Confconsumatori partecipa al progetto LESS per promuovere economia e consumo circolare e lo sportello di Messina si occupa in particolare del legame tra sostenibilità e salute. In questo contesto è importante parlare dell’antibiotico resistenza, un problema non solo sanitario ma soprattutto sociale.

È passato quasi un secolo dalla scoperta del primo antibiotico della storia, la penicillina; nata per caso, ha rivoluzionato la medicina moderna. A partire dalla sua scoperta, infatti, ha contribuito in modo determinante ad impedire la diffusione di infezioni batteriche e a ridurre al minimo le complicazioni gravi. Molte malattie non curabili fino a quel momento (mal di gola, bronchite, cistite), grazie agli antibiotici lo sono diventate. Almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo avuto bisogno di prendere l’antibiotico, per aiutare il nostro sistema immunitario a bloccare un’infezione batterica. Negli ultimi anni, nondimeno, si sente sempre più spesso discutere in sanità di antibiotico-resistenza.

Gli antibiotici sono diventati meno efficaci se non addirittura inutili, rischiando di rendere vane le conquiste pregresse. Con il termine antibiotico-resistenza si intende la capacità di un batterio di resistere all’azione di un antibiotico e quindi di sopravvivere e moltiplicarsi, dando vita a una infezione responsabile di una determinata malattia infettiva. Il fatto che i batteri sviluppino resistenza ad un antibiotico è un naturale processo evolutivo di sopravvivenza: il batterio che diventa resistente, riproducendosi, trasferisce la sua capacità di resistere agli antibiotici ad altri batteri. Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza oggi è uno dei maggiori problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Il rischio di essere infettati da batteri antibiotico-resistenti riguarda, infatti, non solo chi assume in modo scorretto ed eccessivo gli antibiotici ma anche coloro che saranno successivamente contagiati da questi “nuovi” batteri.

L’antibiotico-resistenza è quindi oramai un problema sociale. 

Per far fronte a questa situazione, l’Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso raccomandazioni e proposto strategie per contenere il fenomeno, ma con risultati abbastanza scarsi. In Italia, nell’ambito ospedaliero, è sempre più importante la figura di medici esperti nel buon uso degli antibiotici (in particolare infettivologi) che possano assicurare la miglior cura possibile ai pazienti, evitando nello stesso tempo un consumo eccessivo di antibiotici. Negli anni, nascono e si divulgano campagne di sensibilizzazione per ridurre o sconsigliare il consumo di antibiotici in corso di influenza, raffreddore ed altre infezioni virali L’assunzione di antibiotico in caso di patologia virale, difatti, è non solo inutile ma addirittura nociva.

La questione dell’antibiotico-resistenza è molto vasta poiché deriva da diverse cause:

  • uso aumentato (e spesso inappropriato) di questi farmaci sia in medicina umana che veterinaria;
  • uso in agricoltura e zootecnia;
  • espansione delle infezioni connesse all’assistenza, causate da microorganismi antibiotici resistenti;
  • diffusione dei ceppi resistenti, dovuto anche agli spostamenti delle popolazioni.

Le infezioni da batteri multi-resistenti sono molto difficili da trattare, essendo necessario tempo e risorse per sviluppare nuove molecole, efficaci e sicure. Risulta fondamentale, allora, intervenire in tutti gli ambiti, con una strategia comune che conduca ad un uso sicuro e appropriato di questo farmaco. Bisogna migliorare le conoscenze sull’uso appropriato di antibiotici e promuovere nei consumatori, sin da giovanissimi, la consapevolezza dell’importanza di un impiego responsabile e corretto di questi farmaci. È importante ricordare che i farmaci in generale, e gli antibiotici in particolare, non si possono assumere con leggerezza ma solo in caso di idonea prescrizione medica. In tal senso, tutti possono fare la loro parte per affrontare questa minaccia per la salute pubblica; pazienti, medici (in particolare, i medici di medicina generale), farmacisti, cittadini e istituzioni.

LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023