Parma, 11 novembre 2016 – Sappiamo davvero fare buon uso del nostro denaro? Sappiamo come metterlo al sicuro? Giovedì 10 novembre nella sala del Gran Caffè del Teatro Regio di Parma, Confconsumatori ha organizzato una serata dedicata alla riflessione sull’uso del denaro, oltre che sull’importanza del risparmio e della sua tutela. Si tratta di un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) e con il patrocinio del Comune di Parma.

L’incontro, dal titolo “Ma tu, curi i tuoi soldi?”, aveva lo scopo di far luce sulle reali conoscenze dei cittadini – giovani, adulti, anziani – e della loro scarsa consapevolezza in materia di risparmio, per stimolare l’approfondimento e una migliore pianificazione delle decisioni finanziarie.

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Dopo il benvenuto della presidente di Confconsumatori Mara Colla, e il saluto della Vice Sindaco del Comune, Nicoletta Paci, è andato in scena il divertente spettacolo “ECONOSOFIA, ovvero…l’orso del vicino è sempre più bianco” della Compagnia Genovese Beltramo, che, attraverso uno sguardo sornione e acuto, ha raccontato stili di vita e di consumo, stimolando, tra una risata e l’altra, riflessioni su temi importanti quali la responsabilità individuale e collettiva, la legalità e l’economia, quella che si legge sui giornali e quella quotidiana.

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È seguita la tavola rotonda “Come curi i tuoi soldi? moderata dal giornalista Francesco Silva cui hanno preso parte Mara Colla, Valentina Panna, di Feduf, Marco Dell’Otti, Responsabile Direzione Territoriale Parma Crédit Agricole Cariparma e Luca Di Nella, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma. Valentina Panna ha presentato il lavoro della Fondazione per i giovani nelle scuole e per gli adulti, annunciando l’inaugurazione a breve del sito Curaituoisoldi.it. Mara Colla ha portato le domande e le aspettative delle famiglie e dei risparmiatori, ponendo l’accento sull’esigenza di formazione e di responsabilizzazione, a partire dai ragazzi, sul valore del lavoro e del denaro. Luca Di Nella ha analizzato il gap culturale dell’Italia rispetto ad altri Paesi, sia per quanto riguarda la formazione, sia nel passaggio di informazioni tra la Banca e il cliente, sia nel lavoro di Vigilanza. Per Di Nella gli strumenti per decodificare il linguaggio delle banche esistono (Taeg, Indicatori Sintetici di Costo, ecc.) ma occorre educare e rendere più consapevoli i cittadini, ai quali spetta la scelta finale. Senza la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini il Mercato non funziona, ed è più facile che possano ripetersi i crack di cui siamo testimoni. Marco Dell’Otti ha offerto qualche consiglio tratto dall’esperienza maturata in Banca, mettendo in guardia sui tassi alti che attirano con la prospettiva di facili guadagni ma che nascondono sempre rischi e invitando a operare scelte con maggiore coscienza.