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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: bolletta

Dietro la bolletta: capire i costi per dare valore ai servizi Confconsumatori partecipa all’iniziativa ATERSIR per una maggiore trasparenza su acqua e rifiuti

Parma, 25 novembre 2025 – Rendere trasparenti i meccanismi che determinano i costi nelle bollette di acqua e rifiuti, per migliorare la comprensione per i cittadini e valorizzare il ruolo dei servizi pubblici locali: questo è l’obiettivo di “Dietro la bolletta: capire i costi per dare valore ai servizi”, iniziativa realizzata da ATERSIR, insieme alle Associazioni dei Consumatori dell’Emilia Romagna Adoc, Codici, Adiconsum, U.Di.Con, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega Consumatori.

L’iniziativa mette a disposizione degli utenti due strumenti informativi chiari e accessibili, costruiti con infografiche e dati verificabili:

  • La bolletta del Servizio Idrico Integrato
  • La TARI o la tariffa rifiuti

Due materiali che rispondono alle domande più frequenti: Chi decide le tariffe? Come si calcolano? Quali costi coprono? Perché possono aumentare o diminuire negli anni? In che modo i cittadini possono leggere le bollette con maggiore consapevolezza?

Confconsumatori ha partecipato attivamente ai lavori, ritenendo fondamentale un percorso di informazione tecnica che permetta, a famiglie e utenti, di orientarsi in un sistema spesso percepito come complesso e poco leggibile.

La bolletta dell’acqua: come nasce la tariffa del Servizio Idrico Integrato

Il primo strumento presentato illustra il funzionamento della tariffazione del Servizio Idrico Integrato che comprende acquedotto, fognatura e depurazione.

La definizione delle tariffe avviene secondo le regole nazionali fissate da ARERA attraverso il Metodo Tariffario Idrico MTI-4 valido per il periodo 2024-2029. Questo metodo stabilisce:

  • Quali costi sono riconoscibili e in che misura.
  • Quali limiti massimi di variazione annuale possono essere applicati per garantire sostenibilità sociale.
  • Il principio di correlazione tra costi effettivi, investimenti programmati e importi richiesti agli utenti.

Le strutture tecniche di ATERISIR elaborano il Piano Economico Finanziario (PEF) sulla base dei dati trasmessi dai gestori del servizio, definendo il VRG – Vincolo ai Ricavi del Gestore, cioè il valore necessario a coprire i costi di gestione considerati efficienti secondo il metodo ARERA.

La bolletta riflette quindi:

  • Una quota fissa per coprire parte dei costi strutturali del servizio.
  • Tariffe variabili per acqua, fognatura e depurazione, calcolate sui consumi reali.
  • Componenti perequative UI applicate su tutto il territorio nazionale e con finalità specifiche (agevolazioni post-calamità, bonus acqua, qualità del servizio, fondi per investimenti).

Per le utenze domestiche residenti è previsto anche il meccanismo di tariffazione pro capite, che modifica gli scaglioni di consumo in funzione del numero di componenti del nucleo familiare, rendendo il sistema più equo e aderente ai reali fabbisogni.

La tariffa rifiuti: TARI, TARIP o TCP in base al modello applicato

Il secondo strumento informativo riguarda la tariffazione del servizio rifiuti, anch’esso regolato da ARERA attraverso il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) oggi nella versione MTR-2 2022-2025.

Il metodo si basa su alcuni principi cardine:

  • Copertura integrale dei costi efficienti.
  • Uso dei bilanci ufficiali dei gestori come base di calcolo.
  • Limiti annuali agli aumenti tariffari a tutela degli utenti
  • Incentivi per favorire investimenti e miglioramento delle performance operative.
  • Valorizzazione dei benefici derivanti dall’aumento della raccolta differenziata.

La tariffa rifiuti può assumere forme differenti in base al modello adottato dal territorio:

  • TARI – tributo comunale per la copertura dei costi del piano economico-finanziario
  • TARIP – tributo puntuale, con calcolo collegato in parte alla produzione reale di rifiuto indifferenziato
  • TCP – tariffa corrispettiva puntuale, applicata e riscossa direttamente dal gestore.

Anche in questo caso, il percorso di definizione della tariffa è così strutturato:

  1. Il gestore trasmette i dati dei costi (“bilancio a-2”)
  2. ATERSIR verifica i dati e redige il PEF applicando il MTR.
  3. Il PEF è presentato ai Comuni e poi al Consiglio d’Ambito.
  4. ARERA ne approva definitivamente la validazione.
  5. Comuni e gestori applicano le tariffe agli utenti.

Se il PEF supera i limiti di crescita consentiti, l’eccedenza viene rinviata agli anni successivi per non gravare eccessivamente sulle famiglie.

L’importanza del progetto

Confconsumatori considera queste iniziative un passo essenziale per:

  • Aumentare la trasparenza dei servizi pubblici.
  • Permettere ai cittadini di leggere le bollette in modo più consapevole.
  • Rafforzare il rapporto tra utenza e istituzioni regolatorie.
  • Migliorare la comprensione dei meccanismi che guidano i costi e gli investimenti.
  • Esercitare un controllo informato sull’operato dei gestori e sulla qualità dei servizi.

Poter capire non solo “quanto si paga” ma soprattutto “perché si paga” rende gli utenti più forti e più consapevoli, e contribuisce alla valorizzazione di servizi pubblici fondamentali come l’acqua e i rifiuti, che incidono quotidianamente sulla qualità della vita della comunità.

  • Novembre, 25
  • 955
  • Casa e Utenze, Dalle Sedi, Emilia Romagna, sitoer
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Maxi-bolletta del gas da 1.300 euro a un utente di Parma Caso risolto con l'intervento di Confconsumatori: lo sportello del progetto “Energia: diritti a viva voce” 

Parma, 7 agosto 2025 – Non una semplice stima, ma un salasso da oltre 1.300 euro per un conguaglio del gas. Un consumatore di Parma, che utilizza l’appartamento solo saltuariamente, si è trovato di fronte a questa cifra dopo la sostituzione di un contatore guasto. La storia, che sembra l’ennesima bega burocratica, ha avuto un esito a lieto fine grazie all’intervento dello sportello Confconsumatori di Parma.

Il consumatore si è rivolto allo sportello del progetto “Energia: diritti a viva voce” per chiedere aiuto, lamentando come i consumi stimati fossero del tutto sproporzionati rispetto alla realtà, dato che l’immobile rimaneva disabitato per lunghi periodi. Francesca Campanini, responsabile dello sportello, ha analizzato il caso con attenzione. «Ci siamo trovati di fronte a un conguaglio enorme, basato su una ricostruzione dei consumi errata – commenta la dottoressa Campanini –. Il nostro associato utilizzava l’appartamento solo saltuariamente, e i 1.300 euro erano una cifra del tutto fuori da ogni logica».

L’associazione ha dunque inviato un reclamo al distributore locale, allegando documenti che attestavano la scarsa frequentazione dell’abitazione. La richiesta di revisione è stata accolta: da una lettura finale di 2.954 mc, il consumo è stato ricalcolato in modo corretto a 2.001 mc.

Nonostante il successo nel ricalcolo, però, l’iter si è complicato in modo inatteso. Il venditore, a cui era stata richiesta la correzione della fattura, ha dato una risposta negativa, sostenendo di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal distributore. La questione, che avrebbe dovuto risolversi in pochi giorni, ha richiesto l’avvio di una procedura di conciliazione.

«Il problema maggiore, il ricalcolo dei consumi, si è risolto molto velocemente – ricorda Francesca Campanini –. Quello che avrebbe dovuto essere una semplice formalità, invece, ha richiesto una conciliazione. La comunicazione tra distributore, venditore e utente è una dinamica che diventa sempre più complessa e spesso difficile da risolvere».

In ogni caso, grazie all’intervento di Confconsumatori, l’utente ha ottenuto il ricalcolo corretto della bolletta e l’azzeramento dell’importo dovuto. «L’episodio – fanno sapere da Confconsumatori – sottolinea l’importanza di non accettare passivamente bollette esorbitanti e di rivolgersi a un’associazione specializzata per far valere i propri diritti».

  • Agosto, 7
  • 3391
  • Casa e Utenze, Dalle Sedi, Emilia Romagna, ENERGIA: Diritti a viva voce
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L’AQUILA
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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