle vittime di frodi bancarie digitali, attivato all’inizio del 2024. Grazie allo Sportello online dell’associazione, infatti, decine di consumatori truffati hanno ricevuto assistenza per il recupero delle somme sottratte dai loro conti correnti e carte di credito attraverso tecniche come il phishing o l’sms spoofing.

I NUMERI DELLA TUTELA – Nel secondo semestre dell’anno 40 persone si sono rivolte allo Sportello online (nel primo semestre 2024 erano state 30) con richieste di aiuto. In due casi le somme sono state immediatamente rimborsate dopo il reclamo, mentre in 32 casi sono stati attivati procedimenti arbitrali (oltre ai 19 del primo semestre 2024) depositati dinanzi al’Arbitro Bancario Finanziario: tra questi, ben 15 si sono conclusi a favore del consumatori per decisione o transazioni, una decina sono ancora pendenti, mentre in 7 casi l’Arbitro si è espresso contro il consumatore. In questi casi si è trattato della cosiddetta “social hacking”. Quanto ai 10 arbitrati pendenti del primo semestre, si sono conclusi con 4 vittorie, 3 accordi transativi positivi per il consumatore e 3 rigetti o pronunce di inammissibilità. In totale, il servizio di assistenza digitale ha recuperato finora , nel secondo semestre, oltre 80 mila euro (complessivamente nel corso del 2024 si parla di 150 mila euro), restituendo così un sollievo economico concreto alle famiglie colpite dalle truffe.

SOCIAL HACKING – È la nuova frontiera della truffa. «In questi casi – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – i malviventi riescono ad accedere a informazioni riservatissime, tipo il saldo del conto corrente. Telefonando al cliente della banca, spacciandosi come funzionario dell’antifrode bancaria e segnalando un tentativo di truffa interno alla filiale, riescono a convincerlo a girare il saldo su altro conto corrente intestato a un sedicente funzionario del servizio antifrodi, facendo eseguire il bonifico direttamente allo sportello bancario e non online».

I CONSIGLI – Confconsumatori ricorda l’importanza di prevenire le frodi agendo con prudenza: è importante non cliccare mai sui link presenti all’interno di e-mail e messaggi sospetti (che, in molti casi, presentano loghi imprecisi o frasi sgrammaticate) e, soprattutto, non divulgare mai i propri codici di accesso ai servizi bancari, nemmeno a chi si spaccia per un rappresentante della banca. L’istituto di credito, infatti, non chiederà in nessun caso i nostri dati attraverso telefonate o sms. «Chi riceve telefonate dall’antifrode bancaria – dichiara ancora il presidente Marco Festelli–, anche se il sedicente funzionario sembra conoscere tutti i dati, compreso il nome del gestore della filiale, deve ricordare che la banca non chiederà mai di trasferire il denaro con bonifico intestato a un’altra persona».

ASSISTENZA – Talvolta, però, neppure la prudenza è sufficiente a tenere al sicuro dalle frodi telematiche, sempre più sofisticate. Per maggiori informazioni e per ottenere supporto è possibile accedere allo Sportello online di Confconsumatori dedicato alle truffe digitali attraverso il link: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Marzo, 10
  • 1381
  • Risparmio e Investimenti
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L’AQUILA
SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
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Cellulare:  347.0834207
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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