Cirio e polizze vita: attenzione agli investimenti rischiosi
Brindisi, 11 settembre 2008 – Con due importanti sentenze, il Tribunale Civile di Brindisi , nella persona del dott. Francesco Giliberti e della dott.ssa Paola Liaci, ha condannato la Banca Monte dei Paschi di Siena e la Banca Carime a risarcire il danno patito da due associati della Confconsumatori, che avevano investito i propri risparmi in bond del Gruppo Cirio .
“ Con queste due sentenze ” – afferma l’avv. Emilio Graziuso, Presidente della Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi, che ha difeso in giudizio i due risparmiatori – “ è stato chiaramente statuito come, nei casi in esame, gli istituti di credito hanno violato , sia nella fase di stipula del contratto, sia in quella successiva, la normativa che governa la materia, omettendo di informare i propri clienti dei rischi connessi all’operazione . Comunque, al di là della soddisfazione per il risarcimento ottenuto dai nostri associati, la vicenda fa riflettere sul comportamento generalizzato adottato dalle Banche nella vendita di titoli in danno dei consumatori, i quali sono costretti a promuovere azioni giudiziarie per la restituzione del maltolto ”.
Dopo le vittorie conseguite in materia di “risparmio tradito”, la Confconsumatori annuncia un autunno caldo per la lotta ai diritti del consumatore essendo esploso, ormai anche a Brindisi, il c.d. “mal di polizza”.
Molti consumatori, infatti, hanno denunciato alla Associazione di aver sottoscritto, con banche e compagnie di assicurazioni, dei contratti convinti di aver stipulato innocue polizze vita, essendo loro stato assicurato, tra l’altro, che si trattava di operazioni prive di rischio alcuno per il capitale.
In realtà, in molti casi, una volta portata a termine, la polizza ha registrato perdite, in alcuni casi notevoli, del capitale.
“ Sono le famigerate polizze unit e index linked ” – dichiara l’avv. Graziuso – “ le quali lungi dall’essere delle polizze assicurative nel senso classico del termine sono di fatto dei veri e propri investimenti finanziari ”.
La Confconsumatori è da tempo impegnata nel cercare di informare i cittadini sui rischi connessi alla sottoscrizione di tali polizze e, soprattutto, sul fatto che, nelle stesse, la veste assicurativa è unicamente rappresentata da copertura in caso di decesso, essendo il vero oggetto del contratto di natura finanziaria.
“ In materia sono già state ottenute le prime sentenze favorevoli per gli ignari investitori, essendo stata sancita, in alcuni casi, la nullità, in altri, la risoluzione del contratto e conseguente risarcimento danni per la violazione di numerose norme nonché degli obblighi di informazione, trasparenza e correttezza contrattuale ” – conclude l’avv. Graziuso
Per maggiori informazioni 347.0628721 – www.confconsumatoribrindisi.it



