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MATERA

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Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: diamanti

Diamanti: dopo il Tar si dia il via ai rimborsi Le sentenze del Tar confermano la fondatezza delle richieste di Confconsumatori che ora attende i rimborsi da Mps e Banco Bpm

Parma, 15 novembre 2018 – Dopo le sentenze del Tar sul caso diamanti venduti come investimento, Confconsumatori auspica che anche Banco Bpm, che finora ha proposto rimborsi incongrui, così come Mps, che non ha ancora adempiuto alle promesse di rimborso, procedano a rimborsare migliaia di risparmiatori danneggiati. L’associazione, al fine di concordare tempi e modalità dei rimborsi, è pronta a chiedere un confronto con Banco Bpm e Mps.

LE SENTENZE– Sono state pubblicate ieri da parte del Tar del Lazio le sentenze pronunciate nell’ambito dei ricorsi promossi dagli Istituti di Credito (Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mps) e dalle società di vendita dei diamanti (Idb e Dpi) contro le sanzioni comminate dall’Agcm lo scorso 30 ottobre 2017. Il Tar del Lazio ha giudicato infondati i ricorsi depositati da tutti i soggetti coinvolti nella vicenda edha quindi confermato quanto rilevato nel provvedimento dell’Antitrust impugnato, “ovvero il fatto che l’investimento fosse proposto da parte del personale bancario e tale circostanza forniva ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale delle due società, determinando molti consumatori all’acquisto senza effettuare ulteriori accertamenti”.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI– Per Confconsumatori, che assiste i risparmiatori fin dalle fasi precedenti l’erogazione delle sanzioni da parte dell’Antitrust, si tratta di una decisione importantissima, che conferma la fondatezza e la legittimità di tutte le richieste di rimborso sia stragiudiziali, sia di quelle giudiziali fino a questo momento svolte nell’interesse esclusivo dei propri assistiti nei confronti di Bpm, Mps e delle società di vendita Idb e Dpi.

ORA VIA AI RIMBORSI– A questo punto Confconsumatori auspica che anche Banco BPM, finora responsabile di aver proposto percentuali di rimborso ritenute incongrue, così come Mps, ancora inadempiente rispetto alle promesse di restituzione integrale enunciate, procedano senza ulteriori indugi a rimborsare migliaia di risparmiatori ingannati dalla tipologia di investimento. Confconsumatori chiederà quindi un confronto immediato con Banco Bpm e con Mps al fine di concordare modalità e tempi di rimborso, garantendo  anche ai risparmiatori coinvolti con gli Istituti di Credito sopra indicati il diritto ad essere integralmente rimborsati, così come sta avvenendo per gli investitori di Unicredit ed Intesa Sanpaolo.

Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

  • Novembre, 15
  • 11394
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: dall’Antitrust un’arma per risparmiatori Confconsumatori ha acquisito gli atti dell’indagine svolta dall’Antitrust sui diamanti, da utilizzare a sostegno delle singole battaglie giudiziarie

Parma, 7 novembre 2018 – Un’arma importante da sfruttare nella battaglia per la tutela dei risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti. Confconsumatori ha chiesto e ottenuto dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) copia della documentazione di indagine che ha comportato l’adozione dei noti provvedimenti sanzionatori contro quattro banche e due società di vendita delle pietre preziose (si vedano tutti i comunicati sul caso diamanti).

La documentazione ottenuta sarà utilizzata nelle cause civili promosse dagli associati di Confconsumatori, pendenti dinanzi a numerosi Tribunali, nei confronti delle due banche che ancora oggi non hanno rimborsato i propri clienti. Si tratta di Banco Bpm – l’unica ad oggi a non aver mai espresso la volontà di risarcire integralmente i risparmiatori – e di Mps la quale, nonostante la notizia dalla stessa diramata di voler ristorare integralmente i propri clienti, ancora non ha provveduto ad alcun rimborso, nonché contro le Società di vendita dei diamanti.

Confconsumatori proseguirà, quindi, la battaglia fino a quando tutti i suoi aderenti, che inconsapevolmente hanno investito i risparmi in un acquisto pericolosissimo e rischiosissimo, saranno risarciti. Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

  • Novembre, 7
  • 3553
  • Risparmio e Investimenti
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Caso Diamanti: incontro tra BPM e Confconsumatori A fronte delle proposte di Banco BPM Confconsumatori ha ribadito la mancanza di trasparenza e la richiesta di rimborso integrale

Parma, 23 luglio 2018 – Si è svolto nella giornata del 18 luglio scorso l’atteso incontro, presso la sede milanese di Banco BPM Spa, tra l’Istituto di Credito coinvolto nella vicenda diamanti da investimento e Confconsumatori. Nei giorni scorsi l’associazione aveva lamentato il comportamento discriminatorio adottato dalla banca.

Banco BPM, nell’esprimere la propria posizione in merito alle numerose richieste di rimborso avanzate da Confconsumatori fin dal novembre 2017, ha manifestato la propria intenzione di lasciare la proprietà delle pietre in capo ai rispettivi proprietari-risparmiatori, offrendo a ciascuno di essi un rimborso-base del 30% del capitale investito, a cui si potrà aggiungere una successiva percentuale da valutarsi singolarmente, per ogni specifico caso.

Confconsumatori ha evidenziato innanzitutto la mancanza di trasparenza nell’operato di Banco BPM Spa, che avrebbe dovuto convocare tutte le associazioni di consumatori in contemporanea, comunicare i propri intendimenti e i criteri di rimborso, anche per non alimentare il sospetto che trattative separate possano dare luogo a trattamenti differenziati dei cittadini.

Confconsumatori ha ribadito in ogni caso la richiesta di rimborso integrale del capitale investito, così come avviene per i clienti di Unicredit e di Intesa Sanpaolo, pur rappresentando la propria disponibilità a valutare le singole proposte in contraddittorio con Banco BPM Spa, qualora i risparmiatori vogliano tentare la conciliazione proposta, liberi di proseguire nelle azioni legali già intraprese nel caso che la proposta di BPM risulti per loro insoddisfacente.

  • Luglio, 23
  • 3138
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: da BPM comportamento discriminatorio Mentre le altre banche cercano il dialogo con tutti, BPM non si presenta in mediazione e tratta dei rimborsi solo con due associazioni

Parma, 22 giugno 2018 – «Fumo negli occhi, col tentativo di dilatare i tempi e scoraggiare il contenzioso». E’ questa la valutazione di Confconsumatori in merito al comportamento discriminatorio tenuto da Banco Popolare di Milano, che ha escluso dalla trattativa relativa all’acquisto di diamanti la stragrande maggioranza delle associazioni dei consumatori.

A differenza di altre banche coinvolte nel caso diamanti, BPM rifiuta le richieste di incontro e tratta solo con due associazioni dei consumatori. «Banco Popolare di Milano – dichiara la Presidente di Confconsumatori Mara Colla – non ha mai risposto alle richieste di incontro per trattare l’argomento, né con Confconsumatori, né – evidentemente – con molte altre associazioni, contrariamente a quanto hanno responsabilmente ritenuto di fare Banca Intesa, Unicredit e, da ultimo, anche Banca MPS».

Per questa ragione Confconsumatori, nell’interesse dei tanti associati danneggiati dalla vicenda, ha già chiamato in giudizio la Banca, che avrebbe fatto bene a presentarsi dinanzi agli organismi di mediazione nei quali è stata convenuta e accettare i tentativi di conciliazione obbligatori per legge, invece di dichiararsi “parte terza” tra il risparmiatore e le società che hanno venduto le pietre.

Rifiutando la mediazione obbligatoria per legge, ora BPM sembra preferire la creazione di nuove procedure di conciliazione, concordate con solo due delle associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale. «In alternativa, – afferma ancora Confconsumatori – BPM ha ancora la possibilità di offrire il risarcimento al 100% di tutti i suoi clienti, accollandosi le pietre vendute con le modalità ed i prezzi ben descritti ed accertati nel provvedimento dell’Autorità Antitrust».

  • Giugno, 22
  • 5995
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti
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Scandalo diamanti: sale il numero di assistiti Confconsumatori continua a ricevere un numero crescente di risparmiatori coinvolti dal caso diamanti: pronti ad azioni giudiziarie

Parma, 12 aprile 2018 – Continuano ad aumentare le persone che si sono rivolte a Confconsumatori, presso i vari sportelli territoriali dell’associazione, lamentando investimenti in diamanti propinanti dalle quattro banche colpite dal provvedimento di condanna dell’autorità Antitrust.

L’associazione ha inviato complessivamente lettere di richiesta danni per circa 6 milioni di euro alle quattro banche ed alle due società di vendita delle pietre coinvolte nella vicenda.

La maggior parte delle persone sono pensionati e famiglie che non hanno esperienza in materia di investimento finanziario o anche solo mobiliare e che volevano solo diversificare il risparmio garantendosi il capitale; certamente non erano in grado di comprendere il rischio del loro investimento che poteva comportare, come ha comportato, l’impossibilità di cedere le pietre ed addirittura perdere tutti i loro risparmi.

Purtroppo con due delle quattro banche coinvolte e con le società di vendita è impossibile conciliare visto che le numerose mediazioni, obbligatorie per legge, fino ad oggi esperite hanno visto le Banche e le società di vendita defilarsi.

A questo punto Confconsumatori ha invitato tutta la propria struttura territoriale ad attivarsi per avviare le azioni giudiziarie occorrenti, da valutare caso per caso, possibilmente attraverso azioni cumulative al fine di contenere gli esborsi per i propri associati.

  • Aprile, 12
  • 2971
  • Risparmio e Investimenti
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Scandalo diamanti: già 150 richieste di aiuto Si allunga la lista dei risparmiatori danneggiati dal caso dei diamanti venduti da società e banche con modalità scorrette e ingannevoli

Parma, 14 marzo 2018 – Si allunga la lista delle vittime dello scandalo diamanti. Sono già 150 le persone che si sono rivolte ai numerosi sportelli territoriali di Confconsumatori e che lamentano sciagurati investimenti in diamanti propinanti dalle banche colpite dal provvedimento di condanna dell’autorità Antitrust.

L’associazione ha inviato complessivamente lettere di richiesta danni per circa 5 milioni di euro alle quattro banche ed alle due società di vendita delle pietre coinvolte nella vicenda.

La maggior parte delle persone sono pensionati e famiglie che non avevano esperienza in materia di investimento finanziario o anche solo mobiliare e che volevano solo diversificare il risparmio garantendosi il capitale. Certamente non erano in grado di comprendere il rischio del loro investimento che poteva comportare, come ha comportato, l’impossibilità di cedere le pietre ed addirittura perdere tutti i loro risparmi.

Confconsumatori si augura che le Banche facciano le loro parte nella tutela degli interessi dei risparmiatori danneggiati, così come stanno (almeno in parte) facendo le società di vendita, allo scopo di evitare l’avvio di azioni giudiziarie.

Per informazioni e assistenza rivolgersi alle sedi di Confconsumatori.

  • Marzo, 14
  • 5107
  • Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti
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