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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

LESS

Progetto LESS economia e consumo circolare

Progetto LESS – LEarn Sustainable circular economy Strategies!

Il consumo NON sostenibile è uno dei principali motori del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento, con impatti significativi sulle nostre vite e su quelle delle generazioni future.

L’economia circolare, rispetto a quella lineare, appare oggi l’unica strada percorribile per la salvaguardia del pianeta e delle sue specie, inclusa quella umana, in quanto si tratta di un modello di consumo e produzione responsabile e sostenibile, attento alla tutela dell’ambiente e delle risorse del pianeta.

Obiettivo del progetto – Attraverso l’iniziativa LE.S.S (acronimo che indica sostanzialmente l’apprendimento di strategie di economia circolare sostenibile) Confconsumatori, unitamente alle associazioni partner, intende promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione sull’economia circolare, intesa quale economia orientata al non spreco e al rispetto dei diritti della terra e dei suoi abitanti, destinate non solo ai consumatori ma anche ad imprenditori e aziende produttrici di beni e servizi. L’obiettivo è quello di accompagnare all’adozione di buone pratiche e comportamenti virtuosi tanto i cittadini che le aziende, innescando una nuova coscienza economica e produttiva che a livello individuale si traduca in acquisti e scelte consapevoli e virtuose, mentre a livello aziendale orienti i sistemi produttivi verso scelte green, sostenibili e responsabili.

Attività – L’impianto progettuale prevede il potenziamento di sportelli fisici e online sui temi dell’economia circolare, la realizzazione di una campagna comunicativa specifica, con produzione di brochure, materiale audiovisivo e attività social, la realizzazione di incontri territoriali di rilevanza nazionale, il coinvolgimento di aziende e piattaforme di e-commerce, l’individuazione di sei best practice aziendali, attraverso analisi e misurazione dell’impatto ambientale dei processi produttivi da parte di esperti e studiosi di settore e, infine, la raccolta di adesioni alla Carta del Consumo Circolare, documento realizzato per sostenere la scelta di prodotti e servizi che applicano i principi dell’economia circolare, promosso dalle Associazioni dei Consumatori in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il progetto avrà carattere nazionale, coinvolgendo quindi 21 regioni, precisamente 20 Regioni oltre alla Provincia Autonoma di Trento.

Documentazione scaricabile:

  • Scheda della proposta
  • Piano Finanziario
  • Ampiezza del partenariato
MLPS - Iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del D Lgs 3 luglio 2017, n. 117 – ANNO 2023 – Avviso N. 2/2023



Inquinamento da plastica, emergenza fuori controllo: il ruolo dei cittadini-consumatori Piccoli cambiamenti nelle abitudini e consigli da seguire per fare la differenza nella vita di tutti i giorni

Dallo sportello attivato a Grosseto nell’ambito del progetto LESS ecco alcuni semplici consigli che ognuno di noi, come cittadino-consumatore, può seguire per contrastare l’inquinamento da plastica, ormai un’emergenza senza controllo.

L’inquinamento da plastica è una delle emergenze ambientali più urgenti del nostro tempo. Ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono nei mari e vengono dispersi sul terreno mettendo a rischio diversi ecosistemi. In questo contesto il ruolo delle Associazioni dei consumatori è determinante per sensibilizzare, promuovere iniziative, azioni concrete e condotte rispettose da parte dei cittadini.

Secondo un report di Greenpeace chiamato “Emergenza fuori controllo” la plastica è una delle principali emergenze ambientali dei nostri tempi. Le cause di inquinamento legate a questo materiale sono molteplici e derivano da tutto il suo ciclo di vita: produzione, consumo, trasporto e smaltimento. Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono negli ecosistemi terrestri e marini, creando danni significativi all’ambiente e alla salute umana.

Per contrastare l’inquinamento i cittadini-consumatori possono svolgere un ruolo determinante e piccoli cambiamenti nelle abitudini possono fare la differenza.

Alcuni esempi pratici:

  1. Utilizzare una borraccia anziché le bottigliette di plastica.
  2. Non utilizzare sacchetti di plastica per la spesa domestica ma sostituirle con delle borse fatte di materiale riciclabile e che consentono un utilizzo per molto tempo, al contrario del sacchettino usa e getta.
  3. Scegliere bevande in bottiglie di vetro anziché in plastica.
  4. Non utilizzare a casa dei bicchieri di plastica ma utilizzare solo quelli in vetro.
  5. Non utilizzare posate in plastica ma preferire sempre quelle in metallo.
  6. Non chiedere quando si acquista dei farmaci il sacchettino di plastica, facendone a meno, oppure chiedere al farmacista la busta di carta.
  7. Se si è dediti al consumo di acqua in bottiglie di plastica è opportuno sapere che ci sono sistemi di filtraggio domestico che rendono l’acqua comunale di sapore pari a quello delle in commercio e, spendendo di più, si può ottenere a casa anche l’acqua frizzante di ottima qualità, così azzerando l’utilizzo dei contenitori in plastica.
  8. Scegliere prodotti con imballaggi privi di plastica o comunque con poca plastica.
  9. Non acquistare sempre i detersivi e saponi con il contenitore ma riempire i contenitori con detersivi e saponi sfusi.
  10. Non lasciare mai plastica o in generale rifiuti sulle spiagge.
  11. Differenziare puntualmente i rifiuti
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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Agosto, 7
  • 773
  • LESS
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Come orientare il risparmio privato verso la sostenibilità: trasparenza, incentivi, convenienza

Dallo sportello attivato a Bari nell’ambito del progetto LESS ci arrivano utili indicazioni per orientare il risparmio verso la sostenibilità: rendere appetibili i prodotti finanziari ESG usando trasparenza, incentivi e convenienza.

Negli ultimi anni il concetto di finanza sostenibile è entrato stabilmente nel dibattito economico. Sempre più operatori parlano di prodotti “ESG”, acronimo che indica criteri ambientali (Environmental), sociali (Social) e di buona governance (Governance). Non si tratta di una moda, ma di un cambio di paradigma: investire in aziende che rispettano l’ambiente, tutelano i diritti dei consumatori e dei lavoratori e adottano pratiche gestionali oneste e trasparenti significa contribuire a uno sviluppo più equilibrato e duraturo.

Eppure, nonostante l’interesse crescente, molti risparmiatori restano alla finestra. Per invertire la rotta e favorire un reale orientamento del risparmio privato verso la sostenibilità, occorre lavorare su almeno tre fronti.

1. Informazione chiara e verificabile

Il primo passo è garantire che le caratteristiche ESG di un prodotto siano descritte con trasparenza, evitando il “greenwashing”. Per il risparmiatore questo significa:

– consultare la documentazione ufficiale (Prospetto informativo, KID, relazioni periodiche) per leggere obiettivi e criteri ESG adottati;

– verificare la presenza di certificazioni e rating indipendenti (MSCI ESG, Sustainalytics, UN PRI, B Corp) o l’adesione a standard riconosciuti;

– utilizzare piattaforme di comparazione come Morningstar o JustETF e banche dati pubbliche legate alla normativa europea SFDR;

– controllare la coerenza tra dichiarazioni e portafoglio reale, diffidando di fondi “verdi” che investono in aziende inquinanti senza piani credibili di transizione;

– pretendere spiegazioni semplici e complete dal proprio intermediario, anche per iscritto, così da poter confrontare più offerte.

2. Incentivi fiscali e regolamentari

Le scelte di investimento sono sensibili a leve economiche concrete. Prevedere agevolazioni fiscali per chi investe in strumenti ESG, o vincolare una quota di portafoglio dei fondi pensione a titoli sostenibili, può stimolare la domanda e indirizzare capitali verso aziende virtuose.

3. Prodotti competitivi e accessibili

La sostenibilità non deve essere un lusso per pochi. Commissioni contenute, soglie di ingresso basse e rendimenti in linea con il mercato sono condizioni imprescindibili per ampliare la platea. Anche la tecnologia può aiutare. Un esempio di buona pratica sarebbe una SGR che lanci sul mercato un fondo azionario/obbligazionario ESG che abbia: a) Soglia di ingresso bassa: investimento minimo di 100 euro, così da permettere anche ai piccoli risparmiatori di partecipare. b) Commissioni ridotte: gestione annuale all’1%, in linea con gli ETF, per non erodere i rendimenti. c) trasparenza totale: elenco aggiornato online delle aziende in portafoglio e loro punteggi ESG. d) Rendimenti in linea con il mercato: strategia di investimento che seleziona aziende sostenibili ma competitive nel proprio settore. e) Accesso anche digitale: sottoscrizione e monitoraggio tramite app intuitiva, con simulazioni di rendimento e descrizione di quale sia l’impatto ambientale/sociale delle aziende in cui si investe.

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Luglio, 6
  • 1125
  • Dalle Sedi, LESS, Puglia, Risparmio e Investimenti
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A Grosseto si promuove l’economia circolare tra i cittadini-consumatori del futuro con il Progetto Less: le buone pratiche per vivere all’insegna della sostenibilità L'iniziativa di Confconsumatori con gli studenti, le autorità e gli esperti. Il presidente Festelli: «Vogliamo coinvolgere i più giovani, il loro ruolo è cruciale»

Parma-Grosseto, 7 giugno 2025 – Una giornata per parlare di economia circolare con i consumatori del futuro. Anzi, del presente. Confconsumatori ha portato a Grosseto il progetto Less (Learn sustainable circular economy strategies), finanziato dalla direzione generale Terzo settore e responsabilità sociale imprese del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. All’iniziativa – che si è tenuta ieri nella sede Pro Loco di piazza del Popolo – hanno partecipato gli studenti dell‘Istituto “Fossombroni” (con tre classi terze) e del Polo “Bianciardi” (una classe terza e una classe quinta) e sono intervenuti Marco Festelli (presidente nazionale di Confconsumatori), Morena Bigiarini (Pro Loco), Bruno Ceccherini (vicesindaco di Grosseto), Fabrizio Rossi (assessore all’Urbanistica del Comune di Grosseto), Erika Vanelli (assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto), Giordano Giorgi (responsabile Ispra, Centro nazionale coste) e Francesca Galloni (vicepresidente vicaria di Confconsumatori Toscana).

«I più giovani sono già consumatori a pieno titolo, perché compiono consapevolmente tutti i giorni atti di consumo e acquisto di beni – ha dichiarato Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – e il loro ruolo è destinato a diventare cruciale nel nostro futuro, per questo è importante coinvolgerli parlando di economia circolare, crescita e sostenibilità ambientale, economica e consumeristica. Ringraziamo il Comune di Grosseto che ha sostenuto questa iniziativa e la Pro Loco che ci ospita. Vogliamo parlare di cose semplici e concrete, vicine alla nostra quotidianità: è importante farle conoscere per evitare quanto possibile comportamenti scorretti. L’economia circolare dev’essere vicina alle persone, palpabile e tracciabile».

«L’economia circolare – ha dichiarato Fabrizio Rossi – è sicuramente un progetto centrale e attuale dell’agenda politica non solo dell’Amministrazione comunale ma anche del Governo nazionale. Grosseto sta facendo sforzi importanti all’insegna dell’innovazione, della partecipazione, della responsabilità e dello sviluppo sostenibile. Per questo la partecipazione dei ragazzi a questa iniziativa non è solo simbolica ma rappresenta la speranza e l’investimento per il futuro: è importante proporre modelli ispirati al riuso, alla rigenerazione, alla sostenibilità. Ricordo che la pianificazione urbanistica di Grosseto non ha mai consumato suolo: per noi maremmani è una vocazione e l’abbiamo sempre messa in pratica con un’alleanza tra istituzioni e cittadini, secondo un modello dinamico, concordato e partecipato. Il progetto Less è un esempio perfetto di questa strategia».

«L’educazione ambientale non è solo un progetto da realizzare ma un modo con cui guardare il mondo, capirne le sfide e decidere da che parte stare – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Erika Vanelli – e per questo è fondamentale che ognuno di noi abbia gli strumenti per comprendere e agire. Che cosa fa l’ufficio Ambiente ogni giorno? Innanzitutto la raccolta differenziata: siamo partiti dal 36% del 2018 e ora siamo quasi al 70%. Differenziare bene è importante per poi rivendere al meglio gli scarti, rimettendo così nel ciclo produttivo le materie prime seconde, anziché buttare tutto in discarica. Seguiamo i principi cardine dell’economia circolare, la regola delle 4 “erre”: riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero. Ad esempio, con dieci flaconi di plastica si ricrea una sedia. Inoltre abbiamo un progetto, “River cleaner”, che prevede l’installazione di un macchinario nella foce del Canale San Rocco, a Marina di Grosseto, che consentirà di intercettare tutti i detriti in arrivo dai fiumi che si immettono in mare. E poi abbiamo il progetto Eco-attivi, per premiare i cittadini virtuosi, gli eco-compattatori, gli ispettori ed educatori ambientali, le attività didattiche educative nelle scuole, la pulizia nelle spiagge. Insomma, da ogni azione ciascuno di noi può fare un po’ di storia in più».

Giordano Giorgi di Ispra ha affrontato in particolare il tema della plastica: «Produrre – ha premesso – significa consumare risorse primarie. La produzione della plastica comporta il consumo di una piccola quantità di petrolio, ma il problema in questo caso è un altro: le conseguenze provocate dalle microplastiche che finiscono nei pesci che anche noi mangiamo, con il rischio di insorgenza di patologie metaboliche per la presenza di batteri. Ecco perché queste microplastiche vanno recuperate e non lasciate in mare».

Francesca Galloni, vicepresidente di Confconsumatori Toscana, ha ricordato che Confconsumatori partecipa al progetto Less con l’attività di sette sportelli dell’associazione in tutta Italia: la sede di Grosseto si occupa in particolare di informare i cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti di plastica e sul contrasto all’inquinamento.

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Giugno, 6
  • 1880
  • Dalle Sedi, LESS, Toscana
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Combattere lo spreco alimentare un convegno alla volta A Parma un momento per riflettere sullo spreco di cibo e su cosa possiamo fare per contrastarlo

Venerdì 16 maggio all’Hotel Farnese, si è svolto il convegno dal titolo “Combattere lo spreco alimentare: un’azione concreta alla volta”.
Questa la premessa: un terzo del cibo totale prodotto finisce nella spazzatura;
Le aziende agricole, quelle manifatturiere e di trasformazione, i ristoranti e i distributori, stanno già facendo la loro parte per ridurre gli sprechi, ma non basta: bisogna concentrarsi sui consumatori finali e investire nella ricerca scientifica per dare nuova vita agli scarti alimentari.

L’evento è stato introdotto e moderato da Arnaldo Dossena, docente di bioenergetica all’Università di Parma. Il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, ha aperto la discussione evidenziando come anche piccoli gesti possano generare importanti risparmi economici in famiglia. I relatori sono stati Andrea Belli del Gruppo Barilla e Vincenzo Palumbo, responsabile dei progetti della Fondazione Banco Alimentare.

Dossena ha illustrato le linee di ricerca sul riuso dei materiali, in un’ottica di economia circolare, che si contrappone all’approccio tradizionale lineare. Tra le idee: recuperare circa il 40% degli scarti di frutta per usarli in cosmetica, farmaceutica e salute; riciclare parti di carne scartate per il pet food; riutilizzare parti di vegetali per produrre caramelle e marmellate; trasformare rifiuti umidi non omogenei in biomasse alimentari, come il tempeh tanto utilizzato nella cucina asiatica e vegana.

Andrea Belli di Barilla ha evidenziato l’impegno del gruppo nel collaborare con associazioni di consumatori, puntando sulla sostenibilità. Ha spiegato come Barilla lavori costantemente per migliorare i propri prodotti, promuovere il benessere dei consumatori e delle comunità locali.
Non solo: l’azienda è il principale donatore di cibo a Banco Alimentare in Italia.

Vincenzo Palumbo ha parlato del lavoro di Banco Alimentare su tutto il territorio nazionale, del loro ruolo di ponte tra le aziende alimentari e le persone in difficoltà, con l’obiettivo di eliminare la fame e promuovere un consumo responsabile. Ha anche anticipato un progetto in collaborazione con Confconsumatori e altri partner, che si concentrerà sull’educazione dei consumatori finali, i “più deboli” nella lotta allo spreco.

Il convegno è stato organizzato all’interno del progetto LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Maggio, 20
  • 1422
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Combattere lo spreco alimentare: un’azione concreta alla volta Venerdì 16 maggio il convegno “Direzione sostenibilità” di Confconsumatori all'Hotel Farnese di Parma: un evento del progetto Less su economia e consumo circolare

Come combattere lo spreco alimentare? Con un’azione concreta alla volta.
È il tema del convegno “Direzione sostenibilità” organizzato da Confconsumatori.
L’appuntamento è per venerdì 16 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30 all’Hotel Farnese di Parma.
L’evento rientra nell’ambito del progetto Less – Learn Sustainable Circular Economy Strategies (finanziato dalla direzione generale Terzo settore e responsabilità sociale imprese del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, su avviso 2/2023) proposto da Confconsumatori e altre associazioni dei consumatori, che ha l’obiettivo di promuovere l’economia e il consumo circolare, sensibilizzando così il cittadino-consumatore contro gli sprechi e favorendo scelte d’acquisto consapevoli (tutte le informazioni e i contatti dei sette sportelli territoriali di Confconsumatori dedicati al progetto sono a questo link)

Il programma del convegno prevede, a partire dalle ore 15.30, i saluti di Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori, seguito dall’intervento di Arnaldo Dossena (docente all’Università di Parma) in tema di “Bioeconomia circolare”. Gli esperti del Gruppo Barilla affronteranno poi il tema “Un mondo insostenibile?”.
Interverranno di seguito Andrea Belli (Barilla) su “Esercizi pratici di sostenibilità” e Vincenzo Palumbo (Banco Alimentare) sui temi “Combattere lo spreco: Banco Alimentare e il suo rapporto con aziende e consumatori” e “Il cibo è una cosa seria”.
A moderare i lavori del convegno sarà il docente Arnaldo Dossena.

Per ulteriori informazioni è possibile utilizzare i seguenti contatti: tel. 0521 231846, e-mail ufficiostampa@confconsumatori.it).

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Maggio, 9
  • 1697
  • Emilia Romagna, LESS, Progetti e Attività
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Confconsumatori Notizie: parola d’ordine Sostenibilità È online il numero di aprile 2025

Parma, 23 aprile 2025 – “Il futuro dei consumi non può prescindere da un cambio di paradigma che abbracci l’economia circolare.”
Con questa frase, che diventerà il filo rosso di questa edizione, apre il primo numero del 2025 del nostro periodico quadrimestrale.
All’interno, accanto all’editoriale del presidente Marco Festelli, l’intervista a Andrea Meraldi, presidente dell’Associazione Liberi dalla Plastica e per finire l’elenco degli sportelli coinvolti nel progetto Less.

SOMMARIO

  • L’editoriale di Marco Festelli
  • Intervista a Andrea Meraldi, presidente dell’associazione Liberi dalla plastica
  • Gli sportelli coinvolti

Per sfogliare il numero di “Confconsumatori Notizie” clicca QUI oppure clicca sul bottone in basso per scaricarlo

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  • Aprile, 23
  • 1074
  • LESS, PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE"
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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