Parma, 30 aprile 2020 – Si è da poco insediato nella Regione Campania l’Osservatorio Regionale Prezzi, istituito dall’Amministrazione Regionale (DGR n. 173/2020) e costituito dai rappresentanti delle Prefetture, della Guardia di Finanza, dell’Anci Campania, di Unioncamere Campania e delle associazioni dei consumatori, tra cui anche Confconsumatori.

L’Osservatorio, presieduto dall’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, lavorerà nell’ottica della massima sinergia istituzionale e avrà la funzione di monitorare e di contrastare ogni fenomeno di distorsione del mercato generato dall’imposizione di prezzi sproporzionati a seguito degli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Avrà, quindi, il compito di vigilare sulle speculazioni dei prezzi e sui mercati, soprattutto in questo periodo molto delicato.

L’Osservatorio  raccoglierà  le segnalazioni pervenute dal territorio da parte di cittadini, enti e associazioni, con l’obiettivo di monitorare i fenomeni speculativi, individuarli e orientare il programma delle attività di controllo e di intervento da parte degli organi competenti, come ad esempio la Guardia di Finanza e le Polizie municipali.

I rappresentanti dei vari enti e delle realtà che costituiscono l’Osservatorio, tra cui Confconsumatori, hanno individuato alcune attività volte a sensibilizzare il territorio e i cittadini sulle attività svolte.

Le Associazioni Campane dei consumatori, formalmente riconosciute dal Ministero per lo Sviluppo Economico, svolgeranno un ruolo attivo per una capillare raccolta delle segnalazioni e per garantire un adeguato monitoraggio territoriale. A tale scopo, chiunque abbia rilevato un significativo incremento di prezzo per uno stesso prodotto acquistato di recente, può segnalarlo agli sportelli di Confconsumatori presenti sul territorio campano (link alle sedi dell’associazione), allegando anche il relativo documento di acquisto (scontrino fiscale, fattura, ecc.).

La segnalazione può essere inviata via mail, via WhatsApp o attraverso altre forme di comunicaizion, l’importante è che rechi l’indirizzo dell’esercizio commerciale (generi alimentari, ortofrutticoli, articoli tecnici, informatici, ecc.) farmacia, supermercato, ipermercato, ovvero dove è stato effettuato l’acquisto del prodotto, la denominazione dello stesso, l’importo richiesto per l’acquisto e l’importo che precedentemente recava lo stesso prodotto.

«L’iniziativa – fanno sapere dalla Confconsumatorinon deve intendersi quale azione repressiva o di contrasto rivolta indistintamente agli esercenti, siano essi negozi di vicinato, farmacie, super o ipermercati, ma tende a colpire coloro che in questo particolare periodo di emergenza, effettuino operazioni speculative a danno degli acquirenti. Infatti, anche gli stessi esercenti possono segnalare incrementi di prezzi di prodotti acquistati. E’, quindi, una iniziativa che da una parte tende a tutelare i consumatori, ma dall’altra intende evitare che onesti lavoratori vengano additati a causa di approfittatori fuori norma».