L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha ordinato alla società Toscana Gas Clienti di provvedere all’annullamento delle bollette relative ai clienti, che sono stati oggetto di doppia fatturazione , nonché di effettuare i necessari conguagli a favore di coloro, che hanno già effettuato i pagamenti.

E’ accaduto che gli utenti della predetta società, nonostante fossero passati ad un altro fornitore, hanno continuato a ricevere le bollette. E così, con un delibera dello scorso mese di aprile, l’Autorità ha posto fine a questo illegittimo comportamento.

In sostanza è stato accertato che tra il luglio del 2005 ed il gennaio del 2006 numerosi utenti, che avevano regolarmente disdetto il contratto con la Toscana Gas Clienti, e che ne avevano stipulato uno nuovo con un’altra società, hanno continuato a vedersi recapitare le bollette dal vecchio fornitore.

Morale della favola: due bollette non si negano a nessuno! E quindi i poveri utenti ricevevano due bollette, una dalla nuova società subentrata nel servizio, ed una dalla precedente . Inutile descrivere il caos,  che ne è derivato. Alcuni utenti hanno pagato entrambe le fatture, altri hanno pagato la vecchia società e quindi, non avendo corrisposto quanto dovuto alla nuova società che nel frattempo erogava la fornitura, hanno rischiato la sospensione del servizio per morosità.

ll provvedimento assume particolare importanza perché è stato adottato con carattere di urgenza in seguito a numerose segnalazioni di cittadini e di associazioni di consumatori. Più in particolare è stato adottato un “ ordine urgente di cessazione dei comportamenti lesivi dei diritti degli utenti ”.

La società in questione si è giustificata asserendo di essere a conoscenza della problematica della doppia fatturazione dei consumi di gas per alcuni clienti, ma che tale situazione era conseguenza del fatto che detti clienti avevano in corso di validità due contratti di fornitura. Nel corso delle attività conoscitive è risultato, invece, che la vecchia società ha ritenuto invalide le disdette dei contratti ed  ha continuato a fatturare. Anzi ha emesso ben tre fatturazioni con consumi di gas, arrivandone ad incassare ben due.

L’Autorità ha affermato che l’emissione di bollette a carico di clienti, che hanno cambiato fornitore, per consumi successivi alla data di sostituzione nella fornitura comunicata dal distributore, nonché l’indebito incasso di corrispettivi di consumo, determina un grave pregiudizio in capo ai clienti finali, che hanno effettuato tale pagamento . Inoltre tale comportamento è stato ritenuto capace di ingenerare un pregiudizio per lo sviluppo della concorrenza . Da qui l’esigenza di un intervento chiarificatore presso i clienti finali oggetto del comportamento.

E’ stato quindi adottato il provvedimento sopra descritto. Con il quale l’Autorità ha anche riconosciuto il diritto degli utenti ad avere corrisposti gli interessi legali dalla data del pagamento fino al conguaglio con il relativo ordine di dare trasparente informativa, ai clienti interessati, della singola posizione contrattuale. Infine alla società è stato imposto il termine di 45 giorni per informare l’Autorità delle modalità con cui è stata data ottemperanza al provvedimento. Coraggio, allora, perché contestare le bollette illegittime comincia a dare frutti.

avv.Carmelo Calì Presidente Confconsumatori Sicilia