Parma, 21 agosto 2014 – I passeggeri che hanno subito danni a causa dello sciopero bianco dei lavoratori di terra dell'aeroporto di Fiumicino potranno chiedere il risarcimento danni che riterranno senza dover sottostare ad alcun limite massimo.

Infatti, se é vero che la Convenzione di Montreal prevede che la responsabilità del vettore é limitata a circa 1.164,00 euro, é altrettanto vero che esiste altra disposizione, che consente, in alcuni casi, la non applicazione di tali limiti.

É quanto prevede la stessa Convenzione di Montreal laddove prevede che il predetto limite non si applica nel caso in cui “il danno deriva da un atto o omissione del vettore, dei suoi dipendenti o incaricati, compiuto con l'intenzione di provocare un danno o temerariamente e con la consapevolezza che probabilmente ne deriverà un danno”.

Quanto previsto dalla norma é proprio quanto accaduto a Fiumicino nei primi giorni di agosto e i fatti sono notori.

Confconsumatori invita, quindi i passeggeri a contestare, perché illegittime, eventuali offerte risarcitorie formulate invocando il predetto limite e a non accertare eventuali offerte risarcitorie irrisorie o non congrue. L'associazione invita altresì i passeggeri a richiedere tutto quanto da loro subito per danni patrimoniali (per le spese non previste sostenute) e non patrimoniali da vacanza rovinata.

Confconsumatori ricorda, che sin dall'inizio dei disservizi, sta raccogliendo le proteste dei passeggeri ai fini di garantire loro tutela. L’associazione sta preparando e distribuendo ai soci modelli di raccomandate di reclamo, specificando i tempi da rispettare a seconda del tipo di danno subito: danneggiamento, ritardata consegna e smarrimento del bagaglio (per approfondire si legga l'articolo "Bagagli Fiumicino: ecco cosa fare subito").

«Moltissimi passeggeri non sono ancora tornati in possesso dei loro bagagli e altrettanti hanno dovuto trascorrere le loro vacanze senza i loro beni ed effetti personali. Nel frattempo i call center iniziano a fare le pulci agli scontrini spese pensando o tentando di limitare i risarcimenti a qualche spicciolo. Ma la questione é ben più ampia» dichiarano l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e Mara Colla, Presidente nazionale dell’associazione.