Roma, 11 giugno 2013 – Il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, insieme a 16 Associazioni dei Consumatori, tra cui anche Confconsumatori, ha inviato una lettera a Presidente e Direttore Generale della Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, per chiedere che vengano inseriti nel palinsesto programmi che aiutino gli italiani a districarsi con i mutui e con i diversi (e complicati) strumenti di risparmio . La TV di Stato aumenterebbe così la consapevolezza dei cittadini. 

Le associazioni firmatarie della lettera sono Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Le Associazioni dei consumatori sono da tempo impegnate, a stretto contatto con il mondo bancario, in iniziative d’informazione e formazione in materia finanziaria e in programmi destinati alle diverse fasce di popolazione come i bambini, i ragazzi, gli adulti e gli anziani.  Nonostante ciò, temi decisivi per il presente e il futuro delle persone, come l’accesso al credito, il risparmio, il rapporto tra rischi e investimenti e la previdenza complementare, rischiano ancora di essere scarsamente conosciuti da una fascia di popolazione molto significativa .

« È evidente – si legge nella lettera – come, in questi ultimi anni, sia aumentata la necessità di un’adeguata preparazione finanziaria, determinante per favorire il benessere delle famiglie e dei consumatori e per promuovere la crescita economica e sociale del nostro Paese. Proprio per ottimizzare gli sforzi e raggiungere una più ampia platea di persone, l’Abi e le Associazioni dei consumatori ritengono che  il ruolo svolto dal mondo dell’informazione sia particolarmente prezioso e chiedono il coinvolgimento attivo della  Rai nel predisporre spazi dedicati ai temi dell’educazione finanziaria e, più in generale, alla cittadinanza economica . L’impegno comune, alla luce della rilevanza strategica del tema dell’educazione finanziaria, ormai fortemente riconosciuta, porterebbe a definire più idonei standard di conoscenza finanziaria che potrebbero contribuire a migliorare il clima di fiducia necessario soprattutto nei momenti di particolare difficoltà economica e sociale come quello l’attuale ».