Mercato dell’energia, basta con gli utenti-sudditi delle compagnie: più garanzie per i cittadini-consumatori Le proposte di Confconsumatori in attesa del Decreto bollette: «Serve un tavolo istituzionale che lavori a modifiche essenziali e strutturali della normativa»

Parma, 26 febbraio 2025 – Mentre tutti attendono il Decreto bollette, manovra comunque utile che intende elevare il limite Isee per i cittadini che possono usufruire del Bonus energia ed eliminare le accise nonché abbassare l’Iva, Confconsumatori – tramite la responsabile del settore Energia Carmen Agnello e il presidente nazionale Marco Festelli – intende riportare l’attenzione delle istituzioni su alcuni punti essenziali.
L’emanando decreto prevede – o prevederebbe – solo provvedimenti estemporanei di durata limitata, che non riusciranno a risolvere la questione, troppo grave, del caro-energia. È necessario invece investire su provvedimenti di carattere strutturale, partendo dalla ricerca di un’indipendenza energetica da altri Paesi, accompagnata da una forte tutela giuridica del consumatore come freno alle condotte indebite delle società che operano nel settore energetico. Occorre immediatamente riformare la normativa attinente l’adesione contrattuale del consumatore inserendo una forte tutela contro il teleselling selvaggio e la lesione del diritto alla privacy del consumatore. Occorre inoltre rafforzare la tutela dallo ius variandi nei contratti di fornitura di energia, imponendo l’inoltro in forma chiara dell’avvertimento sul repricing, che l’utente deve ricevere con una raccomandata con ricevuta di ritorno, al pari delle situazioni gravi della vita di un contratto (ad esempio il preavviso di distacco o la richiesta di pagamento). Pensiamo ai più deboli e alle famiglie in difficoltà, evitando le sospensioni di luce e gas per morosità temporanee o lievi e comunque escludendo totalmente il distacco per le morosità incolpevoli. Ristabiliamo l’ordine naturale dei controlli e della vigilanza sulle società energetiche, che ormai da tempo non viene più esercitata dalle competenti autorità, anche attraverso una modifica normativa che imponga requisiti patrimoniali e morali delle società venditrici di energia. Serve un impegno serio e importante a prescindere dall’emergenza odierna. Serve un tavolo istituzionale che lavori su modifiche essenziali e strutturali.
Confconsumatori è pronta a dare come sempre il proprio contributo e a lavorare ad una riforma del sistema ormai improcrastinabile, che ponga al centro della normativa energetica il cittadino-consumatore e non l’utente-suddito come quella attuale.
«Si è privatizzato un mercato – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – con soggetti economici che si comportano da privati solo per riscuotere, ma che considerano oggettivamente un numero i propri clienti e che li attaccano con condotte talvolta vessatorie. Dunque è un mercato ancora “inquinato” dai retaggi del servizio statale che appunto vedeva l’utente come “suddito”. Sui temi indicati, infatti, molto dipende non solo dalla normativa ma dal comportamento generalmente dominante delle società di vendita che ancora non trattano i loro utenti come veri e propri clienti».
Per maggiori informazioni e assistenza, i cittadini possono contattare le sedi territoriali di Confconsumatori elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online:www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.



