Parma, 19 gennaio 2010 – Riconosciuta nuovamente la nullità di un contratto 4 You, quale piano di finanziamento destinato all’acquisto di titoli.

E’ il Tribunale di Parma ad avere pronunciato sentenza favorevole ad un associato Confconsumatori che aveva sottoscritto il contratto, dichiarando la nullità dello stesso e condannando la banca intermediaria alla restituzione delle somme pagate e al pagamento degli interessi e spese legali.

Il Giudice ha riconosciuto la nullità del contratto in questione per violazione dell’art. 6 l. n.1/91, al tempo applicabile, che imponeva all’intermediario, cioè la banca, trasparenza e correttezza nei confronti del cliente. Dunque sono mancate le necessarie informazioni circa la richiesta di finanziamento per l’acquisto di titoli, che caratterizzava quel contratto.

Questo ha comportato, altresì, la violazione degli obblighi informativi prescritti dall’ art. 21 TUF, non avendo l’istituto di credito dato alcuna preventiva informazione sulla convenienza e adeguatezza dell’investimento rispetto al profilo finanziario del proprio cliente. Secondo il Tribunale la banca avrebbe omesso di comportarsi come avrebbe dovuto nell’interesse del cliente, se si tiene presente che «nella migliore delle ipotesi di rendimento, l’attore avrebbe a malapena recuperato il capitale versato».

«Un’altra sentenza importantissima – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori che ha difeso in giudizio l’investitore – a riprova della illiceità o comunque dei vizi giuridici di un prodotto finanziario esaminato e giudicato negativamente anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato».