Polizze integrative pensionistiche, long term care e malattia: quali prospettive? Il vicepresidente Carmelo Calì riassume le riflessioni emerse durante il convegno di Confconsumatori

Parma, 30 aprile 2024 – Nel corso della prima giornata del convegno “Generazione F: confronti, riflessioni e idee per un futuro finanziario e assicurativo più sostenibile” c’è stato modo di approfondire la funzione e le caratteristiche di alcune tipologie di polizze che negli ultimi tempi si stanno affiancando al welfare pubblico. Di seguito la sintesi del panel dedicato, a cura del vicepresidente di Confconsumatori Carmelo Calì.
Gli interventi dei vari relatori del panel pomeridiano intitolato “Polizze integrative pensionistiche, long term care e malattia: un salvagente accanto al welfare pubblico” hanno confermato che la realtà nella quale viviamo registra il definitivo tramonto del modello di welfare a cui siamo stati abituati per decenni. Ciascuno di loro, ognuno secondo il proprio ruolo nel settore, ha messo in evidenza da un lato il venir meno di tante tutele e dall’altro che a soffrirne sono tutti. La popolazione invecchia sempre più, i giovani sono sempre meno, la perdita dell’autosufficienza si manifesta sostanzialmente con l’avanzare dell’età. Bisogna individuare dei sistemi per poter rispondere ai problemi di salute che si avranno con l’avanzare dell’età.
IL RUOLO DELLE POLIZZE
Da questo punto di vista le polizze assicurative, a vario titolo, hanno cercato di supplire ai bisogni di assistenza dei cittadini. E’ quindi prevedibile che nel futuro sempre più persone decideranno di attivare questo sistema di protezione, in quanto si tratta di “prodotti” che potranno crescere in qualità fornendo un aiuto efficace alle necessità che tutti i cittadini avranno con il crescere dell’età. Tuttavia, come opportunamente sottolineato, questo non è sufficiente e non può essere sufficiente, basti pensare a coloro che per tempo non hanno pensato a stipulare idonee polizze e ora con l’avanzare dell’età si trovano di fronte ad un’assenza di tutela totale o parziale. Ma anche per coloro che vi hanno pensato la questione rimane perché spesso le coperture assicurative non coprono tutti i bisogni. Allora è necessario pensare a quella che da più parti è stata definita una “copertura universale”, che naturalmente potrà avvenire solo con un intervento legislativo.
UN NUOVO WELFARE
Ben vengano quindi tutte le proposte di legge per la nascita di quello che possiamo definire un nuovo welfare nel quale lo Stato non può abbandonare il campo e deve sempre essere a fianco dei cittadini secondo le mutate condizioni socio economiche del nostro Paese. Il nuovo welfare dovrà far si che le varie forme di tutela “private” siano sempre più rispondenti ai bisogni dei consumatori e quindi l’intervento legislativo, sostanzialmente invocato da tutti gli intervenuti, dovrà comprendere entrambi gli aspetti coniugando l’intervento pubblico con quello privato. Con la consapevolezza che ciò non potrà avvenire con interventi legislativi e/o economici parziali, che sarebbero inutili, ma secondo una visione d’insieme capace di generare una riforma organica, che abbia a centro, secondo il dettato costituzionale, la tutela della persona umana.
Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5



