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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Acqualatina

Acqua torbida in Lazio: continuano i casi Acqua non potabile nel sud pontino: Confconsumatori invita tutti gli utenti a chiedere lo storno delle fatture

Latina-Minturno, 28 gennaio 2020 – In questi giorni la società Acqualatina comincia a consegnare le prime fatture che, in parte o totalmente, contabilizzano il mese di novembre/dicembre 2019 e gennaio 2020.

Gli utenti del sud pontino sono ben consapevoli, per averlo vissuto sulla propria pelle, che il territorio è stato afflitto dal gravissimo problema della torbidità con impossibilità di utilizzo del servizio per molti giorni e con l’emissione di numerosissime ordinanze di non potabilità dell’acqua da parte dei sindaci.

Acqualatina, ricorda Confconsumatori, è obbligata a fornire acqua potabile e a fatturare il relativo servizio. Sta accadendo però che il servizio fornito, almeno per i giorni coperti dalle ordinanze dei sindaci, non è conforme al contratto regolato dalle condizioni di fornitura e pertanto riteniamo che per i giorni di disservizio non sia dovuto alcun corrispettivo.

Confconsumatori invita pertanto tutti gli utenti a richiedere formalmente lo storno delle fatture per la parte relativa ai giorni coperti dalle ordinanze di non potabilità del servizio.

L’associazione chiede anche ai Sindaci del sud pontino di dare informazioni in merito allo stato di avanzamento delle attività poste in essere in sede di conferenza dei sindaci per deliberare la corresponsione di uno specifico indennizzo a carico di Acqualatina ed in favore delle utenze oggetto del disservizio.

Link alle sedi territoriali di Confconsumatori

  • Gennaio, 29
  • 2198
  • Casa e Utenze, Lazio
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Decreto ingiuntivo da 4 mila euro: accolto il ricorso Una consumatrice grazie a Confconsumatori ha ottenuto la revoca del decreto ingiuntivo con riduzione delle fatture arretrate, prescritte e mai notificate

Parma, 4 dicembre 2019 – Una consumatrice di Formia aveva ricevuto dalla società Acqualatina S.p.A. la richiesta di pagamento di oltre 4.000 euro, calcolati sulla base di vecchie fatture arretrate e mai notificate. Grazie a Confconsumatori, la signora ha fatto ricorso al Giudice di Pace ottenendo la revoca del decreto ingiuntivo e il riconoscimento della la prescrizione delle bollette con riduzione della somma dovuta alla società idrica.

La società Acqualatina S.p.A., che gestisce il servizio idrico per la provincia di Latina, ha depositato nel 2017 presso i vari giudici di pace competenti numerosi ricorsi per decreto ingiuntivo, che avevano lo scopo di recuperare le fatturazioni emesse e non pagate dagli utenti a partire dal 2006.

In particolare, alla consumatrice che si è rivolta allo sportello di Confconsumatori di Minturno, il gestore idrico aveva chiesto il pagamento di fatture del periodo 2006-2015, per un ammontare complessivo di oltre 4.000 euro.

La consumatrice, tramite l’avvocato Franco Conte, responsabile di Confconsumatori Latina e responsabile per l’associazione del settore Energia e utenze, aveva proposto ricorso in opposizione al decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Gaeta, principalmente perché «Buona parte delle fatture richieste risultavano ampiamente prescritte – ha spiegato Conte – e nel corso degli anni la società Acqualatina non aveva provveduto ad inviare le richieste regolari di pagamento che avrebbero, invece, impedito il decorso della prescrizione».

Il Giudice di Pace di Gaeta ha accolto la richiesta di prescrizione delle fatture presentata dalla consumatrice, riducendo il debito alla sola somma di 1.260 euro. In particolare, il Giudice ha affermato che «Le restanti 17 fatture, di cui al decreto ingiuntivo, non risultano essere state inviate alla parte opponente né risultano dagli elenchi depositati da parte opposta a prova delle richieste di pagamento ai fini interruttivi».

«Quanto posto in essere dalla società Acqualatina risulta essere molto grave – ha dichiarato l’avvocato Franco Conte – poiché pur non avendo posto in essere le dovute attività di recupero, o quantomeno non avendone conservato prova per produrla in giudizio, è stato richiesto un decreto ingiuntivo per oltre 3.000 euro di somme non dovute. In assenza di opposizione da parte del consumatore, il gestore avrebbe ottenuto illegittimamente un vantaggio economico. Ricordiamo che i gestori non possono richiedere fatturazioni oltre i 5 anni se non si provvede alla interruzione del termine di prescrizione».

Scarica la sentenza del Giudice di Pace a questo link



  • Dicembre, 4
  • 5437
  • Casa e Utenze, Lazio
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Inquinamento mare a Minturno: chieste verifiche Confconsumatori Latina e l’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri hanno chiesto spiegazioni al sindaco di Minturno sul caso del rio Recillo

Minturno – Latina 12/08/2019 – “La fogna scarica da anni in mare? Gli amministratori sapevano e non hanno fatto nulla?“. A Minturno, in provincia di Latina, Confconsumatori (che nei giorni scorsi aveva chiesto il riconoscimento di un’area marina protetta nella zona), insieme all’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri ha scritto al sindaco chiedendo verifiche e provvedimenti urgenti. Di seguito il comunicato diffuso a livello locale.


Confconsumatori Latina e l’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri questa mattina hanno provveduto a richiedere chiarimenti e provvedimenti urgenti in merito a quanto appreso dai social network e mezzi di stampa relativamente alle dichiarazioni rilasciate dall’ex sindaco del Comune di Minturno Giuseppe Sardelli, relative a un presunto sversamento di liquami fognari che sembra protrarsi da anni nel rio Recillo e quindi nello specchio di mare antistante.

Tale circostanza sarebbe direttamente confermata dal monitoraggio delle acque marine proprio dinanzi al detto specchio di mare durante il quale viene sistematicamente confermato lo stato di inquinamento, vedasi i rapporti Arpa e Goletta Verde che lo attestano da anni.

In particolare nell’articolo pubblicato da Latina Oggi Editoriale del 11/08/2019 si afferma testualmente: “Dopo il 2010 la fogna di via Sauzo è andata sempre più rovinandosi … infatti il liquame che fuoriesce si immette nel rio, che passa dall’ex mattatoio, dove attualmente c’è l’impianto di sollevamento di Acqualatina, un pozzo fatto intorno al 2000 ed alcuni uffici decentrati del comune. Detto pozzo si è inquinato a causa dei liquami di cui sopra …”, per poi riversarsi in mare attraverso il rio Recillo.

Quanto sopra dichiarato è estremamente grave se confermato, con evidenti profili di responsabilità penali e politiche a più livelli e protratte per oltre un decennio che coinvolgerebbero anche più amministrazioni, succedutesi nel tempo. Il tutto emerge durante una stagione estiva caratterizzata da continui allarmi di inquinamento delle acque marine (vedasi il famoso fenomeno della schiuma “oraria”), nonché dalle recenti conferme dell’inquinamento della zona antistante il rio Recillo con analisi dell’Arpa.

Siamo consapevoli che il problema dell’inquinamento del nostro mare riguarda l’intero Golfo di Gaeta e non è limitato al solo rio Recillo, ma il sentire che da danni ci sono sversamenti fognari in mare conosciuti dalle diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo e dagli uffici amministrativi preposti, senza che questi abbiano posto in essere alcun provvedimento risolutivo stride profondamente con l’emergenza denunciata a più riprese in questa estate.

Con la nota inviata al Sindaco del Comune di Minturno, all’assessore all’Ambiente, alla società Acqualatina, alla Sto, al Presidente dell’Ato5 e al Prefetto di Latina, abbiamo chiesto agli organi politici riscontro in merito alle dette affermazioni, di verificarne la veridicità e di accertare le responsabilità che a più livelli si sarebbero prodotte, nonché porre in essere, diremo a questo punto immediatamente e in maniera emergenziale, tutte le opere necessarie per cessare questo enorme danno ambientale che lede ogni giorno la salute dei cittadini e l’immagine della nostra città.

Per Confconsumatori Latina, Franco Conte

Per Associazione Pendolari Stazione Minturno-Scauri, Francesco Valerio

  • Agosto, 12
  • 4012
  • Lazio, Salute, Servizi e Società
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Acqualatina: annullate bollette per 2.380 euro Senza alcun preavviso aveva ricevuto la richiesta di pagamento dell’acqua relative al 2003-2008, crediti ormai prescritti. «L’utente non può pagare i ritardi del gestore»

Latina – Minturno, 4 gennaio 2018 – L’utente non può pagare i ritardi e le inadempienze del gestore. Una cittadina del Comune di Formia (LT) aveva ricevuto nel 2015 un atto di citazione da parte di Acqualatina Spa in cui, senza alcuna precedente comunicazione di sollecito, si pretendeva il pagamento di 2.380,08 € relative alla fornitura di acqua negli anni dal 2003 al 2008, un periodo in cui l’utenza risultava intestata al coniuge ormai deceduto. La donna si è affidata a Confconsumatori Latina e ha ottenuto non solo l’annullamento della richiesta ma anche il rimborso delle spese legali. Né le bollette in questione né altro tipo di sollecito risultavano essere stati recapitati prima della notifica dell’atto di citazione. Acqualatina, seppur espressamente onerata a depositare la documentazione comprovante la effettiva titolarità del diritto, non aveva provveduto e pertanto non aveva fornito prova utile a dimostrare che il diritto vantato non fosse caduto in prescrizione. Di conseguenza il Giudice di Pace di Gaeta nei mesi scorsi ha dichiarato la prescrizione del diritto e contestualmente ha annullato il debito, condannando la società Acqualatina al pagamento delle spese di lite. «L’utente ha visto così tutelata la sua posizione – ha dichiarato l’avvocato Franco Conte legale della Confconsumatori Latina –  poiché l’Ente Gestore non può accorgersi dopo oltre cinque anni di avere un diritto di credito per presunte fatture non pagate e richiedere quindi pagamenti per periodi di fornitura cosi indietro nel tempo. Questa sentenza, inoltre, si inserisce nel novero delle numerose pronunce che la nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha ottenuto in favore dei consumatori i quali hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature che sempre più vengono messe in atto dalle società di fornitura di servizi con richieste di fatture ormai prescritte o con ricalcoli a conguaglio per periodi eccessivamente lunghi. In questi casi è evidente la scarsa efficienza del Gestore che non può imputare all’ignaro utente la responsabilità della sua inadeguatezza nel richiedere e sollecitare in tempi congrui i pagamenti. Risalire cosi indietro nel tempo nella richiesta dei pagamenti lede inevitabilmente il buon diritto del consumatore il quale ha la necessità di poter verificare con dati certi e in tempi ragionevoli i propri consumi».

Scarica la sentenza

  • Gennaio, 4
  • 10307
  • Casa e Utenze, Lazio
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A Latina esposto sul sistema idrico integrato Confconsumatori si affianca all'associazione pendolari per una nuova battaglia sul sistema idrico integrato: presto incontri con la cittadinanza

Latina, 19 luglio 2017 –  Confconsumatori Latina si affianca ancora una volta all’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri, dopo tante battaglie condivise, per approfondire il tema del servizio idrico relativo ad ATO4 e Acqualatina: è già pronto un esposto e presto saranno organizzati incontri territoriali.

  • Luglio, 19
  • 2729
  • Casa e Utenze, Lazio
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Pagina 2 di 2«12

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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