Un marchio di qualità per le imprese attente all’etica siglato un patto tra Ascom Ts e Confconsumatori: le imprese dei servizi devono essere educate ad operare deontologicamente nei confronti dei clienti
Reggio Emilia, 26 novembre 2010 – Educare le imprese di servizi ad operare deontologicamente, sia tra loro che nei confronti dei clienti.
Con questo obiettivo forte e comune, ieri, Ascom Ts e Confconsumatori hanno firmato un Protocollo deontologico delle imprese di servizi, che entrerà in vigore a gennaio 2011 .
Tra le principali novità, illustrate da Paolo Ferraboschi (amministratore unico Ascom servizi), Nicola Nizzoli (presidente Ascom Ts) e Secondo Malaguti (presidente Confconsumatori), la possibilità per le imprese aderenti di utilizzare un marchio di qualità (Qs) e la soluzione in sede arbitrale delle controversie tra impresa e cliente. Previste anche precise norme di comportamento nelle relazioni coi clienti e tra imprese, nonché verifiche periodiche al fine di garantire costantemente l’ aderenza ai fini e ai principi ispiratori del Protocollo stesso.
« I tempi sono cambiati – ha sottolineato Ferraboschi – e oggi il contributo all’ economia italiana da parte dei servizi privati rivolti a persone e imprese rappresenta oltre il 40% del totale del valore aggiunto dei servizi, compresi quelli finanziari. Parliamo di circa un milione di aziende, circa 6mila solo a Reggio. Questo protocollo fa da apripista rispetto a gran parte del Paese ».
Una novità quasi assoluta, presente in pochissime realtà italiane. « Aderire a questo Protocollo – ha osservato Nizzoli – significa seguire un filo conduttore di onestà e trasparenza ».
E secondo Malaguti siamo di fronte « alla dimostrazione che il Codice del consumo entrato in vigore nel 2005 non è un fatto che riguarda solo il consumatore . Il percorso riguarda due parti: chi dà i servizi e chi ne usufruisce ». Inizialmente aderiranno al Protocollo tutte le imprese di servizi innovativi aderenti a Confcommercio Reggio (circa 300), ma le porte restano aperte a tutte le 6mila aziende del settore presenti sul territorio.
[Fonte: il Resto del Carlino (Reggio Emilia)]

