Brindisi, 8 novembre 2013 – Avevano sottoscritto un contratto per internet senza limiti a meno di 30 euro ogni due mesi e si sono trovati con bollette da 200 o 300 euro . Negli ultimi giorni, numerosi consumatori si stanno rivolgendo al coordinamento istituito tra l’Associazione nazionale “Dalla Parte del Consumatore” e Confconsumatori Brindisi per denunciare il ricevimento delle fatture esose ed assolutamente non conformi al contratto emesse a loro carico da parte di un gestore telefonico.

I consumatori rivoltisi a Confconsumatori riferiscono di aver stipulato un contratto, tra l’altro ampiamente pubblicizzato, avente ad oggetto il servizio denominato “Webcube” in virtù del quale, a fronte del pagamento di un importo bimestrale inferiore a 30 €, attraverso un apparato fornito dal gestore da inserire nella presa telefonica, hanno la possibilità di collegarsi e navigare in internet senza limiti di tempo. Attraverso l’utilizzo del Webcube, però, il consumatore si ritrova, in modo del tutto inconsapevole, ad essere indirizzato automaticamente su siti pubblicitari (esempio siti pornografici o di personaggi famosi), l’accesso ai quali ha un costo pari ad 5 € ciascuno .

È stato, così, evidenziato al coordinamento Dalla Parte del Consumatore – Confconsumatori il ricevimento da parte degli utenti di fatture di circa 200/300 €, a fronte di una previsione di spesa bimestrale contrattualmente pattuita in 30 € .

Inoltre, i consumatori rimasti vittime di questo disservizio, hanno cercato, inutilmente, di restituire il Webcube e di sciogliere, quindi, il relativo vincolo contrattuale con il gestore ma i negozi autorizzati non hanno accettato la consegna dello stesso .

« Ci troviamo di fronte ad un ennesimo caso di disservizio che si traduce in un danno economico per i consumatori – afferma l’avv. Emilio Graziuso , responsabile del coordinamento Dalla Parte del Consumatore – Confconsumatori – come coordinamento stiamo, quindi, valutando le più opportune azioni da intraprendere. Consigliamo, comunque, a tutti i consumatori che hanno ricevuto fatture esose per il servizio Webcube di inoltrare dei formali reclami, attraverso raccomandata a.r. ai gestori telefonici e delle specifiche segnalazioni all’Autorità Garante delle Comunicazioni, affinché, quest’ultimi adotti i provvedimenti ritenuti più opportuni. Le sedi di Confconsumatori sono a disposizione per fornire assistenza ».