logo
Iscriviti DONA IL TUO 5X1000
HOME CHI SIAMO CONSIGLIO DIRETTIVO LA STORIA TRASPARENZA DOVE SIAMO ISTITUZIONI & MEDIA PROGETTI MAPPA SITO ARCHIVIO NEWS
HOME
CHI SIAMO
CONSIGLIO DIRETTIVO LA STORIA TRASPARENZA
DOVE SIAMO ISTITUZIONI & MEDIA
PROGETTI
MAPPA SITO ARCHIVIO NEWS

CATEGORIE

  • Accesso alla giustizia e conciliazioni
  • Acquisti e Garanzie
    • Chiusura Contratti
  • Alimentazione
  • Assicurazioni
  • Casa e Utenze
    • Compravendita e locazione
    • Mutui
  • Internet
  • Pratiche commerciali scorrette
  • Privacy e Protezione dei dati personali
  • Progetti e Attività
    • Più sai più sei
    • Anziano fragile
    • ENERGIA: Diritti a viva voce
    • Bella Nonno!
    • CONFOOD
    • Consumatori 2.0
    • PERIODICO “CONFCONSUMATORI NOTIZIE”
    • Io sono Originale
    • NOI & UNICREDIT
    • Terminati
      • PIU’CONCORRENZA,PIU’DIRITTI
      • OCCHI APERTI!
      • GUARDA CHE TI RIGUARDA!
      • RCAuto Risparmiare si può
      • GUIDO SICURO
      • Patti Chiari
      • ENERGIA: Incontri Territoriali
      • CONSUMERLAB
      • STELLA POLARE – SPORTELLI PILOTA
  • Risparmio e Investimenti
  • Salute
  • Servizi e Società
    • Rapporti con Pubblica Amministrazione
  • Telefonia
  • Turismo e Trasporti
    • Patente e multe
  • TV
  • Dalle Sedi
    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Friuli Venezia Giulia
    • Emilia Romagna
    • Liguria
    • Lazio
    • Lombardia
    • Marche
    • Molise
    • Piemonte
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
    • Toscana
    • Umbria
    • Veneto

TAG CLOUD

ABF acqua aereo agenzia consumatori aiuto consumatori alzheimer Arera assicurazioni auto azionista banca Banca Etruria bollette bond argentina BPV conciliazione coronavirus difesa consumatore diritti consumatore energia Energia: diritti a viva voce garanzia gas internet investimenti MPS nave pacchetti turistici parmalat parte civile passeggero Poste protezione consumatori rcauto rimborso risarcimento risparmio salute Salva Banche sicurezza alimentare sostenibilità treno truffa turismo Veneto Banca

MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: diamanti

Vittoria nel caso diamanti: risparmiatori risarciti Per il Tribunale di Cremona la Banca è responsabile di non avere informato correttamente i clienti

Parma, 15 luglio 2022– Arriva un’importante vittoria per i consumatori danneggiati dall’acquisto di diamanti: due risparmiatori che erano stati invitati da Banco BPM Spa ad acquistare diamanti da investimento forniti dalla ditta Intermarket Diamond Business hanno finalmente ottenuto il rimborso delle somme investite, nella misura della differenza tra la somma corrisposta all’atto dell’acquisto e il valore di stima delle pietre all’epoca dell’investimento; il tutto oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dal giorno dell’acquisto di ogni singolo diamante.

LA SENTENZA – Il Tribunale di Cremona, con sentenza n. 392/2022 del 12.7.22, ha stabilito che la condotta tenuta da Banco BPM Spa ha contribuito alla stipulazione dei contratti di vendita tra i risparmiatori assistiti da Confconsumatori e la ditta fornitrice dei diamanti, Intermarket Diamond Business. La responsabilità di Banco BPM sarebbe quella di non avere segnalato ai clienti-risparmiatori la rilevante difformità tra il prezzo di acquisto delle pietre e il loro reale valore di mercato e di non averli informati circa la natura del prezzo pubblicizzato da Intermarket Diamond Business.

Il Tribunale di Cremona ha rilevato che una condotta realmente diligente avrebbe imposto all’istituto di credito di informarsi in maniera più approfondita circa i criteri utilizzati da Intermarket Diamond Business nella determinazione del prezzo delle pietre: queste informazioni avrebbero dovuto necessariamente essere portate a conoscenza dei clienti – risparmiatori.

La sentenza riconosce così una responsabilità “da contatto sociale” in capo a Banco BPM, che avrebbe violato le regole di condotta finalizzate alla tutela dei terzi, provocando in questo modo il perfezionamento di contratti di vendita dei diamanti a condizioni differenti da quelle che sarebbero state concluse da un cliente ben informato.

«Una decisione molto importante – commenta l’avvocato Grazia Ferdenzi, di Confconsumatori Parma, che ha assistito i risparmiatori – perché riconosce il diritto dei clienti dell’istituto di credito ad una corretta informazione preventiva rispetto al perfezionamento di ogni contratto di vendita di beni e/o prodotti finanziari, escludendo una qualsivoglia responsabilità in capo ai risparmiatori, che non avevano la necessità di effettuare controlli che avrebbero già dovuto essere stati compiuti direttamente dall’istituto di credito.»

LEGGI LA SENTENZA

  • Luglio, 15
  • 4296
  • Risparmio e Investimenti
  • More

Diamanti: pochi giorni per costituirsi parte civile È ancora possibile per chi aveva acquistato diamanti presso le banche e società imputate costituirsi all’udienza del prossimo 20 settembre

Parma, 6 settembre 2021 – Un’opportunità da non perdere per tutti i risparmiatori che avevano subito danni a seguito dell’acquisto di diamanti da investimento. Dal 19 luglio 2021 è avviato dinanzi al GUP del Tribunale di Milano, Dr.ssa Scudieri, il maxiprocesso che vede coinvolti 105 persone tra manager e dipendenti bancari, manager e dipendenti delle società di vendita degli pseudo diamanti da investimento. I piccoli risparmiatori che non hanno già provveduto lo scorso luglio, hanno tempo fino alla prossima udienza del 20 settembre per richiedere la costituzione come parte civile nel processo.

  • Settembre, 6
  • 2221
  • Risparmio e Investimenti
  • More

Diamanti: investimento annullato per dolo Prezzi astronomicamente gonfiati e pubblicità ingannevole: la società di vendita è stata condannata a risarcire i danni oltre le spese e a riprendersi le pietre

Siena, 21 luglio 2021 – Avevano pagato le pietre 45 mila euro, ma il valore reale era al massimo di 14 mila euro: il giudice del tribunale di Siena ha emesso una sentenza di risarcimento che conforta tante famiglie coinvolte nel caso diamanti da investimento. Confconsumatori, infatti, continua le battaglie sul piano civile mentre, parallelamente, si sta aprendo a Milano il procedimento penale, in cui l’associazione si è costituita insieme a una cinquantina di associati.

  • Luglio, 21
  • 3883
  • Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Toscana
  • More

Caso diamanti: maxiprocesso penale al via Chi aveva acquistato diamanti presso le banche e società imputate potrà costituirsi per ottenere un risarcimento, anche se aveva già ottenuto un parziale rimborso

Parma, 23 giugno 2021 – Un’opportunità da non perdere per tutti i risparmiatori che avevano subito danni a seguito dell’acquisto di diamanti da investimento. Dal 19 luglio 2021 prenderà il via dinanzi al GUP del Tribunale di Milano, Dr.ssa Scudieri, il maxiprocesso che vede coinvolti 105 persone tra manager e dipendenti bancari, manager e dipendenti delle società di vendita degli pseudo diamanti da investimento. I piccoli risparmiatori hanno tempo fino al 12 luglio per richiedere la costituzione come parte civile nel processo, allo scopo di ottenere un risarcimento. Confconsumatori, che ha assistito oltre 300 danneggiati, si costituirà nel processo, rappresentata dal legale Luca Baj, ed è pronta a dare assistenza ai cittadini interessati.

  • Giugno, 23
  • 3948
  • Risparmio e Investimenti
  • More

Caso diamanti: novità per i risparmiatori “traditi” Riscontri positivi e aggiornamenti sul fronte delle responsabilità degli istituti di credito coinvolti. Confconsumatori continua ad assistere le vittime dello scandalo.

Parma, 19 aprile 2021 – Novità rilevanti per coloro che ancora attendono di essere rimborsati dagli istituti di credito in relazione alla nota vicenda dello “scandalo diamanti”. Dalle scorse settimane si sono registrati, infatti, positivi riscontri di cui si attendeva da tempo l’esito.
In particolare, si segnalano:

SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO – Con le sentenze n. 02081 e 02085 dell’11 marzo 2021, dopo oltre due anni di attesa dalle pronunce del Tar del Lazio del novembre 2018, che avevano confermato il contenuto del provvedimento dell’AGCM del 2017, anche il Consiglio di Stato si è espresso definitivamente sulla questione, confermando il ruolo svolto da Banco BPM Spa e Unicredit nella nota vicenda della vendita di diamanti e pur riducendo le pesanti sanzioni pecuniarie già imposte dal provvedimento AGCM del 2017, ha precisato che gli istituti di credito hanno avuto un’indubbia responsabilità e non hanno svolto il ruolo di meri segnalatori.

RINVII A GIUDIZIO (per Banco BPM, Unicredit, MPS e Banca Aletti) – Lo scorso 6 aprile il PM di Milano che da tempo sta indagando su un duplice filone di inchieste riguardanti la vicenda diamanti ha chiesto il rinvio a giudizio per 105 persone e 5 società, tra le quali gli istituti di credito Banco BPM, Unicredit, MPS e Banca Aletti, coinvolti per la presunta maxi truffa riguardante la vendita di diamanti a prezzi gonfiati a danno di migliaia di risparmiatori.

FALLIMENTO IDB – Tra le novità si evidenzia inoltre la proposta avanzata dal Fallimento IDB di rimborso del 15% del prezzo di acquisto dei diamanti: il Curatore del Fallimento I.D.B. ha espresso, infatti, la possibilità di rimborsare, per coloro che si insinueranno al passivo del fallimento, la percentuale del 15% della somma investita all’epoca dell’acquisto dei diamanti, previa verifica che non siano già stati raggiunti, con gli istituti di credito coinvolti, accordi di rimborso integrale del capitale investito. Il termine per il deposito della domanda scadrà il prossimo 31 dicembre 2021. Gli associati coinvolti direttamente nella vicenda hanno già da tempo ricevuto istruzioni in tal senso ma si invitano comunque gli interessati o chi non avesse ancora provveduto a prendere contatti con gli sportelli di Confconsumatori.

CUSTODIE – Buone notizie anche per coloro che avevano lasciato i diamanti in custodia presso la società IDB e che da tempo hanno presentato domanda di restituzione delle pietre. Da circa due mesi sono iniziate infatti le operazioni di riconsegna che, per i clienti di Banco BPM e Banca Aletti avvengono tramite la società Fidelitas, la quale contatta direttamente tutti coloro che hanno per tempo inviato apposita delega all’istituto di credito.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI – L’associazione, da anni in prima linea a fianco dei risparmiatori, considera positivo il fatto che il Consiglio di Stato abbia definitivamente chiarito la posizione degli istituti di credito che di fatto hanno tradito la fiducia dei propri clienti e ritiene che tale decisione, unita a quella della Procura della Repubblica di Milano di rinviare a giudizio gli stessi istituti di credito possa rafforzare le posizioni dei risparmiatori ancora in attesa di essere rimborsati da parte di Banco BPM, unico istituto di credito che non ha scelto di restituire l’intero capitale investito a fronte della riconsegna dei preziosi da parte dei risparmiatori.

Per ulteriori informazioni LINK agli sportelli territoriali di Confconsumatori.

Leggi tutti i comunicati sul caso diamanti a QUESTO LINK

  • Aprile, 19
  • 6620
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
  • More

BPB e vendita diamanti: prima condanna per risarcimento È la prima sentenza positiva ottenuta contro la Banca Popolare di Bari, condannata a risarcire un’acquirente dei diamanti venduti in filiale: informativa illegittima

Parma, 12 settembre 2020 – Il Giudice di Pace di Bari ha condannato la Banca Popolare di Bari e la Diamond Private Investment a risarcire una cliente a cui erano stati venduti dei diamanti, spacciati come prodotti di investimento sostanzialmente privi di rischio.

Nel 2017 una risparmiatrice di Bari aveva acquistato dalla Popolare due diamanti per un valore complessivo di 5.000 euro, prospettati dall’istituto di credito come investimento sicuro e privo di rischio. Solo tempo dopo la consumatrice si era accorta della considerevole svalutazione che avevano subito i preziosi e si era così rivolta a Confconsumatori per chiedere alla banca il risarcimento del danno subito.

L’avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori, difensore della risparmiatrice, ha posto a fondamento dell’azione giudiziale un provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nel 2017 aveva accertato che la Diamond forniva quotazioni dei propri diamanti molto più elevate rispetto al valore effettivo dei beni stessi.

Sulla base di ciò, la BPB aveva venduto ai clienti i diamanti a prezzi molto più alti di quelli effettivi, con conseguente informativa illegittima – dichiarando il basso rischio dell’investimento – unita anche all’impossibilità sostanziale di ricollocazione e rivendita dei preziosi, se non attraverso la stessa società Diamond.

Il Giudice di Pace di Bari, con la sentenza del 7 settembre, ha accolto la richiesta di risarcimento della risparmiatrice, affermando nelle motivazioni che: «L’opera di promozione e stipula del contratto di acquisto dei diamanti da investimento è stata sostenuta e realizzata da Banca Popolare di Bari, cui peraltro spetta contrattualmente una percentuale del prezzo di vendita per commissione bancaria. (…) Va pertanto dichiarata la responsabilità contrattuale solidale di Diamond Private Investment e Banca Popolare di Bari (…) per aver ingannevolmente venduto beni, a prezzi superiori di oltre il doppio del loro reale valore commerciale».

La sentenza rappresenta la prima pronuncia positiva ottenuta contro la Banca Popolare di Bari in materia di vendita di diamanti.

Scarica la sentenza del giudice di pace a QUESTO LINK

  • Settembre, 12
  • 3713
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Pratiche commerciali scorrette, Puglia, Risparmio e Investimenti
  • More
Pagina 1 di 41234»

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
Cerca lo sportello a te più vicino nell'area
DOVE SIAMO
APPROFONDIMENTI
Diritti del Consumatore
Il reclamo: i 10 errori più frequenti
Come non rovinarsi la vacanza
LINK UTILI
Condizioni Generali del servizio
Privacy Policy
Cookie Policy
Confconsumatori APS
Riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}