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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: vacanza rovinata risarcimento

Costa Concordia: cosa ci insegna il processo Confconsumatori trae alcune conclusioni: la giustizia ha premiato chi ha rifiutato accordi frettolosi da Costa, ma ora occorre ricostruire la fiducia nel settore

Grosseto 14 gennaio 2022 – A dieci anni dal tragico naufragio della Costa Concordia, Confconsumatori, riconosciuta come parte civile nel processo penale insieme a una ventina di propri associati, oltre a rinnovare la vicinanza alle vittime, sente l’esigenza di trarre alcune conclusioni. La prima riguarda l’esito del processo, conclusosi in tempi record con condanne esemplari: ciò conforta la posizione di Confconsumatori, che fin dal primo momento si era schierata a tutela delle vittime sconsigliando l’adesione all’accordo transattivo tombale inizialmente proposto da Costa, senza lasciarsi intimidire dagli spauracchi sulle lungaggini e sulle incertezze dei processi. Per una volta, la fiducia nella giustizia è stata premiata. La seconda riflessione riguarda l’impatto che la vicenda ha avuto sul settore e il sistema della sicurezza navale generale del nostro Paese: affinché le commemorazioni delle vittime abbiano valore, occorre assicurare che disastri come questo non possano più ripetersi.

PREMIATA LA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA – “Il nostro primo pensiero – commenta il vicepresidente di Confconsumatori, l’avvocato Marco Festelli, che ha rappresentato l’associazione nei tre gradi di giudizio – va certamente al dolore delle famiglie che hanno perso un famigliare o hanno vissuto la traumatica esperienza del naufragio. La Giustizia Italiana, con un sussulto di efficienza ed organizzazione quasi mai vista, è riuscita – in tempi pressoché “record” per la mole di istruttoria processuale affrontata-a stabilire le responsabilità giuridiche (quelle più gravi in capo al comandante e minori dei subalterni di Schettino) e ha comminato pene esemplari. Coloro che, seguendo il consiglio di Confconsumatori, non hanno accettato le prime “lusinghe” di Costa Crociere (e la proposta frettolosa di accordo) hanno tutti ottenuto, oltre alla sostanziosa provvisionale, equi ristori, commisurati ai reali danni patiti”.

L’IMPATTO SUL SETTORE – Il naufragio della Concordia è stato di enorme impatto su tutto il settore del turismo da crociera ed ha influenzato e sta ancora influenzando le scelte turistiche di milioni di consumatori italiani ed anche Europei. Il ruolo di Confconsumatori e delle associazioni dei consumatori che hanno da subito offerto assistenza alle vittime e hanno ottenuto, anche per questo, di prendere parte al processo in rappresentanza della collettività dei passeggeri, si è dimostrato fondamentale per superare la crisi di fiducia generata da episodi così gravi.

RICOSTRUIRE LA FIDUCIA – Quello che è avvenuto al di là della responsabilità delle persone condannate deve ancora far riflettere sul sistema della sicurezza navale generale del nostro paese. Per Marco Festelli: “Si impongono alcune domande che dovrebbero essere oggetto di confronto, sia con le Istituzioni sia con gli operatori del settore, relative all’adeguatezza dei sistemi di sicurezza e vigilanza e dei sistemi di soccorso, relative agli accorgimenti adottati per prevenire situazioni analoghe e per selezionare personale idoneo a svolgere ruoli di comando, oltre che a garantire il riconoscimento del danno da vacanza rovinata. Insomma, cosa è cambiato da allora? Servono risposte efficaci alla domanda di prevenzione e maggiore sicurezza affinché la commemorazione di questi giorni abbia un significato concreto e si accresca la fiducia dei consumatori”.

  • Gennaio, 14
  • 2930
  • Toscana, Turismo e Trasporti
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Covid-19 e vacanze annullate: è l’ora dei rimborsi Confconsumatori chiede interventi alle agenzie turistiche e al Governo. Il Codice del turismo parla chiaro, subito i bonifici.

Parma, 8 aprile 2020 – L’annullamento dei viaggi per effetto delle limitazioni dovute al Coronavirus, è ben disciplinato dal Codice del turismo che, al quarto comma dell’articolo 41, parla chiaro: «Il contratto di viaggio deve ritenersi risolto per impossibilità sopravvenuta della prestazione».

Alla luce di questa norma, dunque, i tour operator sono tenuti a restituire alle famiglie, senza bisogno di alcuna richiesta, le somme percepite, siano essi acconti o saldi. La norma in effetti ripete, anche in materia di turismo, l’articolo 1463 del Codice civile.

I pochi operatori che hanno finora risposto alle richieste dei turisti hanno offerto voucher compensativi secondo l’articolo 28 del D.L. 2.3.2020; si tratta di una norma, per la verità ormai superata, che riguardava esclusivamente turisti e viaggiatori provenienti dalla prima cosiddetta zona rossa, e non da tutto il territorio nazionale.

Confconsumatori chiede dunque alle Agenzie turistiche di compiere uno sforzo, che sappiamo essere rilevante, e di rimborsare le famiglie alle quali gli acconti o i saldi versati possono risolvere qualche emergenza economica.

Confconsumatori chiede, inoltre, al Governo di convocare le associazioni dei consumatori al tavolo della crisi, così da individuare tempi e modi per compartecipare alla rinascita e alla ricostruzione del nostro Paese, non avendo a mente solo diritti e nuove prospettive per i singoli ma i diritti e nuove prospettive per la comunità intera.

I consumatori che non hanno ancora ricevuto i rimborsi possono rivolgersi online alla Confconsumatori attraverso il sito internet dell’associazione a questo link

  • Aprile, 8
  • 4555
  • Turismo e Trasporti
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Multiproprietà scadente e inaccessibile: risarcito Aveva ceduto una multiproprietà in Egitto con la promessa di una più bella in Calabria: Holding condannata a risarcire anche la vacanza rovinata

Catania, 7 agosto 2019 – Un catanese si era rivolto ad una Holding italiana al fine di permutare la sua multiproprietà in Egitto per acquistarne una più vicina in Calabria. Diversamente dalle caratteristiche pubblicizzate nella brochure informativa, però, il locale si era rivelato scadente, in un villaggio molto lontano dal mare e, in occasione della prima vacanza, ancora inattivo. Non riuscendo ad ottenere la sostituzione della multiproprietà, il catanese si era rivolto a Confconsumatori: grazie all’intervento dell’associazione è riuscito ad ottenere la condanna della Holding al risarcimento di 20 mila euro, non solo per il danno economico ma anche per quello da vacanza rovinata.

  • Agosto, 7
  • 2967
  • Pratiche commerciali scorrette, Sicilia, Turismo e Trasporti
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Crociera rovinata: turisti risarciti a Catania Spediti senza preavviso in Grecia anziché in Terra Santa: tour operator condannato a risarcire il danno da vacanza rovinata

Catania, 27 gennaio 2017 – Ancora una vittoria di Confconsumatori in materia di turismo. Questa volta, a seguito di una recente Sentenza del Giudice di Pace di Catania Antonino Pagano, a pagare è una Compagnia specializzata in crociere.

Nel 2015 una coppia di coniugi catanesi aveva acquistato con largo anticipo una crociera di 12 giorni che prevedeva prevalentemente la visita di caratteristici luoghi in Terra Santa e alcuni giorni in Grecia nel mese di ottobre. Era accaduto, però, che già un paio di mesi prima della partenza i media riferivano quotidianamente notizie di attentati In Israele, con un crescendo veramente preoccupante. Si trattava, infatti, di quel fenomeno tristemente noto denominato INTIFADA 2.0. I turisti, allarmati, si erano rivolti alla Compagnia, la quale li aveva rassicurati confermando il programma.

Tuttavia al momento dell’imbarco, i turisti avevano ricevuto la notizia che una parte delle visite in Terra Santa erano state soppresse, proprio per i paventati attentati terroristici, anche se si garantivano visite in alcune località del nord di Israele. Solo a metà del viaggio, poi, i turisti erano stati informati che, a causa dell’aggravarsi della situazione, erano state soppresse tutte le visite in Israele e si era optato per un soggiorno in Grecia, dove, peraltro, i turisti catanesi erano già stati con la stessa Compagnia.

Al rientro, i turisti si erano così rivolti al Giudice di Pace evidenziando che, se avessero saputo di dover trascorrere una vacanza solo in Grecia, mai avrebbero accettato di partire, oppure avrebbero scelto un’altra meta, e che la situazione di pericolo in Israele era di molto precedente alla data della partenza e certamente conosciuta dalla Compagnia, la quale, evidentemente, ha voluto evitare delle disdette in massa, violando, così, i propri obblighi di legge. Infatti, il Codice del turismo prevede che il tour operator debba fornire ai turisti informazioni trasparenti, dettagliate e precise, e metterli sempre in condizione di poter liberamente scegliere, anche di non partire, o di rientrare a spese dell’organizzatore, ove il programma non possa essere realizzato. In caso di omissione il tour operator deve risarcire il danno da “vacanza rovinata”.

Il Giudice di Pace di Catania, applicando i suddetti principi ha condannato la Compagnia di navigazione al risarcimento dei danni da vacanza rovinata in favore dei turisti quantificati in circa 1.500,00, oltre al rimborso delle spese legali.

«Si tratta di un altro tassello che si aggiunge nella tutela dei diritti dei consumatori, importante  perché le famiglie impiegano spesso i propri risparmi per godere di una vacanza, che deve essere garantita nel risultato di dare una occasione di svago e di riposo, e, soprattutto, perché vengono sanzionate quelle condotte poco trasparenti che i consumatori sentono come delle vere e proprie “prese in giro”» hanno dichiarato gli avvocati Maurizio Mariani che ha difeso in giudizio i turisti catanesi e l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.

  • Gennaio, 27
  • 3047
  • Sicilia, Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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