Parma, 15 febbraio 2013 –Dopo aver scritto a tutti candidati premier proponendo l’istituzione di una Procura nazionale contro i reati finanziari, sul modello di quella antimafia, Confconsumatori ha ricevuto il primo riscontro positivo dall’Onorevole Pierluigi Bersani, che ha scritto alla presidente nazionale Mara Colla, condividendo la necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto agli illeciti finanziari.

«Proprio in ragione delle motivazioni addotte nella Sua cortese lettera – si legge nella nota firmata dall’Onorevole Pierluigi Bersaniriterrei opportuno e urgente affrontare tale tematica – se dovesse toccare a me di guidare il prossimo Governo – e le migliori soluzioni da adottare, dopo aver approfondito la materia con tutti gli organismi competenti, potrebbero muoversi lungo le seguenti direttrici che ritrovo anche nella Sua proposta:

– valorizzare e migliorare le specializzazioni degli organi inquirenti e giudicanti;

– potenziare gli strumenti di coordinamento e collegamento delle indagini;

– individuare chiare norme in materia di competenza;

– migliorare le sinergie tra forze di polizia, nuclei specializzati in materia di reati economici, pubblica amministrazione e organi vigilanti.

Ovviamente, in premessa a questo intervento non può che esserci il potenziamento della legislazione in materia di anticorruzione e di falso in bilancio, che costituiscono punti prioritari del programma elettorale del Pd».

«Speriamo – commenta Mara Colla, presidente di Confconsumatoriche a questo primo segnale di accoglimento ne seguano molti altri, da parte di tutte le parti politiche impegnate nella campagna elettorale, dal momento che riteniamo la tutela dei piccoli risparmiatori colpevolmente trascurata da troppo tempo, sia una battaglia trasversale, condivisibile da tutti, e quanto mai urgente».

«Anche nell’affrontare il caso MPS,- afferma l’avvocato Emilio Graziuso del direttivo nazionale – Confconsumatori non si sta limitando ad approntare le più opportune azioni giudiziali per la tutela dei risparmiatori coinvolti in questo ennesimo episodio di risparmio tradito. L’Associazione, infatti, ha assunto, anche in questo caso, un ruolo propositivo nei confronti delle Istituzioni affinchè siano adottate le soluzioni più opportune per migliorare il sistema».

MPS: la battaglia di Confconsumatori – Dopo aver chiesto, da subito, le dimissioni di quei componenti del CdA e degli organi di vigilanza che erano presenti all’epoca dei fatti oggetto d’indagine e siedono oggi agli stessi posti, ha scritto a tutti i candidati premier proponendo l’istituzione di una Procura nazionale contro i reati finanziari, sul modello di quella antimafia. Ma l’azione di Confconsumatori è soprattutto quella capillare di raccolta e studio delle singole posizioni degli azionisti che tramite l’associazione potranno costituirsi parte civile nel processo penale e/o intentare singole cause civili contro le Banche venditrici. Tutte le istruzioni sono pubblicate QUI.