Prato, 18 febbraio 2012 – Due cittadine di Prato, madre e figlia, che avevano investito in titoli Cirio sono state risarcite. È di poche settimane fa l’ordinanza con cui il Tribunale di Prato e’ tornato ad esprimersi sulla vendita dei cosiddetti titoli "spazzatura”, condannando una nota banca tedesca a restituire alle due associate il capitale investito nel 2001 in titoli della Cirio Luxemburg, società lussemburghese collegata alla Cirio, oltre agli interessi ed alle spese di tenuta del conto titoli.

 

Le risparmiatrici si erano rivolte alla Confconsumatori di Prato che aveva già ottenuto alcune sentenze favorevoli in materia. Assistite dagli avvocati Alessandro Fagni e Daniele Nicolin hanno proposto ricorso al Tribunale utilizzando la procedura “sommaria”, più rapida, introdotta nel 2009.

 

Dopo circa un anno è arrivata la sentenza favorevole: «Un ottimo risultato – afferma il presidente di Confconsumatori Prato, Marco Migliorati – che diviene eccellente se pensiamo ai tempi rapidissimi di definizione. Il Giudice ha infatti ritenuto che la banca avesse omesso al risparmiatore le necessarie informazioni sui rischi dell’investimento e sulle condizioni patrimoniali disastrose del gruppo Cirio, spingendo le clienti ad acquistare un titolo per loro inadeguato».

 

«È l’ennesimo successo della nostra associazione – continua Migliorati – ci spinge a continuare la battaglia contro banche e intermediari finanziari. Solo a Prato nel 2011 sono stati ben 235 i casi aperti contro le banche dalla Confconsumatori, in forte aumento, dunque, rispetto ai 161 del 2010. Considerato che ci sono questioni ancora aperte come quelle dei bond Argentini, dei titoli Cirio, Parmalat, 4You, Lehmann ed altre, entro febbraio inaugureremo qui a Prato uno sportello informativo per difendere gli utenti bancari».

 

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