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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: finanziamento

Cessione del quinto e costi “up-front”, a Firenze Confconsumatori ottiene due rimborsi per costi “recurring” La pronuncia dell’Arbitro finanziario: recuperati 2.400 euro

Firenze, 3 agosto 2024 – Anche l’Arbitro finanziario si pronuncia a favore dei consumatori in materia di estinzione anticipata dei prestiti ottenuti con cessione del quinto dello stipendio. Una pronuncia che arriva dopo la sentenza Lexintor e la sentenza della Corte costituzionale 263/22 che ha dichiarato illegittimo l’art. 11-octies del Decreto sostegni bis nella parte in cui, in caso di estinzione anticipata dei finanziamenti relativi a contratti sottoscritti prima del 25 luglio 2021, limitava il diritto del consumatore a ottenere la riduzione del costo totale del credito ai costi recurring (quelli che maturano nel tempo) escludendo i costi up-front (quelli relativi alle attività finalizzate alla concessione del prestito).

IL CASO – Infatti, a fronte di due finanziamenti per cessione del quinto, stipulati ed estinti alcuni anni fa, Confconsumatori Firenze ha assistito 2 famiglie che lamentavano la necessità di recuperare somme non rimborsate dopo l’estinzione anticipata dei prestiti.

LA PRONUNCIA – Ricorrendo all’arbitrato, la sede fiorentina di Confconsumatori ha ottenuto il rimborso pro quota delle spese di istruttoria e dei cosiddetti oneri di distribuzione, per circa 1.600 euro in un caso e circa 800 euro nell’altro caso.

LA TUTELA – Confconsumatori, a Firenze e nel resto della Toscana, prosegue pertanto l’attività di assistenza e tutela dei consumatori clienti bancari alle prese con il recupero dei costi recurring e up-front dei finanziamenti. Gli interessati, a settembre, possono rivolgersi alla sede fiorentina di via Modena 23 telefonando al numero 055 585564 oppure  scrivendo a firenze@confconsumatori.it.

  • Agosto, 3
  • 1549
  • Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Estinzione anticipata: rimborsi su mutui e finanziamenti Dopo il caso Lexitor, per la Corte Costituzionale il consumatore ha diritto alla riduzione del costo totale del credito se restituisce in anticipo il finanziamento

Parma, 16 gennaio 2023 – Se il consumatore estingue anticipatamente il proprio debito, la banca o la finanziaria devono ridurre proporzionalmente tutti i costi sostenuti per accendere il contratto di finanziamento e rimborsare il cliente. A stabilirlo è la Corte Costituzionale che, a fine dicembre, ha sancito l’incostituzionalità delle precedenti limitazioni relative ai costi sostenuti dai consumatori: tutte le spese devono essere ridotte proporzionalmente in caso di estinzione anticipata.

LA SENTENZA – La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 263 del 22.12.22, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 11-octies, comma 2, del decreto-legge n. 73 del 2021 (convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106), nella parte in cui limitava solo ad alcune tipologie di costi il diritto del consumatore ad ottenere la riduzione dei costi sostenuti per accendere un contratto di finanziamento. La norma riguardava i contratti conclusi dopo l’entrata in vigore della disciplina attuativa della direttiva 2008/48/CE (D.lgs 13 agosto 2010, n. 141), ma prima dell’entrata in vigore della legge n. 106 del 2021. «La Corte costituzionale – spiega Grazia Ferdenzi legale di Confconsumatori – ha ravvisato che tale limitazione costituisca una violazione dei vincoli derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea e, in particolare, della direttiva 2008/48/CE, come interpretato dalla Corte di giustizia con la sentenza Lexitor. In tale pronuncia, infatti, la Corte di giustizia della Ue ha chiarito che il diritto alla riduzione deve riferirsi a tutti i costi sostenuti dal consumatore, e che la riduzione deve operare in proporzione alla minore durata del contratto, conseguente alla restituzione anticipata».

GLI EFFETTI PER I CONSUMATORI – Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale spetterà, dunque, ai consumatori il diritto alla riduzione proporzionale di tutti i costi sostenuti in relazione al contratto di credito (compresi i contratti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, sia per prestiti personali sia per prestiti finalizzati all’acquisto di beni) anche qualora abbiano concluso i loro contratti prima dell’entrata in vigore della legge n. 106 del 2021. Tale possibilità si applica ai contratti di mutuo/finanziamento stipulati tra l’entrata in vigore del Decreto Legislativo che recepisce la direttiva 2008/48/CE (D. lgs 13 agosto 2010, n. 141) avvenuto il 19/09/2010 e l’entrata in vigore del decreto sostegni BIS (DL n. 73 del 2021) avvenuto il 25/7/2021. In particolare, ai consumatori che abbiano estinto anticipatamente un contratto di finanziamento acceso tra il 19/09/2010 e il 25/07/2021 avranno diritto ad ottenere il rimborso dei cosiddetti costi recurring (es. costi assicurativi e interessi) e costi up front (es. spese istruttorie e commissioni per l’attività di intermediazione).

VIGILARE SUI RIMBORSI – Per Confconsumatori si tratta di una pronuncia molto importante che segna un passo significativo a favore dei consumatori, che avranno, d’ora in avanti, il diritto ad ottenere la restituzione della quota a loro carico dei costi del contratto di finanziamento per il periodo di tempo nel quale non ne hanno goduto. «Confconsumatori – evidenzia Grazia Ferdenzi – è pronta, dunque, ad assistere coloro che abbiano estinto anticipatamente un contratto di credito nel caso in cui, come si teme, banche e finanziarie non si adeguino spontaneamente alla decisione della Corte Costituzionale sui rimborsi dovuti ai consumatori».

I cittadini che necessitano di assistenza possono rivolgersi a Confconsumatori tramite gli sportelli territoriali dell’associazione: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Gennaio, 16
  • 8873
  • Risparmio e Investimenti
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Lieve ritardo nel saldo rate: nulla la penale esosa Aveva pagato le rate con un ritardo di massimo 5 giorni e si era trovato addebitati 100 euro di penale: rimborsato con ricorso all'ABF

Grosseto, 1 dicembre 2022 – Aveva pagato le rate con un ritardo di massimo 5 giorni e si era trovato addebitati 100 euro di penale: il consumatore toscano aveva pagato, per evitare di finire nella lista dei cattivi pagatori, ma, grazie all’intervento di Confconsumatori, in seguito ha ottenuto il rimborso, stabilito dall’ABF. Di seguito il comunicato diffuso da Confconsumatori Toscana.


Un consumatore toscano aveva acquistato nell’anno 2018 un elettrodomestico a rate, pagandolo con 60 rate mensili da euro 50,00. Nel corso del rapporto alcune rate effettivamente erano state pagate in ritardo di 2-3 massimo 5 giorni. La finanziaria tuttavia avvalendosi di una fumosa clausola contrattuale aveva addebitato per ogni rata l’esosa somma di euro 100,00 per spese di recupero credito.

Dopo aver reclamato tramite Confconsumatori il consumatore, onde evitare penalizzanti segnalazioni, aveva pagato la somma di euro 100,00 a titolo di morosità e contestualmente aveva agito dinanzi all’Arbitro bancario finanziario della Banca d’Italia.

Con lodo del 30.11.2021 (scarica la decisione dell’Arbitro) ha disposto la restituzione dei 100 euro, condannando la primaria società finanziaria nel campo del credito al consumo anche alla refusione delle spese arbitrali.

Per l’arbitro, prima di decidere sull’abusività della clausola contestata da Confconsumatori, le somme addebitate non erano dovute in quanto la Banca deve fornire la prova di essersi effettivamente avvalsa di un recupero credito esterno e di aver supportato i relativi costi. Nel caso di specie i pagamenti erano stati effettuati spontaneamente con ritardi risibili.

E’ bene dunque ricordare a tutti i consumatori che non devono subire passivamente l’addebito di oneri illegittimi da parte delle finanziarie e che per risolvere il problema esiste un sistema deflattivo delle controversie in materia bancaria ovvero l’ABF di Banca d’Italia.

Scarica la decisione dell’Arbitro

  • Dicembre, 1
  • 3703
  • Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Dentix altre due vittorie Gli associati Confconsumatori non avevano accettato accordi stragiudiziali al ribasso proposti dalla finanziaria: l'Abf ha dato loro ragione

Massa, 17 settembre 2021 – La Confconsumatori torna sulla vicenda Dentix dopo aver vinto due procedimenti arbitrali in favore di tre associati di Massa-Carrara (in un caso infatti erano stati moglie e marito ad accedere al finanziamento per cure Dentix).Nei casi di specie gli associati Confconsumatori non avevano accettato accordi stragiudiziali al ribasso proposti dalla finanziaria.

Per questo motivo,  tramite l’avv. Francesca Galloni della Confconsumatori di Massa-Carrara, hanno deciso di proporre e coltivare le procedure arbitrali dinanzi all’arbitro bancario della Banca d’Italia che dopo circa 8 mesi ha deciso in favore dei consumatori.

Nei due lodi arbitrali scaricabili in calce al comunicato è stata accertata l’esiguità’ delle prestazioni svolte dalla Dentix al momento della improvvisa chiusura e la situazione di estremo disagio e danno nella quale sono stati lasciati i pazienti.

Per l’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori Toscana “l’arbitro nelle due determine ha espresso dei principi di fondamentale importanza nell’ottica della tutela del consumatore riconoscendo espressamente che al fine di accertare il diritto del consumatore alla risoluzione del contratto di credito, il  Collegio è competente a valutare incidentalmente, sulla base delle risultanze acquisite,  se, con riferimento al contratto di fornitura, ricorrono le condizioni di cui all’art. 1455 c.c ovvero è competente – al fine di dirimere la lite tra consumatore e società che ha finanziato le cure mai eseguite, la quantità dei servizi (già pagati) non eseguiti dello studio dentistico e quindi statuire sulla gravità dell’inadempimento del fornitore che giustifica lo scioglimento- ai sensi dell’articolo 125 quinques TUB anche del contratto di finanziamento (mutuo di scopo) e la ripetizione delle rate eccedenti pagate”.

Sulla scorta di quanto deciso dall’arbitro, prosegue l’Avv. Galloni, “..Le due decisioni hanno così confermato la giusta linea intrapresa dalla Confconsumatori e ai tre associati  oltre a non dover pagare più niente alla finanziaria (in un caso l’azione era proposta da marito e moglie) devono quindi essere restituite tutte le rate pagate ammontanti a circa euro 3000 in un caso e circa 1500 nell’altro..”.

I pazienti Dentix che ancora non hanno risolto con soddisfazione il loro calvario con le finanziarie che hanno finanziato cure mai eseguite possono dunque contattare le sedi Confconsumatori.

Alla luce delle decisioni della Banca d’Italia Confconsumatori confida che le finanziarie abbandonino il contenzioso e rifondano i loro clienti.

A livello generale e per il futuro Confconsumatori ribadisce la necessità da parte di finanziarie e studi medici di migliorare eticamente, anche in punto di trasparenza, il rapporto che si innesca col cliente finale/consumatore/paziente perché il caso Dentix dimostra come allegramente le finanziarie abbiano confidato sulla solidità di una società praticamente fallita dalla mattina alla sera e la maniacale collocazione da parte di Dentix di prestiti con società bancarie e finanziare prescelte al fine di ottenere immediatamente il pagamento di prestazioni/cure future che durano anni.

Decisione ABF Dentix 1

Decisione ABF Dentix 2

  • Settembre, 17
  • 3541
  • Salute, Toscana
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Confconsumatori: siglato protocollo con CRIF Un nuovo servizio per accedere rapidamente ai propri dati creditizi, per prevenire segnalazioni negative e sanare rapidamente eventuali errori o contestazioni

Parma, 21 maggio 2021 – Accesso ai dati personali (per vederci come “ci vedono” le banche) e risoluzione più rapida delle contestazioni: Confconsumatori ha sottoscritto un Protocollo d’intesa per migliorare la conoscenza dei consumatori sul funzionamento dei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) e favorire l’accesso ai dati del SIC che li riguardano. Grazie al nuovo accordo, i nostri associati potranno usufruire di un canale preferenziale per l’accesso ai propri dati creditizi conservati in EURISC, il SIC gestito da CRIF. In particolare, dando mandato a Confconsumatori, il consumatore potrà ottenere accesso ai propri dati in soli 10 giorni. Il protocollo d’intesa mette inoltre a disposizione degli associati la possibilità di risolvere in via conciliativa le eventuali contestazioni che dovessero insorgere relativamente al trattamento dei dati raccolti e contribuiti al Sistema dagli Istituti di Credito

  • Maggio, 21
  • 2660
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Accordo ABI-AACC: sospensione dei crediti alle famiglie Confconsumatori, insieme ad altre associazioni, ha sottoscritto con l'Associazione Bancaria Italiana un accordo in tema di sospensione di mutui garantiti da ipoteca e finanziamenti chirografari a rimborso rateale

Parma, 17 dicembre 2020 – ​Il 16 dicembre 2020 ABI e numerose associazioni dei consumatori, tra cui Confconsumatori, hanno sottoscritto un Accordo per la sospensione di mutui garantiti da ipoteca e finanziamenti chirografari a rimborso rateale.

Al riguardo, si riportano di seguito le principali caratteristiche dell’iniziativa:

  • Dicembre, 17
  • 1470
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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