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Telefono: 0835.1766729
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E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Telefono: 328.1984943
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: bagaglio

Trasporto aereo e disservizi: leggi il nuovo numero di Confconsumatori Notizie Dalle cancellazioni impreviste, ai continui ritardi, ai bagagli smarriti. Come tutelarsi quando si viaggia?

Parma, 20 ottobre 2023 – Il 2023 si è rivelato un duro anno per i viaggiatori in Italia. L’estate è stata caratterizzata da eventi estremi e inaspettati, come gli incendi che hanno messo in ginocchio la Sicilia e i suoi aeroporti, ma anche in autunno sembrano essere confermati alcuni disservizi: ritardi prolungati, cancellazioni, bagagli smarriti o danneggiati. C’è infine il fenomeno del caro voli, che continua a pesare sulle tasche dei passeggeri.

Nel nuovo numero di Confconsumatori Notizie, potrai scoprire quali tutele ti spettano nelle varie situazioni e quali accorgimenti puoi adottare.

SOMMARIO

  • L’Editoriale di Carmelo Calì, vicepresidente e responsabile Trasporti e turismo di Confconsumatori
  • I principali disservizi del 2023
  • La conciliazione ART
  • SOS caro voli (e bagagli)

Clicca QUI o sull’immagine sotto per sfogliare il numero

 

 

 

  • Ottobre, 20
  • 1886
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Turismo e Trasporti
  • More

Caro voli: le proposte di Confconsumatori e Il Salvagente a Mister Prezzi Le questioni sollevate vanno dal caro bagagli all’abuso di posizione dominante. Possibile provvedimento cautelare Antitrust

Parma-Roma, 20 luglio 2023 – Si terrà oggi la riunione convocata da Mister Prezzi sul caro voli nella quale le compagnie aeree dovranno rispondere, come si sono impegnate, rispetto alle anomalie segnalate nel corso del precedente incontro del 4 luglio. Confconsumatori e Il Salvagente hanno fatto pervenire a Mister Prezzi una lettera congiunta con la quale sollevano due questioni: i costi esorbitanti dei bagagli e l’abuso di posizione dominante.

RINCARI NASCOSTI

La prima questione riguarda il recente aumento del prezzo dei biglietti aerei che, come è stato evidenziato, comprende anche alcuni rincari nascosti, che vengono di fatto imposti ai viaggiatori. Si tratta del costo dei bagagli in stiva imposto dalle compagnie aeree, ma anche dei bagagli mano, come emerso anche da un monitoraggio effettuato su tre tratte molto frequentate come Atene, New York e Salvador de Bahia e pubblicato nei giorni scorsi su Il Salvagente.

Non può valere la giustificazione delle compagnie per le quali si tratta delle somme da corrispondere alle società di gestione degli aeroporti e alle società di handling, che forniscono i cosiddetti servizi a terra, i relativi diritti e compensi di imbarco e cioè i costi per la sicurezza, il check-in, controllo ai raggi X dei bagagli, le operazioni di imbarco dei bagagli e dei passeggeri. Questi costi non sono alti, sono comunque marginali e non giustificano per nulla le esose somme che vengono chieste ai passeggeri per i bagagli. E se si tratta di questo allora ci troviamo di fronte non al costo di un servizio ma a un guadagno e quindi a un aumento di fatto del prezzo del biglietto.

ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

La seconda questione sollevata riguarda invece il prezzo complessivo dei biglietti e la possibile sussistenza dell’abuso di posizione dominante da parte delle compagnie aeree, per come disciplinata dalla legge sulla tutela della concorrenza e del mercato. L’abuso, per la sussistenza del quale non è necessario che un’impresa si trovi in una posizione di monopolio o di quasi monopolio su un dato mercato, si realizza nel momento in cui vengono imposti, direttamente o indirettamente, prezzi di acquisto a condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose: è proprio ciò che sta accadendo ai danni dei consumatori italiani e non solo.

Ai fini dell’accertamento dell’abuso, l’applicazione di condizioni economiche ingiustificatamente gravose si verifica quando i prezzi eccessivi applicati dall’impresa in posizione dominante sono privi di ogni ragionevole rapporto con il valore economico della prestazione fornita. E quindi l’impresa, avvalendosi della propria posizione dominante, trae vantaggi commerciali che non avrebbe ottenuto se ci fosse stata una concorrenza normale e sufficientemente efficace nel mercato. In presenza dell’abuso riteniamo che l’Antitrust possa anche adottare fin da subito il provvedimento cautelare previsto dalla legge.

  • Luglio, 20
  • 1774
  • Turismo e Trasporti
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Tariffa o servizio? Il Salvagente e Confconsumatori chiedono a Mister Prezzi di intervenire sul bagaglio in stiva venduto a caro prezzo dalle compagnie aeree Una volta erano solo le low cost. Ora tutte le compagnie, anche per vacanze lunghe e voli intercontinentali, chiedono di pagare chi voglia imbarcare un bagaglio in stiva. Una tariffa nascosta che il Salvagente e Confconsumatori hanno deciso di denunciare a Mister Prezzi

Parma, 11 luglio 2023 – Che l’estate sia bollente dal punto di vista dei prezzi per chi può e ha deciso di andare in vacanza è oramai chiaro: traghetti, aerei, soggiorni hanno subito aumenti a due cifre. Spesso poco comprensibili: non si capisce, infatti, perché negli ultimi sei mesi si sia assistito a un aumento del 50% dei biglietti aerei (ma si potrebbe fare lo stesso discorso per le tariffe dei traghetti) mentre il carburante scendeva del 22%.

Ma se a queste cifre aggiungiamo i rincari nascosti e imposti ai viaggiatori le cose si fanno davvero difficili. Il caso del costo dei bagagli in stiva imposto dalle compagnie aeree è esemplare: a fare da apripista oramai da anni sono state le low cost ma la novità di questa estate è che anche le compagnie tutt’altro che economiche hanno scelto di praticare la strada di una vera e propria tariffa mascherata sotto altre forme.

L’inchiesta del Salvagente

È quanto mette nero su bianco l’inchiesta del Salvagente che ha monitorato i prezzi di questa settimana su tre tratte molto frequentate: Atene, New York e Salvador de Bahia. In ogni caso (se si eccettua un volo Roma-New York “offerto” dalla British Airways alla modica cifra di 3.042 euro) imbarcare il baglio in stiva ha un costo, spesso assai pesante.

In qualche caso perfino “a sorpresa”. È quanto, per esempio, prevedono diverse compagnie del nostro confronto che nei preventivi scrivono che il bagaglio in stiva non è incluso su entrambe le tratte di andata e ritorno o addirittura non lo è solo sul ritorno, e non forniscono alcun prezzo di questo “servizio”. Per lo meno fino a che non si è pagato il biglietto.

Un guadagno extra

La prima domanda logica da porre – ha spiegato Carmelo Calì, responsabile turismo e trasporti di Confconsumatori – è il motivo per il quale le compagnie chiedono questo pagamento supplementare. La risposta che i vettori danno è il dover corrispondere alle società di gestione degli aeroporti e alle società di handling, che forniscono i cosiddetti servizi a terra, i relativi diritti e compensi di imbarco e cioè i costi per la sicurezza, il check-in, controllo ai raggi X dei bagagli, le operazioni di imbarco dei bagagli e dei passeggeri. Questi costi, anche se variano da aeroporto ad aeroporto, non sono però alti, comunque marginali e non giustificano per nulla le esose somme che vengono chieste ai passeggeri per i bagagli. Risulta evidente che, in tal modo, le compagnie non incassano solo il rimborso di tali spese che pagano, ma percepiscono una rilevante somma, che va a costituire per loro un ulteriore guadagno e quindi di fatto un prezzo del biglietto superiore a quello prospettato.

L’intervento di Mister Prezzi

Insomma, di profili per contestare quella che appare come una tariffa nascosta (o per meglio dire mascherata da servizio) ce ne sono diversi. E Salvagente, assieme a Confconsumatori ha deciso di presentare questi dati a Mister Prezzi. Il garante per la sorveglianza dei prezzi, infatti, incontrerà le compagnie per avere delle risposte sugli aumenti di questa estate il 20 luglio. Chissà che non riesca anche ad averne sulla pratica di far pagare centinaia di euro solo per imbarcare una valigia in stiva.

 

 

  • Luglio, 11
  • 1986
  • Turismo e Trasporti
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Voucher e procedura di infrazione UE: occorre nuova legge La battaglia e la petizione online di Confconsumatori proseguono: ecco le lettere per contestare i voucher. Chiesto un tavolo di lavoro per una modifica legislativa condivisa.

Parma, 3 luglio 2020 – Confconsumatori esprime piena soddisfazione per la decisione della Commissione europea di avviare due procedure di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto dei diritti di passeggeri e turisti in violazione della legislazione comunitaria che prevede, invece del solo voucher proposto dalle compagnie, la possibilità di scegliere tra questo e il rimborso in denaro.

Buone notizie, quindi, non solo per gli acquirenti dei titoli di viaggio (biglietti di aerei, treni, traghetti e pullman) che nel periodo di emergenza sanitaria hanno dovuto rinunciare al viaggio, ma anche per coloro che avevano acquistato pacchetti turistici per andare in vacanza.

La Commissione Europea già nel mese di maggio aveva adottato delle raccomandazioni sull’uso dei voucher e aveva inviato delle lettere a tutti gli Stati membri per garantire che la legislazione comunitaria fosse rispettata. In queste lettere era spiegato come usare i voucher ed esprimeva preoccupazione nei riguardi di 13 paesi comunitari sulle possibili violazioni delle norme relative ai diritti dei passeggeri.

L’Italia ha risposto ed evidentemente ha deciso di perseverare nell’errore subendone le necessarie conseguenze, con il rischio, se la procedura d’infrazione dovesse giungere a conclusione, di una salatissima sanzione che pagherebbero, per ironia della sorte, ancora una volta i cittadini. Sul tema è intervenuto anche l’Antitrust ribadendo che la legislazione italiana si poneva in contrasto con quella europea invitando ad un adeguamento.

«Adesso è necessario – afferma l’avvocato Carmelo Calì, responsabile Turismo e Trasporti dell’associazione – che si proceda subito a realizzare una modifica legislativa che garantisca ai consumatori la libertà di scegliere tra rimborso in denaro e voucher e non li costringa a subire l’emissione di quest’ultimo come unica soluzione come previsto, ad oggi, dagli scellerati articoli 88 e 88-bis della legge n. 27/2000. Come associazione ci auguriamo che prevalga il buon senso e ribadiamo la proposta di un tavolo di lavoro affinché si arrivi ad una modifica legislativa condivisa da tutte le parti».

Confconsumatori ricorda, infatti, che questa sarebbe la migliore soluzione possibile in quanto i consumatori italiani non vedrebbero più calpestati i loro diritti, avrebbero finalmente una legge che li tutela e in caso di mancato rimborso in denaro non sarebbero più costretti a fare causa per riavere i soldi spesi.

Per tali motivi, anche alla luce della situazione in corso, l’associazione consiglia ai viaggiatori di non accettare per nulla il rimborso a mezzo voucher.

A tal fine, Confconsumatori ha predisposto alcuni schemi di lettere scaricabili gratuitamente in fondo a questo articolo, con le quali è possibile contestare alle varie società l’emissione del voucher e chiedere, invece, il rimborso in denaro sia per i biglietti dei viaggi che per i pacchetti turistici.

Confconsumatori proseguirà la sua battaglia anche attraverso la petizione online a favore del rimborso in denaro lanciata sulla piattaforma Change.org: l’iniziativa sta riscuotendo molti consensi e ad oggi conta quasi 22.000 adesioni. Tutti i viaggiatori e i consumatori sono invitati a firmare la petizione disponibile a QUESTO LINK.

«Parlamento e Governo – spiegano Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori, e l’avvocato Carmelo Calì – hanno l’occasione, oltre che il dovere, di rimediare all’errore e consentire che i diritti dei consumatori italiani abbiano pieno riconoscimento. Ci auguriamo che il sordo riprenda l’udito. Confconsumatori proseguirà le proprie battaglie ed invita i viaggiatori a segnalare i soprusi che hanno subito o che stanno attualmente subendo».

SCARICA GLI SCHEMI DI LETTERE PER CONTESTARE I VOUCHER:

  • Luglio, 3
  • 5053
  • Pratiche commerciali scorrette, Servizi e Società, Turismo e Trasporti
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In Brasile senza attrezzatura da surf: risarciti Consegnata a fine vacanza l’attrezzatura da kite e windsurf. Rimpallo responsabilità tra vettori: “Il consumatore sceglie a chi chiedere risarcimento”

Catania, 9 novembre 2018 – Erano partiti da Catania per fare surf in Brasile, ma i bagagli, compresa la costosa attrezzatura sportiva sono rimasti nei meandri dell’aeroporto, costringendo la coppia ad affittare per 12 giorni attrezzatura da kitesurf e windsurf a Fortaleza, dove alloggiavano. Grazie a Confconsumatori i due hanno ottenuto 800 euro di risarcimento ciascuno, oltre interessi legali e spese processuali.

I FATTI – Una coppia residente in provincia di Catania aveva acquistato due biglietti dalla compagnia aerea Tap Air Portugal per la tratta Catania-Roma-Lisbona-Fortaleza. L’obiettivo era trascorrere 15 giorni di vacanza e praticare windsurf e kitesurf. Alla partenza avevano regolarmente imbarcato i loro bagagli, tra cui uno fuori misura, all’interno del quale si trovava l’attrezzatura sportiva di entrambi, piuttosto costosa (tavole e accessori nell’apposito zaino contenitore). Arrivati a destinazione avevano avuto l’amara sorpresa della mancata consegna di due bagagli, tra cui quello fuori misura con l’attrezzatura e uno ordinario, che conteneva le vele per il windsurf e kitesurf, vestiti ed effetti personali. Quest’ultima valigia è stata consegnata dopo due giorni, mentre quella con l’attrezzatura sportiva dopo 12 giorni (quasi l’intera durata della vacanza). Per non rinunciare all’attività sportiva la coppia di catanesi è stata costretta ad affittare attrezzatura in loco per fare kitesurf e windsurf, oltre a dover acquistare effetti personali per i due giorni senza il bagaglio ordinario.

L’ODISSEA DEL RECLAMO – La ritardata consegna del bagaglio ha compromesso il sereno svolgimento della vacanza. Ma l’odissea dei due catanesi è ripresa anche dopo il rientro. Infatti, dopo aver inviato un reclamo alla Tap Air Portugal si sono trovati in mezzo a un rimpallo di responsabilità tra il vettore che aveva emesso i biglietti e il vettore che aveva effettuato il volo, Alitalia. A quel punto, rivoltisi a Confconsumatori, sono stati aiutati a impostare correttamente le richieste e a fare valere i propri diritti, dalla fase stragiudiziale fino alla causa civile.

LA SENTENZA – Il Giudice di Pace di Acireale (CT) ha riconosciuto il diritto di passeggeri ad ottenere il risarcimento dei danni di natura patrimoniale (spese per l’affitto delle attrezzature ed altro), ma anche di natura non patrimoniale, esistenziale e da vacanza rovinata per lo stress e il disagio subiti, per lo stravolgimento delle aspettative, della qualità e della serenità della vacanza. Inoltre ha rigettato l’eccezione di carenza di legittimazione passiva della Tap Air Portugal, che tentava di “scaricare” la responsabilità al vettore operativo Alitalia. Il giudice, infatti, ha accolto la tesi del legale di Confconsumatori che, richiamando l’art. 45 della Convenzione di Montreal, sosteneva che il passeggero può liberamente rivolgersi ad uno dei due vettori.

IL COMMENTO – «Questa pronuncia assume importanza – ha spiegato l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale Turismo & Trasporti di Confconsumatori, che ha assistito in giudizio i passeggeri – perché ha statuito che il passeggero è libero di citare in giudizio la compagnia che ritiene più opportuna e che non hanno nessun valore le infondate eccezioni che vengono formulate in questi casi dalle compagnie. In secondo luogo è stato confermato il diritto dei consumatori ad avere in questi casi il risarcimento non solo dei danni patrimoniali ma anche di quelli non patrimoniali per la vacanza rovinata».

  • Novembre, 9
  • 2735
  • Sicilia, Turismo e Trasporti
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Torna lo Sportello del Turista Da 13 anni assistenza online e telefonica per chi viaggia anche in agosto; quest’anno si affronteranno le novità sui Pacchetti Turistici

Parma-Catania, 9 luglio 2018 – A partire da oggi, lunedì 9 luglio, e per tutta l’estate la Confconsumatori attiverà, per il tredicesimo anno lo SPORTELLO DEL TURISTA, attivo a livello nazionale grazie alla disponibilità delle sedi di Catania, Giarre ed Acicastello che faranno da punto di riferimento per chi viaggia in Italia e all’estero, in particolare nel mese di agosto.

  • Luglio, 9
  • 4855
  • Progetti e Attività, Sicilia, Turismo e Trasporti
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