Parma, 28 ottobre 2020 – Prosegue la battaglia di Confconsumatori al fianco dei tanti pazienti delle cliniche odontoiatriche Dentix, società che, dopo aver incassato ingenti somme sia da parte dei pazienti che dalle finanziarie, è sparita senza più dare informazioni, lasciando le prestazioni mediche in sospeso. Le finanziarie incaricate di riscuotere le rate dei pagamenti stanno assumendo posizioni diverse nei confronti delle richieste di rimborso degli ex pazienti. Esito positivo per le tante azioni stragiudiziali intraprese con la finanziaria Fiditalia che attualmente è impegnata a bloccare i pagamenti e a restituire gli importi delle rate per le cure non realizzate.

Diverso, invece, il comportamento della finanziaria Cofidis, con cui le domande di sospensione dei pagamenti e rimborso si stanno chiudendo solo dopo la presentazione da parte di Confconsumatori dei ricorsi dell’Arbitrato Bancario e Finanziario. Cofidis, dopo aver ricevuto la notifica del ricorso, presenta soluzioni transattive in cui propone la chiusura dei contratti di finanziamento e la restituzione delle rate pagate in proporzione ai lavori svolti da Dentix fino al momento della chiusura delle sedi. Occorre però segnalare che negli ultimi giorni Cofidis ha inviato una comunicazione scritta all’associazione informando di aver concluso accordi diretti con altre cliniche per la prosecuzione dei lavori. L’intenzione della società è, eventualmente, quella di mantenere in essere i contratti di finanziamento precedentemente stipulati dai consumatori con Dentix e proseguire in questo modo i pagamenti già in essere.

Confconsumatori contesta fermamente questa proposta e continuerà a presentare i ricorsi all’ABF, in quanto tale iniziativa unilaterale di Cofidis non solo non ha alcun fondamento normativo – in caso, infatti, di grave inadempimento della società prestatrice dei servizi, il contratto di finanziamento collegato deve essere risolto e le rate restituite – ma addirittura lede ulteriormente i diritti degli ex pazienti Dentix. «Si tratta infatti – sottolinea l’avvocato Francesca Gallonidi prestazione nel campo medico sanitario e pertanto rimane in assoluto il diritto del paziente, già gravemente danneggiato dal comportamento della Dentix, di rivolgersi ad un medico di fiducia per completare i lavori e rimediare agli eventuali danni».

La finanziaria che al momento si dimostra meno incline all’adempimento degli obblighi previsti dalla legge rimane la Deutsche Bank: la società sta inviando lettere direttamente ai clienti in cui dichiara che, a suo avviso, Dentix non ha posto in essere alcun grave inadempimento e che pertanto mantiene in essere i contratti di finanziamento. Ma non solo, addirittura propone di proseguire i lavori con altre cliniche convenzionate  sempre con la finanziaria. Per i pochi pazienti che hanno optato per questa scelta si sono verificate altre complicazioni, come mancati accordi tra la finanziaria e la nuova clinica, richieste di ulteriori esborsi di denaro, tempistiche allungate e pagamenti delle rate che proseguono nonostante tutto.

«A questo punto – precisa l’avvocato Galloni stiamo valutando anche l’ipotesi di citare in giudizio direttamente Deutsche Bank e di denunciare tali comportamenti alle Autorità competenti per eventuali provvedimenti sanzionatori».

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a QUESTO LINK

LINK ai precedenti comunicati sul caso Dentix