Prato, 16 febbraio 2015 – Grazie all’assistenza della Confconsumatori di Prato, una famiglia di Campi Bisenzio è riuscita a farsi liquidare da una nota compagnia quasi 13mila euro, ovvero la polizza assicurativa legata ad un prestito. L’importo veniva richiesto da una finanziaria come debito residuo da pagare in forza di un contratto di finanziamento acceso nel 2006 dal capofamiglia che aveva anche sottoscritto la correlata polizza assicurativa vita-infortuni.

Al decesso dell’uomo, la famiglia ha provveduto ad aprire il sinistro richiedendo l’attivazione della relativa copertura assicurativa: ma la compagnia in questione ha negato l’indennizzo adducendo motivazioni generiche, insufficienti e pretestuose ovvero affermando che il decesso dell’uomo fosse avvenuto a causa di una malattia insorta prima della data di stipula del contratto, cosa che “rientra fra le esclusioni di polizza”. Tutto questo nonostante fossero trascorsi 8 anni fra la data di stipula della copertura assicurativa e il decesso e nonostante alcun nesso causale fosse concretamente individuabile dalla documentazione medica prodotta.

Grazie all’intervento del legale della Confconsumatori Priscilla Martini, la compagnia ha deciso di riaprire la posizione e di provvedere all’accettazione della domanda di liquidazione del sinistro.

Confconsumatori invita tutti i cittadini a leggere con attenzione tutte le clausole della polizza assicurativa abbinata ad un contratto di finanziamento ed invita i cittadini con problematiche di questo tipo a rivolgersi agli sportelli. La Nostra Associazione – ricorda Marco Migliorati, presidente provinciale di Confconsumatori Prato – ha costretto numerose Compagnie Assicurative, Finanziarie e Banche a rimborsare i consumatori che a noi si sono rivolti”.