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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: inflazione

“Rinegoziare mutui e finanziamenti per tutelare le famiglie”: le associazioni dei consumatori hanno incontrato il ministro Urso A rappresentare Confconsumatori il presidente nazionale Marco Festelli. Tutte le proposte per salvaguardare il potere d'acquisto.

Parma, 4 ottobre 2023  – I rappresentanti delle associazioni a tutela dei consumatori riunite nel Cncu, il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale consumatori) hanno incontrato oggi – mercoledì 4 ottobre – il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Per Confconsumatori era presente il presidente nazionale Marco Festelli.

LE PROPOSTE

Le azioni necessarie per combattere l’inflazione vanno ben oltre l’impegno della grande distribuzione e delle imprese di produzione a non aumentare ancora o a scontare, da ottobre a dicembre, i prezzi di un pacchetto di beni su molti dei quali si è già registrato il raddoppio nell’ultimo anno. Ma nel contempo servono altre misure che riteniamo assai più efficaci (come la riduzione dell’Iva sul gas) ai fini del contrasto del carovita che sta mettendo a durissima prova le famiglie italiane:

  1. Reintrodurre per almeno sei mesi lo sgravio delle accise e degli oneri parafiscali sui carburanti e sull’energia elettrica e il gas, utilizzando il maggior gettito Iva per fronteggiare l’atteso aumento continuo dei relativi prezzi, in attesa di una vera riforma di sistema che riconduca correttamente alla fiscalità generale gli oneri impropri che gravano eccessivamente sul pieno dei serbatoi e sulle bollette degli italiani;
  2. Prorogare il regime di maggior tutela per l’energia e il gas per un periodo congruo, utile a correggere le criticità rilevate all’avvio del mercato libero.
    Rafforzare ed estendere i bonus sociali e istituire un “Fondo contro la povertà energetica”;
  3. Rimodulare l’Iva sui generi di consumo fondamentali, sgravandoli in parte e alcuni del tutto, almeno temporaneamente.
    Difendere il potere d’acquisto dei redditi fissi, detassando il lavoro e rivalutando equamente le pensioni;
  4. Modificare l’articolo 4 del Regio Decreto Legge 20 febbraio 1927, n. 222 in modo che anche le associazioni di consumatori riconosciute possano partecipare alle Commissioni comunali per la rilevazione dei prezzi e rendere obbligatoria la comunicazione e diffusione da parte dei Comuni delle variazioni dei prezzi e i prezzi medi, minimi e massimi dei principali beni e servizi di largo consumo sui loro siti internet, rendendoli noti ai cittadini sui principali mezzi d’informazione e comunque attraverso una App dedicata, per offrire loro in tempo reale più possibilità di scelta d’acquisto informato e consapevole e per spingere le imprese ad una sana concorrenza sui prezzi al dettaglio e lungo le intere filiere. Costituire osservatori provinciali presso le camere di commercio in coordinamento con “Mister prezzi” coinvolgendo le associazioni dei consumatori e delle altre categorie;
  5. Innovare il quadro normativo, con il coinvolgimento degli esperti delle associazioni a tutela dei consumatori e delle autorità di vigilanza, per definire le fattispecie di condotta speculativa illecita degli operatori di mercato, introdurre correttivi di natura fiscale sugli extraprofitti e sugli aumenti eccessivi e immotivati nelle transazioni economiche tra operatori nelle filiere, che finiscono per ricadere sui prezzi al consumo, e per rafforzare coerentemente i poteri di indagine e di sanzione dell’Antitrust e del Garante dei prezzi;
  6. Rilanciare l’attività partecipativa del Cncu (in modo che venga coinvolto dal Governo preventivamente rispetto ai provvedimenti che riguardano tematiche consumeristiche) e rafforzare i poteri e l’attività della Commissione allerta rapida
    Mutui e rate: sterilizzare l’incremento delle rate dei mutui conseguenti al rialzo dei tassi Bce, avviando immediatamente il confronto anche tra Governo-banche-associazioni a tutela dei consumatori, anche al fine di riequilibrare il rapporto tra interessi passivi (pagati dai consumatori) e attivi (pagati dalle banche).

Su questi temi e queste proposte le associazioni a tutela dei consumatori stanno già mettendo in campo iniziative per difendere i diritti e il potere di acquisto dei consumatori.

Il presidente nazionale di Confconsumatori Marco Festelli ha sollecitato il ministro Urso e il sottosegretario Bitonci «a un immediato intervento normativo per consentire a larga parte delle famiglie italiane di rinegoziare i propri mutui e finanziamenti anche nel caso di lievi ritardi nei pagamenti, così da rendere la rata sostenibile e sterilizzare il balzello della Bce. Una normativa emergenziale potrebbe sicuramente garantire sia le famiglie dei cittadini consumatori che le stesse banche».  

  • Ottobre, 4
  • 1850
  • Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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Caro-carburanti, le Associazioni di consumatori al Ministro: “Le nostre istanze si traducano in provvedimenti a sostegno delle famiglie” Per Festelli, presidente di Confconsumatori: “Necessario confronto permanente su prezzi energia e carburanti. Eliminare l’Iva sulle accise”

Roma, 13 gennaio 2023 – Le Associazioni di consumatori sono state convocate dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per affrontare il problema del caro–carburante e del rialzo dei prezzi generalizzati. “Nell’incontro appena concluso abbiamo rappresentato le richieste dei consumatori chiedendo, in particolare, provvedimenti su tassazione e lotta alla speculazione. Inoltre, abbiamo sollecitato interventi volti ad assicurare l’adozione di regole più efficaci per contenere i rialzi dei prezzi” dichiarano in un comunicato congiunto le Associazioni di consumatori Udicon, Adoc, Adusbef, Adiconsum, Associazione Utenti Dei Servizi Radiotelevisivi, Assoutenti, CTCU, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino.

CONFCONSUMATORI: “ATTIVARE UN CONFRONTO PERMANENTE” – Per Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori: “Il governo, tramite il ministro Urso e il sottosegretario Bitonci, ha anticipato i principi generali del prossimo Decreto Legge carburanti che agirà su sanzioni, esposizione e rilevazione prezzi medi giornalieri con creazione di un’app dedicata, rafforzamento dei poteri del Garante prezzi con istituzione di una commissione di intervento composta dai tecnici delle Associazioni dei consumatori. Interventi in linea generale che apprezziamo e che ci riserviamo di valutare in concreto”. “Abbiamo espresso l’auspicio che il confronto rispetto alla problematica prezzi e inflazione, nonché sul tema dei prezzi di energia e carburante, diventi permanente nell’ottica di raggiungere una concreta e necessaria riduzione della tassazione. In via d’urgenza – conclude Festelli – parrebbe utile e soprattutto giusto eliminare l’Iva sulle accise (in via definitiva) evitando di gravare sui cittadini con ulteriori tasse”.

RIFORMULARE LA TASSAZIONE – “L’aumento del prezzo dei carburanti continua a pesare sulle condizioni economiche di milioni di famiglie. Un rialzo dei prezzi che continua ad essere principalmente dovuto al peso eccessivo della tassazione, nonché alla volatilità del mercato, fortemente condizionato dal contesto internazionale, e dalla mancanza di regole e di sistemi sanzionatori efficaci. La tassazione, che in Italia è tra le più alte d’Europa, meriterebbe di essere riformulata all’interno dell’annunciata riforma fiscale. In particolare, abbiamo chiesto al Ministro di ridurre il carico eccessivo delle accise, introducendo un’accisa mobile capace di ridimensionarsi proporzionalmente all’andamento delle quotazioni e dei prezzi. Inoltre, sempre nell’ambito della tassazione, abbiamo chiesto la riduzione dell’aliquota Iva, disaccoppiandola dal carico delle accise. Reintrodurre lo sconto sulle accise è un provvedimento che reputiamo fondamentale in questa fase emergenziale perché permetterebbe di compensare le difficoltà che stanno incontrando le fasce più deboli e i redditi fissi, impossibilitati a detrarre dal proprio reddito l’Iva pagata sui carburanti. In alternativa abbiamo proposto la sterilizzazione dell’Iva, anche in forma parziale, per dare respiro ai consumatori”, proseguono le Associazioni.

ARGINARE LE SPECULAZIONI – “Quanto ai fenomeni speculativi, il Governo ha adottato diverse misure di verifica e di trasparenza nel processo di vendita. In tal senso abbiamo richiesto di potenziare le attività di ispezione e di controllo, dotando il Garante Prezzi di maggiori poteri e risorse, con il compito di promuovere e coordinare gli Osservatori territoriali presso le Prefetture, avvalendosi anche della rete delle Associazioni dei Consumatori e delle Camere di Commercio, nonché del supporto della GdF e delle Autorità Garanti del Mercato e di Settore. Osservatori che devono monitorare l’andamento dei prezzi non solo nel settore dei carburanti, oggi nell’occhio del ciclone, ma anche sul costo di beni e servizi in forte aumento. L’intervento dello Stato deve assicurare l’adozione di un sistema di regole più efficace, capace di contenere gli effetti negativi dell’andamento dei prezzi al consumo a partire dalla tassazione degli extraprofitti, nazionali e internazionali, che preveda anche un accordo sottoscritto dagli Stati sul modello dei grandi colossi.

Ci aspettiamo che queste richieste siano prese in seria considerazione dal Governo. Apprezziamo gli sforzi fatti fino ad oggi, ma c’è ancora molto su cui lavorare. L’impegno e l’attenzione mostrati dal Ministro si dovranno ora tradurre in provvedimenti adeguati a tutelare il potere di acquisto delle famiglie”, concludono le Associazioni di consumatori.

 

  • Gennaio, 13
  • 2673
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Aumento tassi BCE: errore strategico Confconsumatori auspica una marcia indietro: gli aumenti dei tassi aggravano l’inflazione e contribuiscono alla recessione, penalizzando i consumatori

Parma, 9 gennaio 2023 – Per Confconsumatori la decisione della Banca Centrale Europea di alzare i tassi d’interesse di mezzo punto percentuale è da ritenersi irresponsabile e sbagliata: la crisi attuale richiede strategie differenti, mentre il rialzo dei tassi causerà un aumento dei costi per le aziende e, di conseguenza, per i consumatori, aggravando inflazione e recessione. Confconsumatori chiede una repentina marcia indietro già dalla prossima seduta del 2 febbraio 2023.

«La BCE pretende di affrontare la crisi inflazionistica attuale utilizzando strumenti ordinari imposti dalla dottrina liberista classica con aumento ripetuto dei tassi di interesse – ha commentato Antonio Pinto, responsabile Banche e Assicurazioni della Confconsumatori – ma la crisi attuale dipende da tensioni geo-politiche e non da eccesso di domanda. Siamo, infatti, di fronte a un preciso aumento dei costi dell’energia e alla scarsità delle materie prime e, dunque, la crisi non dipende da dinamiche del mercato ordinarie».

Per Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori: «L’incremento dei tassi della BCE non solo non incide sui rincari ma, a sua volta, provoca, come ormai è chiaro, un rialzo dei costi per le aziende e costi che poi vengono scaricati sui prodotti finali, quindi sui consumatori, e, per l’effetto, concorre all’aumento dell’inflazione».

Confconsumatori, rilevando che l’incremento dei costi è determinato anche dai tassi alti della Bce che contribuiscono decisamente alla recessione, chiede ufficialmente che la Banca Centrale, fin dalla prossima seduta del prossimo 2 febbraio, proceda con una repentina marcia indietro rispetto all’attuale strategia. La banca centrale attualmente si limita a rincorrere l’inflazione ed inviare all’economia un messaggio di incertezza, sia con riferimento ai tassi di interesse che con riguardo alle operazioni sui mercati finanziari. Decidere “seduta per seduta” rende la BCE incomprensibile e questo riduce l’efficacia della politica monetaria.

  • Gennaio, 9
  • 2646
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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Shrinkflation: l’inflazione che non si vede Il fenomeno economico che colpisce i consumatori senza che se ne accorgano. Ecco come funziona

Parma, 6 aprile 2022 – Spendi di più, ma non te ne accorgi. Si tratta della “shrinkflation”, dall’unione di shrink (in inglese, restringere) e inflation (inflazione), ed è un fenomeno economico di cui si sta sentendo molto parlare negli ultimi giorni. I prodotti che incontri sugli scaffali del supermercato hanno apparentemente il solito prezzo, ma sono venduti in una confezione più piccola o dal contenuto ridotto. Le quantità vengono diminuite solamente di pochi grammi, in modo che chi acquista non noti subito la differenza e non sia spaventato da quello che, di fatto, è un aumento del prezzo.

Il caso che viene spesso riportato è quello del pacchetto di patatine: il sacchetto sembra lo stesso, ma all’interno trovi 5 o 10 sfoglie in meno di quelle che avresti trovato in precedenza. Lo stesso può valere, ad esempio, per le confezioni di tè e tisane: il packaging rimane invariato, ma il numero di bustine contenute nella scatola sarà inferiore.

Questa strategia è già stata messa in pratica in passato da alcune note multinazionali per tagliare i costi di produzione, mantenendo allo stesso tempo inalterati i propri profitti, o addirittura accrescendoli. Com’è noto, la guerra in corso tra Russia e Ucraina sta facendo salire il costo di numerose materie prime, a partire da quelle alimentari.

La shrinkflation, però, non colpisce solamente i beni alimentari: sono state segnalate riduzioni anche nelle quantità di prodotti per la cura della casa e per l’igiene della persona. Anche se non è illegale, questa pratica colpisce le tasche dei consumatori, non sufficientemente informati dalle aziende e già vessati dagli aumenti nei costi di energia e carburante.

Confconsumatori invita dunque le persone a fare attenzione a ciò che acquistano e a segnalare alle sue sedi territoriali eventuali variazioni nei prodotti.

  • Aprile, 6
  • 3608
  • Acquisti e Garanzie, Pratiche commerciali scorrette
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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