Grosseto, 23 novembre 2021 – Si è svolto in data 17 novembre un incontro tra le associazioni dei consumatori della Toscana e l’Autorità Idrica Toscana  avente ad oggetto la problematica delle partite pregresse addebitate in bolletta idrica e ritenute illegittime dalla Suprema Corte di Cassazione.

E’ emerso che vari gestori toscani sono stati interessati dalle questione delle partite pregresse che hanno fatturato in bolletta negli ultimi anni agli utenti, anche se al momento solo Gaia sta ancora riscuotendo detti importi a titolo di partite pregresse, avendo gli altri gestori terminato la riscossione.

Confconsumatori Toscana, alla luce del noto provvedimento della Suprema Corte di Cassazione che ha condannato un gestore ligure a restituire gli importi fatti pagare all’utente a titolo di partite pregresse definite illegittime, ha fatto presente l’intenzione di portare avanti le istanze dei cittadini al fine di metter in mora ed interrompere i termini di prescrizione con l’invio di lettere ad hoc.

L’Ait, dal suo canto, ha comunicato di aver richiesto insieme a tutti le altre Autorità d’Ambito interessate una informativa ad Arera (responsabile di averle istituite Delibera Determina AEEGSI n. 643/2013). Ad oggi, l’Autorità nazionale non ha ancora risposto e non sono conosciuti i tempi di una risoluzione.

L’Ait sembrava più preoccupata di garantire i conti e i bilanci dei gestori, avendo ribadito che in materia vige il principio del full recovery cost per cui in caso in cui dovessero dover restituire le somme prese a titolo di partite pregresse si verificherebbero disavanzi o minori investimenti, senza proferire verbo sulle ingenti somme che i cittadini pagano in Toscana  per il servizio idrico integrato.

Confconsumatori Toscana, rappresentata nel corso della riunione dall’avvocato Francesca Galloni, ha insistito nel far valere il punto di vista enunciato dal provvedimento della Cassazione, ossia che una determina di carattere amministrativo non può contrastare con il principio di irretroattività delle leggi né porsi in contrasto con i principi di diritto civile che regolano o i rapporti di diritto privato, come quello che lega il gestore con l’utente.

Pur non avendo intenzione al momento di ingolfare i Giudice di Pace con cause, la Confconsumatori ha ribadito di voler portare con determinazione avanti la sua iniziativa che parte con l’invio di  lettere di messa in mora e interruttive dei termini di prescrizione nei confronti dei gestori.

Tuttavia CONFCONSUMATORI TOSCANA INVITA L’AUTORITA’ IDRICA TOSCANA E L’AUTORITA’ NAZIONALE ARERA AD AFFRONTARE IL PROBLEMA TUTELANDO GLI UTENTI CONSUMATORI ED IMPONENDO COSI’ AI GESTORI LA RESTITUZIONE DELLE SOMME PAGATE COSI’ DA EVITARE UN CONTENZIOSO DILAGANTE.

Si ricorda agli utenti che la lettera per il recupero degli importi ingiustamente riscossi dai gestori è disponibile presso le sedi di Confconsumatori il cui elenco è consultabile nell’area DOVE SIAMO.