Buono postale senza scadenza: risarcita risparmiatrice Ricorso all’ABF di Bari per un buono della serie AA4 ingiustamente prescritto: mancavano le condizioni economiche e i termini di scadenza.

Parma, 27 agosto 2020 – Una risparmiatrice aveva acquistato un buono fruttifero postale come regalo in previsione della maggiore età del nipote, ma al momento della riscossione del titolo, diversi anni dopo, aveva scoperto che il buono risultava già scaduto da tempo. La consumatrice, allora, si è rivolta a Confconsumatori per essere assistita nel ricorso contro Poste.
La vicenda risale al 2002 quando una risparmiatrice, residente a Castelnovo di Sotto (RE) aveva deciso di acquistare un buono postale della serie AA4. Al momento della vendita, l’intermediario di Poste le non aveva però consegnato la documentazione accompagnatoria e così la consumatrice era stata indotta a considerare come data di scadenza del buono il 18° compleanno del nipote, a cui era intenzionata a regalare il titolo. Tempo dopo, nel 2019, al momento della riscossione del buono fruttifero, la risparmiatrice aveva scoperto che il buono risultava essere già prescritto e che quindi non avrebbe più potuto essere rimborsato.
La signora, allora, si è rivolta alla sede di Confconsumatori Corigliano-Rossano per presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario contro il comportamento tenuto nei suoi confronti da Poste Italiane. L’arbitro ha rilevato che al momento dell’acquisto del titolo non erano state riportate le condizioni economiche e i termini di prescrizione dello stesso, per tale ragione la consumatrice era così stata indotta a «considerare come data di scadenza del buono il compimento della maggiore età del nipote».
Quanto all’individuazione della serie di appartenenza del buono, l’Arbitro ha rilevato che «lo stesso indica la serie di appartenenza “AA4” riportata a penna e contiene la dicitura “a termine”, sul fronte e sul retro indica la data di emissione (11/05/2002) ma nulla riporta in merito alla scadenza del termine e ai tempi di prescrizione».
L’Arbitro, a fine luglio, ha accolto il ricorso della risparmiatrice e ha disposto il risarcimento del buono da parte di Poste Italiane.



