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MATERA

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Telefono: 0835.1766729
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Responsabile: Giovanni Vinci
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Telefono: 328.1984943
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presso Confederazione Italiana Agricoltori
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TURSI (MT)
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Dentix

Dentix altre due vittorie Gli associati Confconsumatori non avevano accettato accordi stragiudiziali al ribasso proposti dalla finanziaria: l'Abf ha dato loro ragione

Massa, 17 settembre 2021 – La Confconsumatori torna sulla vicenda Dentix dopo aver vinto due procedimenti arbitrali in favore di tre associati di Massa-Carrara (in un caso infatti erano stati moglie e marito ad accedere al finanziamento per cure Dentix).Nei casi di specie gli associati Confconsumatori non avevano accettato accordi stragiudiziali al ribasso proposti dalla finanziaria.

Per questo motivo,  tramite l’avv. Francesca Galloni della Confconsumatori di Massa-Carrara, hanno deciso di proporre e coltivare le procedure arbitrali dinanzi all’arbitro bancario della Banca d’Italia che dopo circa 8 mesi ha deciso in favore dei consumatori.

Nei due lodi arbitrali scaricabili in calce al comunicato è stata accertata l’esiguità’ delle prestazioni svolte dalla Dentix al momento della improvvisa chiusura e la situazione di estremo disagio e danno nella quale sono stati lasciati i pazienti.

Per l’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori Toscana “l’arbitro nelle due determine ha espresso dei principi di fondamentale importanza nell’ottica della tutela del consumatore riconoscendo espressamente che al fine di accertare il diritto del consumatore alla risoluzione del contratto di credito, il  Collegio è competente a valutare incidentalmente, sulla base delle risultanze acquisite,  se, con riferimento al contratto di fornitura, ricorrono le condizioni di cui all’art. 1455 c.c ovvero è competente – al fine di dirimere la lite tra consumatore e società che ha finanziato le cure mai eseguite, la quantità dei servizi (già pagati) non eseguiti dello studio dentistico e quindi statuire sulla gravità dell’inadempimento del fornitore che giustifica lo scioglimento- ai sensi dell’articolo 125 quinques TUB anche del contratto di finanziamento (mutuo di scopo) e la ripetizione delle rate eccedenti pagate”.

Sulla scorta di quanto deciso dall’arbitro, prosegue l’Avv. Galloni, “..Le due decisioni hanno così confermato la giusta linea intrapresa dalla Confconsumatori e ai tre associati  oltre a non dover pagare più niente alla finanziaria (in un caso l’azione era proposta da marito e moglie) devono quindi essere restituite tutte le rate pagate ammontanti a circa euro 3000 in un caso e circa 1500 nell’altro..”.

I pazienti Dentix che ancora non hanno risolto con soddisfazione il loro calvario con le finanziarie che hanno finanziato cure mai eseguite possono dunque contattare le sedi Confconsumatori.

Alla luce delle decisioni della Banca d’Italia Confconsumatori confida che le finanziarie abbandonino il contenzioso e rifondano i loro clienti.

A livello generale e per il futuro Confconsumatori ribadisce la necessità da parte di finanziarie e studi medici di migliorare eticamente, anche in punto di trasparenza, il rapporto che si innesca col cliente finale/consumatore/paziente perché il caso Dentix dimostra come allegramente le finanziarie abbiano confidato sulla solidità di una società praticamente fallita dalla mattina alla sera e la maniacale collocazione da parte di Dentix di prestiti con società bancarie e finanziare prescelte al fine di ottenere immediatamente il pagamento di prestazioni/cure future che durano anni.

Decisione ABF Dentix 1

Decisione ABF Dentix 2

  • Settembre, 17
  • 3542
  • Salute, Toscana
  • More

Dopo Dentix: emendamento da rivedere Confconsumatori sull’emendamento sulle cliniche odontoiatriche private: no chiusure, meglio potenziare il sistema pubblico e normare il privato

Parma, 3 luglio 2021 – Dopo l’esperienza del caso Dentix e dopo anni a fianco di pazienti danneggiati, anche Confconsumatori si esprime sull’emendamento in discussione in Senatoin questi giorni, che porterebbe alla chiusura delle società odontoiatriche che agiscono in veste di società di capitali per consentire di esercitare solo in forma di studi associati o società tra odontoiatri. Per Confconsumatori il problema delle catene dentistiche esiste e va affrontato con serietà, ma avendo cura – anzitutto – di non arrecare ulteriori danni ai consumatori.

UN PROBLEMA COMPLESSO– Infatti, secondo Confconsumatori chiudere un libero mercatodopo averlo aperto alcuni anni fa, oltre a dubbi di incompatibilità con le prevalenti norme europee in materia di concorrenza, non comporterebbe un automatico beneficio per i pazientiavendo, di fatto, il sistema sanitario pubblico abdicato alla sua funzione di assistenza in materia odontoiatrica. Le catene dentistiche, infatti, hanno rappresentato una modalità di accesso a cure odontoiatriche con spese generalmente più contenute e con forme di pagamento più comode. Ciò premesso, è evidente che “l’affaire” Dentix abbia provocato un grosso problema per migliaia e miglia di consumatori, di cui 500 assistiti da Confconsumatori, e ponga una serie di problematiche che la politica ha l’obbligo di affrontare.

LE PROPOSTE DI CONFCONSUMATORI– Per l’associazione, quindi, non si tratta tanto di proporre chiusure, ma piuttosto di garantire più fondi al sistema sanitario pubblico che da decenni considera ormai le patologie dentistiche come un lusso e non come malattie. Solo il 4% delle cure dentistiche che servono agli Italiani vengono erogate da strutture pubblichee tutto ciò è inaccettabile. Allora, perché non partire dal potenziamento delle strutture sanitarie e prevedere, invece, per le imprese commerciali privateche offrono cure mediche prevedere una serie dinorme a tutela dei pazientiin materia di solvibilità ed affidabilità patrimoniale delle stesse.

L’APPELLO ALLE IMPRESE– Confconsumatori, inoltre, invita pubblicamente le imprese commerciali del settore a non nascondersi e ad avviare un confronto, destinato a migliorare la qualità dei servizi, con le associazioni dei consumatori in tema di rapporti tra il centro dentistico e il paziente, di verifica della certificazione dei materiali utilizzati, di procedure di conciliazionedelle liti, che – purtroppo – sono frequenti, eccetera.

Confconsumatori richiama pertanto tutti gli interessati, compresa la politica, ad affrontare la problematica seriamente, partendo dalla conoscenza approfondita della situazione e senza alcuna guerra di religione, con l’obiettivo finale di garantiremaggiore concorrenza nel settore privato e maggiore assistenza anche da parte del servizio sanitario nazionale,affinché nessuno sia lasciato indietro.

  • Luglio, 3
  • 2820
  • Salute
  • More

Vittoria Dentix: risarcimento ed esposto accolto da AGCM Grazie a Confconsumatori una donna ha ottenuto lo stop ai pagamenti e il rimborso per le cure. Accolto anche l’esposto all’Antitrust, che ha avviato un procedimento

Milano, 30 marzo 2021 – Continuano i risultati positivi ottenuti da Confconsumatori nel caso Dentix. L’associazione, oltre ad aver registrato un’importante vittoria stragiudiziale per una paziente milanese, ha avuto notizia che, in seguito all’esposto inviato da Confconsumatori all’Antitrust per denunciare il comportamento scorretto, l’Autorità ha aperto un procedimento nei confronti di Dentix e delle finanziarie collegate.

LA BATTAGLIA – Il fallimento della catena dentistica ha coinvolto centinaia di persone in tutta Italia che dopo il dopo il 18 maggio – data stabilita per la riapertura dalle direttive italiane dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19 – si sono ritrovate senza assistenza ma con i pagamenti delle rate ancora in corso e le continue richieste di saldo da parte delle finanziarie alla quale Dentix si appoggiava (Agos Ducato, Fiditalia, Deutsche Bank Easy e Cofidis) e degli istituti di recupero crediti. Confconsumatori ha inviato reclami, diffide e ha chiesto l’apertura di procedimenti in molte regioni alla catena dentistica e sta ottenendo risposte positive da parte delle finanziarie per la sospensione e il rimborso delle rate ingiustamente pagate.

IL CASO MILANESE – Una paziente di Milano aveva sottoscritto due finanziamenti per cure odontoiatriche con Dentix, ma quando le cliniche non hanno riaperto dopo il lockdown di marzo 2020, si è ritrovata con le cure e gli impianti lasciati a metà, senza possibilità di interrompere i pagamenti delle rate e pressata dalle continue richieste di saldo da parte delle società di recupero crediti. Il contratto con Dentix risaliva al novembre 2018, quando la donna, dietro promessa di un forte sconto da parte del personale della società, aveva sottoscritto un finanziamento di quasi 6.000 euro per un intervento di implantologia. Successivamente, durante una delle visite in ambulatorio, la signora era stata informata di uno sbaglio nel preventivo, tale per cui non erano stati conteggiati più di 2.500 euro di prestazioni necessarie alle cure. Di conseguenza, il personale Dentix aveva aperto un nuovo finanziamento con un istituto di credito diverso dal primo.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Nel 2020, alla mancata riapertura delle cliniche, la paziente si è ritrovata con diversi denti ancora da impiantare, oltre al mancato inserimento di una corona e di altri elementi di protesi, che hanno comportato dolori quotidiani e difficoltà a masticatorie, oltre al gravissimo e prolungato danno estetico. La signora si è così rivolta alla sede di Confconsumatori Milano per essere assistita dall’avvocato Edoardo Vinci nell’invio di lettere di diffida a Dentix, per chiedere l’adempimento delle cure interrotte, e agli intermediari finanziari, per chiedere l’interruzione del pagamento delle rate e informarli della grave situazione della cliente. Lo studio odontoiatrico, inoltre, nonostante le varie richieste, continuava a non fornire la cartella medica all’ex paziente.

LE PRIME RISPOSTE – La seconda finanziaria aveva risposto alla lettera di diffida comunicando di voler sospendere i pagamenti solo fino al successivo mese di settembre chiedendo poi il saldo delle rate corrispondente alle prestazioni realmente eseguite, mentre, invece, la prima società creditizia aveva sospeso i pagamenti, lasciando la consumatrice costretta a rivolgersi ad un altro medico per una stima degli interventi non eseguiti da Dentix, prestazioni quantificate in più di 8.600 euro.

Tuttavia, la prima finanziaria, dopo la valutazione medica, ha ripreso con le richiesto di saldo delle rate, facendo leva sull’asserita assenza di prova fornita dalla consumatrice della mancata prestazione da parte di Dentix – quando la clinica continuava a trattenere la cartella della paziente, pure richiesta, rendendo impossibile questo passaggio – e contestando la differenza dei costi delle cure mediche indicate da Dentix e dal medico terzo.

LA DECISIONE DELL’ABF – Dato il prolungato silenzio di Dentix e le risposte delle finanziarie, l’ex paziente, sempre assistita dall’avvocato Edoardo Vinci di Confconsumatori, ha scelto di portare il caso davanti all’Arbitro Bancario Finanziario di Milano che, a metà del mese di marzo, ha riconosciuto alla signora l’annullamento totale dei due contratti di finanziamento al consumo con le società finanziarie (Cofidis e Fiditalia) e la restituzione totale di quanto già versato, in considerazione della gravità dell’inadempimento di Dentix, oltre alla condanna simbolica ad entrambe le società creditizie di 200 euro ciascuna da versare alla Banca d’Italia.

«Il provvedimento emesso – commentano da Confconsumatori Milano – oltre a essere un ottimo risultato in punta di ristabilire un equilibrio circa il rispetto della risoluzione dei contratti di finanziamento al consumo da parte delle finanziarie, valuta la non scarsa importanza, anzi rilevanza, dell’inadempimento da parte di Dentix anche in caso di adempimento parziale, affermando che la prestazione medica debba intendersi nell’interezza non potendosi scindere in lavorazioni già eseguite e altre non ancora adempiute. Il risultato è il diritto del consumatore di poter ottenere l’integrale rimborso di quanto versato per una prestazione non correttamente adempiuta e quando vi sia un grave inadempimento, come nel caso di specie».

L’ESPOSTO – Il caso della paziente milanese ha ulteriormente convinto Confconsumatori a depositare, come altre associazioni di categoria, un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per denunciare il comportamento scorretto della catena dentistica e delle finanziarie collegate (Cofidis, Fiditalia e Deutsche Bank). L’AGCM ha accolto l’esposto e ha conseguentemente avviato un procedimento per verificare se la catena dentistica abbia effettivamente indotto i consumatori ad acquistare servizi professionali sulla base di pubblicità ingannevole su servizi e prestazioni; l’Agcm verificherà anche se ci siano stati ritardi od omissioni nelle comunicazioni al pubblico circa la chiusura delle sedi e la loro mancata riapertura dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19. L’Antitrust sta, infine, accertando anche se Dentix abbia omesso di predisporre un sistema di assistenza clienti facilmente accessibile ed effettivamente operativo, per consentire ai pazienti di contattare i professionisti, in quanto il numero del call center indicato dall’azienda non è attivo.

Confconsumatori aveva già rilevato, in più occasioni, che i finanziamenti per le cure erano stati concessi senza la richiesta dei documenti sulla situazione economica dei clienti e le pratiche per la loro concessione venivano compilate direttamente dal personale Dentix e non dagli addetti delle società finanziarie, anche con dati risultanti non veritieri.

L’esposto riguarda anche tre finanziarie alle quali Dentix si appoggiava: Cofidis Spa, Fiditalia Spa e Deutsche Bank Spa, che avrebbero continuato a riscuotere le rate dei pagamenti senza averne titolo, omettendo di verificare se le cure mediche oggetto dei finanziamenti erano state effettivamente corrisposte e negando anche le cancellazioni dei contratti e i rimborsi dovuti agli ex pazienti.

IL COMMENTO – I comportamenti denunciati, rilava Confconsumaotri Milano, avevano come unico scopo opporre difficoltà ai consumatori, già lesi da prestazioni non adempiute con danni alla loro salute oltreché economici, all’esercizio dei propri diritti, lapalissiano ma contrastato dalle finanziarie che invece di dar corso alla composizione delle vertenze costringevano le parti deboli a dover intraprendere ulteriori procedimenti, rispetto ai quali, molti, anche per i noti timori e costi delle vertenze, decidevano di non percorrerli, dandola vinta ai soggetti forti.

«Se fosse permesso un dialogo trasparente e corretto tra le parti opposte – rilevano da Confconsumatori Milano – in questo caso consumatori e finanziarie, forse si giungerebbe più velocemente alla soluzione delle vertenze, senza dover ogni volta attendere tempistiche e sostenere costi per i singoli al fine di poter ottenere quanto spetta. La parola e tutela del consumatore merita di essere posta a livelli più alti di attenzione pubblica e forza contrattuale con le importanti controparti, con canali veloci e certi di soluzione delle problematiche, a volte artatamente pre-conosciute e cavalcate contro gli stessi consumatori».

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco è disponibile a QUESTO LINK

LINK ai precedenti comunicati sul caso Dentix

  • Marzo, 30
  • 4205
  • Dalle Sedi, Lombardia, Salute, Servizi e Società
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Online il numero di novembre 2020 Speciale COVID: tutte le iniziative e gli strumenti attivati da Confconsumatori per supportare i cittadini durante la pandemia

Parma, 1 dicembre 2020 – “Non vi lasciamo soli”, con questo proposito, nell’anno segnato dalla pandemia da Covid-19, Confconsumatori ha radunato le energie e si è rimboccata le maniche per rispondere al meglio delle proprie possibilità alle esigenze e alle necessità dei cittadini-consumatori, quelle ordinarie (che non sono mai venute meno) e quelle straordinarie legate allo stato di emergenza che tuttora perdura in Italia. In questo numero parliamo delle battaglie intraprese, delle iniziative istituzionali e del potenziamento della presenza – digitale e territoriale – dei nostri sportelli per essere ancora più vicini ai consumatori.

  • Dicembre, 1
  • 993
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Pratiche commerciali scorrette
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Caso Dentix, dalle finanziarie risposte discordanti FidItalia apre ai rimborsi. Cofidis propone cliniche convenzionate, «comportamento da contestare». Deutsche Bank nega gli inadempimenti di Dentix.

Parma, 28 ottobre 2020 – Prosegue la battaglia di Confconsumatori al fianco dei tanti pazienti delle cliniche odontoiatriche Dentix, società che, dopo aver incassato ingenti somme sia da parte dei pazienti che dalle finanziarie, è sparita senza più dare informazioni, lasciando le prestazioni mediche in sospeso. Le finanziarie incaricate di riscuotere le rate dei pagamenti stanno assumendo posizioni diverse nei confronti delle richieste di rimborso degli ex pazienti. Esito positivo per le tante azioni stragiudiziali intraprese con la finanziaria Fiditalia che attualmente è impegnata a bloccare i pagamenti e a restituire gli importi delle rate per le cure non realizzate.

Diverso, invece, il comportamento della finanziaria Cofidis, con cui le domande di sospensione dei pagamenti e rimborso si stanno chiudendo solo dopo la presentazione da parte di Confconsumatori dei ricorsi dell’Arbitrato Bancario e Finanziario. Cofidis, dopo aver ricevuto la notifica del ricorso, presenta soluzioni transattive in cui propone la chiusura dei contratti di finanziamento e la restituzione delle rate pagate in proporzione ai lavori svolti da Dentix fino al momento della chiusura delle sedi. Occorre però segnalare che negli ultimi giorni Cofidis ha inviato una comunicazione scritta all’associazione informando di aver concluso accordi diretti con altre cliniche per la prosecuzione dei lavori. L’intenzione della società è, eventualmente, quella di mantenere in essere i contratti di finanziamento precedentemente stipulati dai consumatori con Dentix e proseguire in questo modo i pagamenti già in essere.

Confconsumatori contesta fermamente questa proposta e continuerà a presentare i ricorsi all’ABF, in quanto tale iniziativa unilaterale di Cofidis non solo non ha alcun fondamento normativo – in caso, infatti, di grave inadempimento della società prestatrice dei servizi, il contratto di finanziamento collegato deve essere risolto e le rate restituite – ma addirittura lede ulteriormente i diritti degli ex pazienti Dentix. «Si tratta infatti – sottolinea l’avvocato Francesca Galloni – di prestazione nel campo medico sanitario e pertanto rimane in assoluto il diritto del paziente, già gravemente danneggiato dal comportamento della Dentix, di rivolgersi ad un medico di fiducia per completare i lavori e rimediare agli eventuali danni».

La finanziaria che al momento si dimostra meno incline all’adempimento degli obblighi previsti dalla legge rimane la Deutsche Bank: la società sta inviando lettere direttamente ai clienti in cui dichiara che, a suo avviso, Dentix non ha posto in essere alcun grave inadempimento e che pertanto mantiene in essere i contratti di finanziamento. Ma non solo, addirittura propone di proseguire i lavori con altre cliniche convenzionate  sempre con la finanziaria. Per i pochi pazienti che hanno optato per questa scelta si sono verificate altre complicazioni, come mancati accordi tra la finanziaria e la nuova clinica, richieste di ulteriori esborsi di denaro, tempistiche allungate e pagamenti delle rate che proseguono nonostante tutto.

«A questo punto – precisa l’avvocato Galloni – stiamo valutando anche l’ipotesi di citare in giudizio direttamente Deutsche Bank e di denunciare tali comportamenti alle Autorità competenti per eventuali provvedimenti sanzionatori».

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a QUESTO LINK

LINK ai precedenti comunicati sul caso Dentix

  • Ottobre, 28
  • 3881
  • Dalle Sedi, Pratiche commerciali scorrette, Salute, Toscana
  • More

Rimborsi Dentix: conciliazioni e risposte dalle finanziarie Le finanziarie stanno rispondendo agli ex pazienti assistiti da Confconsumatori anche con rimborsi. Risultati positivi dalle conciliazioni aperte dinnanzi all'ABF

Parma, 15 settembre 2020 – Continua il lavoro incessante degli sportelli di Confconsumatori per tutelare i pazienti di Dentix Italia Srl che, dalla mancata riapertura delle cliniche dentistiche dopo il lockdown, sono rimasti senza cure, con prestazioni interrotte o non effettuate ma con i pagamenti delle rate ancora attivi. Confconsumatori sta ottenendo rimborsi e cancellazioni delle rate, anche grazie alla procedura di conciliazione presso l’Arbitro Bancario e Finanziario, mentre le finanziarie a cui Dentix si era appoggiata stanno iniziando a proporre soluzioni conciliative ai pazienti.

Come è noto, L’associazione ha inviato nei mesi scorsi numerose lettere di diffida alla società e altrettante pec di contestazione alle finanziarie, con la richiesta di risoluzione dei contratti di finanziamento con la restituzione delle rate pagate, come previsto ex lege.

Numerosi sono stati i contratti risolti in questo periodo con Deutsche Bank Easy e Fiditalia, che hanno anche restituito le rate pagate dagli ex pazienti Dentix: ad alcuni in toto perché non avevano neppure iniziato le cure, ad altri in parte, con una valutazione dentistica, anche nel caso di prestazioni minime.

Va detto, inoltre, che le proposte conciliative delle Finanziarie sono conseguenti, in larghissima misura, ai ricorsi all’Arbitro Bancario e Finanziario che l’associazione ha depositato contro tutte quelle che non avevano risposto alle raccomandate inviate da Confconsumatori, a tutela dei propri associati. Ne è prova Cofidis che, nei giorni scorsi, si è dichiarata disponibile a risolvere il contratto e a restituire quanto non dovuto.

«Anche questo risultato – afferma l’avvocato Galloni – è un importante notizia, perché dà ragione alla linea decisa dall’associazione, al fine di evitare lungaggini e costi di cause giudiziarie che graverebbero economicamente su persone già in difficoltà e, in alcuni casi, con gravi pregiudizi di salute».

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a QUESTO LINK

  • Settembre, 15
  • 3067
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Dalle Sedi, Pratiche commerciali scorrette, Salute, Servizi e Società, Toscana
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Pagina 1 di 212»

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SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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