Dal 1° luglio , 30 milioni di famiglie italiane sono libere di scegliere da chi acquistare energia elettrica, grazie all’attuazione della Direttiva UE 54/2003, che segue l’apertura del mercato del gas avvenuta già in gennaio 2003.

Il sistema di liberalizzazione dell’energia consente, così, a famiglie e piccole e medie imprese di scegliere il proprio fornitore, attraverso un confronto delle tariffe più convenienti. Bisogna, però, distinguere la vendita al dettaglio, che è liberalizzata, dalla distribuzione, cioè la consegna dell’energia elettrica fino al contatore, attraverso impianti e reti che restano gestite dall’impresa di distribuzione locale, alla quale compete inoltre la manutenzione tecnica sugli impianti e la lettura del contatore.

Resta invece fondamentale la funzione di supervisione e controllo svolta dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) , che ha predisposto una serie di iniziative e di strumenti, in modo da assicurare un sistema di tutele, in particolare alle famiglie e ai piccoli consumatori. In particolare:
– sono stati fissati dalla stessa Autorità standard minimi di qualità e di tempistica che le società di distribuzione devono rispettare;
– è stato predisposto un elenco delle società di vendita che soddisfano requisiti di affidabilità, valutati dall’Autorità, per facilitare la scelta dei consumatori;
– dal 1° gennaio 2007 è entrato in vigore il Codice di condotta commerciale con le regole comportamentali e di correttezza e trasparenza;
– è stata approvata una direttiva sulla trasparenza della bolletta , per assicurare leggibilità, comprensibilità, chiarezza e completezza della stessa, a vantaggio di maggiori verifiche dell’utente;
– l’Autorità ha previsto standard di qualità obbligatori per i call center delle imprese di vendita, come la semplicità di accesso, chiamate gratis da rete fissa, tempi massimi di attesa etc.
– è prevista una maggiore facilità di recesso dal contratto di vendita per il consumatore, ad esempio, sia per l’elettricità che per il gas, il tempo di preavviso, che il consumatore deve dare al proprio fornitore, non può essere superiore ad un mese; al contrario, il preavviso del fornitore al consumatore non può essere inferiore a sei mesi, salvo diverso accordo fra le parti.

Per i clienti che non scelgono un venditore sul mercato libero, è comunque garantito un servizio di buona qualità a un prezzo ragionevole da parte di specifici venditori presenti nelle diverse aree del Paese. Si tratta di ‘condizioni standard’ previste dal Governo e fissate dall’Autorità, che riguardano i prezzi dell’energia (che ogni venditore dovrà obbligatoriamente includere fra le proprie offerte ai piccoli consumatori) ed i livelli minimi di qualità commerciale.

Con il nuovo sistema, le bollette derivano dalla somma tra prezzi e tariffe, i primi fissati secondo un sistema di libera concorrenza, le seconde stabilite dall’Autorità e comprensive dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura dell’energia e oneri generali del sistema (contributi per la ricerca, fonti rinnovabili, smaltimento scorie nucleari, etc.) previsti per legge.

Recentemente, il Garante della Privacy ha approvato una delibera a tutela degli utenti del mercato elettrico, stabilendo che le società distributrici devono informare i clienti in maniera colloquiale e sintetica della possibilità di recedere dal contratto e devono fornire alle aziende venditrici di energia alcuni dati (generalità, consumi, potenza impegnata etc.), affinché possano far conoscere le loro migliori offerte formulate sulla base della conoscenza di un profilo "minimo" del medesimo cliente. A tale proposito, il Garante ha predisposto un modello di informativa che potrà eventualmente essere adottato dalle società (consultabile sul sito dell’Autorità www.garanteprivacy.it). L’informativa deve essere recapitata insieme all’invio della corrispondenza ordinaria che le aziende intrattengono con i clienti per la gestione del contratto di fornitura o di distribuzione (per esempio, l’invio della bolletta), ma dovrà essere messa a disposizione anche sul sito Internet e attraverso i servizi di assistenza e informazione al pubblico. Per quanto riguarda le proposte commerciali dei venditori, queste dovranno essere rigorosamente cartacee: non è quindi consentito il marketing telefonico o per via telematica. I dati dei clienti non possono essere comunicati a terzi. Per quanto riguarda i tempi di conservazione dei dati, il Garante ha stabilito che i dati personali dei clienti che non rispondono alle offerte commerciali dovranno essere cancellati non più tardi di sei mesi dall’invio della proposta.

Ricordiamo, inoltre, che altro strumento a disposizione del cittadino, ove sarà possibile rivolgere tutte le questioni relative alla liberalizzazione del settore energetico, è il Servizio di informazione sulla liberalizzazione del mercato elettrico assicurato dal call center, promosso dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, e contattabile via telefono al numero verde 800.166.654, via fax al numero verde 800.185.024 e via e-mail info@au-energia.it