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MATERA

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Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
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Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
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Telefono: 328.1984943
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Telefono: 328.1984943
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Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: banche

Indagine nazionale sulle polizze ancillari vendute dalle banche SNA e Associazioni dei Consumatori lanciano una survey per monitorare le pratiche commerciali

Parma, 25 giugno 2026 – Perché una survey nazionale

Il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) e le Associazioni dei Consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici e Movimento Consumatori, scendono in campo con un’iniziativa congiunta per fare luce sulle dinamiche di vendita delle polizze assicurative attraverso i canali bancari.

È partita in questi giorni, e sarà attiva fino al 31 luglio 2026, una Survey Nazionale aperta a tutti i cittadini, con lo scopo di mappare i bisogni reali dei clienti e verificare la conformità del comportamento di Banche e Finanziarie nella fase di vendita.

Il nodo delle polizze ancillari

Al centro dell’indagine vi sono le cosiddette “polizze ancillari“, frequentemente abbinate all’erogazione di mutui o finanziamenti. La rete agenziale e i rappresentanti dei consumatori denunciano da tempo il rischio di forzature commerciali. L’indagine mira a far emergere la reale attività del canale bancario, che appare spesso tesa a massimizzare gli utili sulla vendita di prodotti a scapito delle effettive esigenze del consumatore.

Le Associazioni dei Consumatori sottolineano: “Riceviamo costantemente segnalazioni di cittadini che si ritrovano a sottoscrivere coperture assicurative senza averne compreso i costi, i limiti e la reale utilità. Con questo questionario vogliamo raccogliere dati incontrovertibili per dimostrare se, e in che misura, vi siano condotte commerciali scorrette o opache che penalizzano i consumatori per gonfiare i bilanci degli istituti di credito.“

Dal canto suo SNA dichiara: “Il collocamento di prodotti assicurativi richiede consulenza, professionalità e un’attenta analisi delle necessità del cliente, non può essere ridotto a una mera condizione per ottenere un prestito”. “Il ruolo dell’Agente professionista è quello di guidare il cittadino verso una copertura consapevole. Le pratiche standardizzate o forzate minano la fiducia nel mercato assicurativo e ledono il principio di libera scelta del cittadino.”

Come partecipare all’indagine

I cittadini possono partecipare compilando il questionario disponibile sui siti e sui canali social delle Associazioni coinvolte. Il questionario è assolutamente anonimo. I dati raccolti saranno attentamente analizzati e comparati durante l’estate, per poi essere resi pubblici e discussi in un evento dedicato previsto per l’autunno.

Ecco il link della survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7

  • Giugno, 25
  • 1453
  • Acquisti e Garanzie, Assicurazioni, Pratiche commerciali scorrette
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Nel Dl Fisco un emendamento per un regalo a banche e finanziarie Ignorata la sentenza Lexitor, una beffa e un gravo danno per i risparmiatori che intendono chiedere l’estinzione anticipata

Roma, 18 dicembre 2024 – Indignazione ed incredulità da parte delle associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e Confconsumatori in merito ad un emendamento al Dl Fisco. È quello firmato dai leghisti Massimo Garavaglia e Claudio Borghi, che ripropone il tema della sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE, con cui nel 2019 è stato stabilito il rimborso dei cosiddetti costi “up front” in caso di estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione. In estrema sintesi, la normativa europea prevede la restituzione delle somme legate alle spese richieste per gli adempimenti preliminari alla concessione del finanziamento, mentre l’emendamento leghista chiede che la cessione del quinto dello stipendio o della pensione venga esclusa dall’applicazione di tale norma. In questo modo si limitano i rimborsi ai costi non ancora maturati, lasciando fuori, ad esempio, assicurazione, costi di istruttoria ed imposte di bollo.

“Questo emendamento – dichiarano in una nota congiunta le associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e Confconsumatori – è uno schiaffo ai risparmiatori. C’è una sentenza della Corte di Giustizia Ue che parla in maniera chiara, c’è una normativa europea che indica in modo netto la strada da seguire, ma incredibilmente si ricorre ad un’iniziativa per ridurre i contenziosi in atto tra istituti e risparmiatori.

Con questo emendamento, si crea uno svantaggio evidente per i consumatori, ostacolando la possibilità di estinguere anticipatamente il debito e scaricando su di loro costi che dovrebbero essere rimborsati. Si consolida così una vera e propria ‘Repubblica del Debito’, dove i diritti dei risparmiatori sono sacrificati sull’altare degli interessi delle banche e delle finanziarie. In questo modo saranno portati ad evitare l’estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione per evitare di doversi fare carico di spese che, come stabilito dalla sentenza Lexitor, devono essere invece rimborsate. Un regalo di Natale in anticipo per banche e finanziarie, pagato con i soldi dei risparmiatori. Ci auguriamo che gli altri partiti di maggioranza intervengano per ristabilire il giusto ordine delle cose, tutelando i risparmiatori ingiustamente colpiti da questo improvvido emendamento”.

  • Dicembre, 18
  • 2610
  • Acquisti e Garanzie
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Il prestito per l’acquisto delle “azioni baciate” delle banche venete è nullo: la decisione del Tribunale di Grosseto Accolta in due sentenze la tesi di Confconsumatori. Le rate devono essere restituite dall’acquirente

Grosseto, 23 novembre 2024  – Due ex azionisti grossetani della Banca Popolare di Vicenza si vedranno parzialmente rimborsate le rate del prestito da 6.250 euro contratto per l’acquisto di 100 azioni della banca. Il Tribunale di Grosseto, infatti, con decisioni probabilmente uniche in giurisprudenza tramite le due sentenze numero 834 e 819 dell’ottobre 2024 della giudice Leone, ha accolto totalmente le tesi di Confconsumatori.

IL CASO

L’ipotesi riguardava il caso dei piccoli risparmiatori che hanno pagato a rate, con un prestito dissennato e nullo erogato da Bpvi, le azioni della banca. È il cosiddetto sistema delle “operazioni baciate”, cioè finanziamenti erogati da una banca a un cliente a tassi di interesse più vantaggiosi a patto che il cliente acquisti azioni della banca stessa, che di conseguenza vengono chiamate “azioni baciate”. In seguito Intesa Sanpaolo ha acquisito dai commissari liquidatori di Banca Popolare di Vicenza (e Veneto Banca) alcune attività e passività e alcuni rapporti giuridici facenti capo alle due banche venete, tra cui rientravano anche le operazioni riguardanti le “azioni baciate”. E per il Tribunale di Grosseto l’immunità concessa all’acquirente delle banche venete, cioè Intesa Sanpaolo, non trova applicazione per quanto concerne la restituzione delle rate mensili pagate dai 2 grossetani al nuovo soggetto: di conseguenza, dalla data del subentro, luglio 2017, il cessionario delle aziende bancarie che ha introitato le rate mensili deve restituirle.

IL COMMENTO

Per il presidente nazionale Marco Festelli “si è trattato di una battaglia di civiltà giuridica per scardinare una norma assolutamente ingiusta e che ha posto a carico dei risparmiatori un costo salatissimo. Con la brutale normativa istituita ad hoc per le banche venete si è creato o tentato di creare una disciplina diretta esclusivamente a danneggiare i piccoli azionisti e risparmiatori delle banche fallite“.

LA TUTELA

Confconsumatori prosegue la sua azione per la tutela dei piccoli risparmiatori in ogni sede possibile, anche attraverso la propria rete di sportelli territoriali (www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) e il proprio sportello virtuale (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

LA PRIMA SENTENZA

LA SECONDA SENTENZA

  • Novembre, 23
  • 4097
  • Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Truffe bancarie online, a Reggio Emilia un’altra vittoria di Confconsumatori con lo sportello a distanza In poche settimane una correntista recupera 6.500 euro su 7.500 in via transattiva

Reggio Emilia, 18 settembre 2024 – Una cittadina reggiana aveva disposto un bonifico di 7.500 euro per effetto della truffa bancaria online della quale era rimasta vittima, ma in poche settimane è riuscita a recuperare quasi il 90% della somma, 6.500 euro, grazie all’intervento dello Sportello online di Confconsumatori che ha portato a un accordo con l’istituto bancario.

LA TRUFFA

La correntista aveva ricevuto un sms spoofing (messaggi di testo in cui vengono alterate le informazioni del mittente) e la telefonata di un falso bancario da quello che credeva fosse il numero della banca: il malvivente, con l’inganno, le aveva fatto credere di dover stornare un bonifico truffaldino ma in realtà l’aveva indotta a disporre un vero bonifico urgente di 7.500 euro in favore di una persona sconosciuta.

LA DENUNCIA

Nella stessa giornata la donna aveva sporto denuncia alle autorità e si era rivolta alla banca chiedendo di bloccare il bonifico, ma l’istituto bancario aveva risposto negativamente.

L’ASSISTENZA

La correntista reggiana non si è data per vinta e ha contattato Confconsumatori attraverso lo sportello di assistenza e tutela a distanza. Gli esperti dell’associazione, rilevando alcune criticità a carico della banca, a fine luglio hanno avviato un procedimento contro la banca dinanzi all’Arbitro bancario finanziario. Dopo il ricorso la Banca è stata costretta a miti consigli e pertanto ha offerto un importante ristoro parziale, pari quasi al 90% della somma sottratta con la truffa: 6.500 euro su 7.500 euro.

Gli interessati possono rivolgersi allo sportello di Reggio Emilia (in via Sant’Ambrogio 2; telefono 0522 1729086; email: reggioemilia@confconsumatori.it; orari di apertura: martedì dalle 9 alle 12, giovedì dalle 15 alle 18) o allo sportello online dell’associazione (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Settembre, 18
  • 2083
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Risparmio e Investimenti
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Un’altra vittoria di Confconsumatori contro le società di recupero dei crediti bancari A una risparmiatrice grossetana era stato notificato un decreto ingiuntivo di 4mila euro: la sentenza del Giudice di pace

Aveva ricevuto un decreto ingiuntivo da 4mila euro da parte di una società di recupero di crediti bancari, ma non ricordava di aver avuto rapporti con quella banca. Il Giudice di pace, al quale si è rivolta con l’assistenza dello sportello Confconsumatori di Grosseto, ha stabilito che l’esistenza di quel credito non era dimostrata e che comunque sarebbe stato prescritto, risalendo al 2011.

IL CASO – Nel 2022 una risparmiatrice grossetana aveva ricevuto un decreto ingiuntivo da parte di una società acquirente di un credito bancario per circa 4mila euro, ma la correntista non ricordava neppure di che cosa si trattasse, né di aver intrattenuto rapporti con quella banca. Aveva pertanto deciso di rivolgersi allo sportello di Confconsumatori Grosseto, proponendo opposizione al decreto ingiuntivo.

LA SENTENZA – Con la sentenza del 28 giugno numero 458/2024 il Giudice di pace di Grosseto ha revocato il decreto ingiuntivo e dichiarato che la consumatrice nulla deve alla banca, osservando che la certificazione del cosiddetto “salda conto” (il registro contabile in cui sono raccolti i movimenti di credito e di debito) non è prova del credito nella causa di merito e che la controparte, una società di recupero di Npl (Non performing loans, i crediti deteriorati), non aveva innanzitutto dimostrato l’esistenza e la natura del credito, non potendo peraltro provare l’esistenza del credito con proprie lettere di sollecito del pagamento. Peraltro il giudice ha osservato che l’ultima raccomandata inviata dalla società di recupero di Npl risaliva all’anno 2011 e il credito sarebbe stato in ogni caso prescritto.

LA TUTELA – Si conferma così «l’impegno non solo giudiziale – dichiarano dall’associazione – dello sportello di Confconsumatori Grosseto nella tutela delle persone, anzi delle vittime, della cessione in blocco di crediti bancari talvolta inesistenti».

Gli interessati possono contattare lo sportello Confconsumatori di Grosseto, in via della Prefettura 3, chiamando il numero 0564 417849 o scrivendo a grosseto@confconsumatori.it.

  • Luglio, 3
  • 2256
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti
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Il nuovo bancomat non arriva, ma qualcuno preleva: Banca deve restituire 2.400 euro alla correntista Per l’Abf: “I rischi derivanti dalla spedizione di uno strumento di pagamento o delle relative credenziali di sicurezza personalizzate sono a carico del prestatore di servizi di pagamento”

Grosseto, 3 marzo 2023 –  Il nuovo bancomat, inviato dalla Banca a casa di una cliente di Grosseto, non era mai arrivato a destinazione: dei malviventi lo avevano intercettato, utilizzandolo poi per prelevare circa 2.400 euro. Mentre la prima richiesta di risarcimento della nostra associata è stata negata, l’Arbitro bancario finanziario ha invece riconosciuto la responsabilità dell’Istituto, condannandolo a restituire la somma rubata alla correntista.

LA DECISIONE DELL’ABF – Con la decisione n.1918/2023 del 24 febbraio, l’Abf ha condannato la Banca alla restituzione di circa 2.400 euro a una correntista di Grosseto derubata attraverso un Bancomat che, in fase di rinnovo, era stato intercettato dai malviventi. «Secondo l’Abf infatti – dichiarano da Confconsumatori – i fattori di responsabilità per la banca sono due: “I rischi derivanti dalla spedizione di uno strumento di pagamento o delle relative credenziali di sicurezza personalizzate sono a carico del prestatore di servizi di pagamento, come prevede l’art. 8 comma 2 del d.lgs. n. 11 del 2010”. Dunque era la banca a dover dare la prova di aver spedito il Bancomat e quindi di averlo consegnato al titolare. In aggiunta l’arbitro ha evidenziato che “la banca ha l’onere di proporre, insieme allo strumento di pagamento, i servizi di sms alert”. Qualora non l’abbia proposto con avviso scritto al cliente, risponde di eventuali prelievi fraudolenti perché il servizio avrebbe potuto consentire al cliente di bloccare le manovre dei truffatori». L’Abf ribadisce peraltro una precedente decisione, ottenuta proprio su istanza della sede di Massa-Carrara di Confconsumatori. Grazie a questa conferma, la consumatrice grossetana riceverà finalmente il rimborso di quanto le è stato sottratto alcuni mesi fa.

PER ASSISTENZA – Confconsumatori prosegue così la propria attività contro le truffe bancarie, sia a Grosseto (0564 417849; grosseto@confconsumatori.it) che nel resto della Toscana. Tutti i riferimenti degli sportelli territoriali dell’Associazione sono disponibili nella sezione Dove siamo. Chi desidera invece ricevere informazioni e assistenza totalmente online a distanza può contattare lo Sportello online di Confconsumatori, compilando il form presente a questo link: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

Leggi la decisione dell’Abf

  • Marzo, 3
  • 10091
  • Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
  • More
Pagina 1 di 3123»

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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