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MATERA

MATERA
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Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Telefono: 328.1984943
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TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: multa

Multe: dimentica 60 centesimi e si trova un debito da 200 euro Nel pagare la multa, l’impiegato delle Poste aveva omesso 60 centesimi: dopo due anni il consumatore si era trovato una cartella da oltre 200 € annullata grazie a Confconsumatori

Parma, 4 aprile 2023 – Nel 2020 un cittadino di Traversetolo aveva ricevuto la notifica di una sanzione da 134,60 euro che aveva subito provveduto a pagare, recandosi alle Poste già il giorno successivo. Inaspettatamente, però, dopo due anni si era visto recapitare dal Comune di competenza la richiesta di pagamento di altri 227 euro. Un malinteso dipeso da una svista dell’impiegato delle Poste e risolto, infine, grazie a Confconsumatori e all’intervento decisivo del Garante del contribuente.

UNA SVISTA “COSTOSA”

Certo di avere già pagato la multa e di avere inviato copia del pagamento al Comune di competenza, il malcapitato si è rivolto a Confconsumatori Parma che ha domandano chiarimenti in merito alla richiesta da oltre 200 euro. In risposta, il Comune ha spiegato che, avendo pagato solo parzialmente la somma dovuta, era prevista l’iscrizione a ruolo con maggiorazione delle spese, seguita dall’emissione della cartella esattoriale. Ricostruendo i fatti, Confconsumatori è così risalita all’errore originario, ovvero la differenza di soli 0,60 centesimi nel pagamento della multa: infatti, nel 2020, l’impiegato delle Poste aveva inavvertitamente omesso il numero 6 digitando l’importo. A quel punto, l’avvocato Mara Menatti di Confconsumatori Parma si è rivolta al Comune e al Garante del contribuente per segnalare l’accaduto, chiedendo a quest’ultimo di intervenire al fine di chiarire la ragione di tale solerzia nell’applicazione della legge da parte della Polizia Locale, nonostante si trattasse di una differenza di soli 0.60 centesimi, e senza considerare che il contribuente aveva pagato immediatamente la multa notificata.

LA DECISIONE

Ricordando anche che l’errore non era dipeso dal cittadino, l’avvocato Menatti ha invitato il Garante del contribuente a vigilare su situazioni simili, annullandole quando prive, come in questo caso, di ragionevolezza e tolleranza pur trattandosi di importi irrisori. Anche se a sistema poteva risultare un “mancato pagamento”, infatti, l’inconsistenza della somma non avrebbe in alcun modo pesato sulle casse erariali. “Chiediamo che le autorità e gli organi preposti – commenta l’avvocato Mara Menatti – impediscano il verificarsi di situazioni tanto inique nei confronti di contribuenti che provvedono in modo diligente a eseguire i pagamenti, riconoscendo la violazione al codice della strada, e onorando il proprio debito il giorno successivo alla notifica del verbale, come accaduto al nostro associato”. L’intervento del Garante del contribuente si è infine rivelato decisivo: l’uomo ha ricevuto da parte del Comune di competenza la comunicazione di annullamento del ruolo esattoriale, senza essere costretto a pagare ulteriori somme.

  • Aprile, 4
  • 3343
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Patente e multe
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Autovelox irregolare: tre vittorie a Reggio Calabria Autovelox: strumento utile ma da utilizzare in modo non indiscriminato e nel rispetto delle regole. Giudice annulla tre sanzioni e condanna la controparte

Reggio Calabria, 29 settembre 2021 – Se l’autovelox è irregolare la multa è nulla. A confermarlo ci sono ben tre sentenze del Giudice di Pace di Reggio Calabria che, su richiesta di Confconsumatori, ha annullato le sanzioni di tre cittadini che avevano superato il limite di velocità lungo le Bretelle del Calopinace ed alla Sopraelevata Porto di Reggio Calabria.

Alcuni automobilisti si erano rivolti a Confconsumatori Reggio Calabria dopo aver ricevuto verbali di violazione del Codice della Strata elevati per il superamento dei limiti di velocità lungo le Bretelle del Calopinace ed alla Sopraelevata Porto di Reggio Calabria. Grazie all’approfondimento della responsabile dell’associazione, avvocato Tiziana Tiziano, è risultato che l’iter di approvazione dell’istallazione dell’apparecchio per rilevare la velocità non era stato completato; pertanto, l’installazione del Velomatic 512D è risultata, in effetti, irregolare.

Assistiti dall’avvocato Tiziano, i tre automobilisti si sono così rivolti al Giudice di Pace, che ha accolto le opposizioni e ha annullato i verbali e la sanzione accessoria che comprendeva anche la decurtazione dei punti della patente; inoltre, il Giudice ha condannato la controparte al pagamento delle spese legali.

“La vicenda richiama l’attenzione sulla problematica della legittimità delle multe elevate per eccesso di velocità con apparecchiature che consentono la contestazione differita della violazione – commenta la responsabile della delegazione di Confconsumatori Reggio Calabria, avvocato Tiziana Tiziano – Sebbene gli autovelox siano uno strumento utile a far moderare la velocità agli automobilisti, gli stessi non devono essere utilizzati in maniera indiscriminata, illegittima e comunque contraria alle previsioni normative. È diritto di ciascun utente, ogni qualvolta riceva la notifica di un verbale ritenuto illegittimo, verificare l’opportunità di agire per il ripristino del diritto violato”.

  • Settembre, 29
  • 4192
  • Calabria, Patente e multe, Turismo e Trasporti
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Buona fede: annullate 15 multe per ZTL Il giudice riconosce la buona fede della consumatrice e annulla 15 multe per transito non autorizzato in ZTL2 nel Centro di Parma

Parma, 14 novembre 2019 – Pensando di essere autorizzata, una parmigiana ha percorso un tratto di strada considerata isola ambientale ZTL2 per raggiungere i posti auto privati, accumulando così ben 15 multe: grazie a Confconsumatori è riuscita a dimostrare la sua buona fede ottenendo l’annullamento delle contravvenzioni.

Le strade del Centro città possono essere un dedalo indistricabile in cui è facile perdersi tra sensi unici, vie off limits e segnaletica non chiara. Ed è proprio quello che è accaduto a marzo a una commerciante parmigiana che ogni giorno percorreva in auto il primo tratto di Borgo Giacomo Tommasini per raggiungere i suoi parcheggi privati a poca distanza, in borgo Antini, pensando che il suo permesso ZTL2 isola ambientale le autorizzasse il passaggio senza problemi.

In realtà, per transitare in quel particolare tratto di strada del Centro, sempre considerato ZTL2 zona pedonale ma soggetto a ulteriori restrizioni, serviva un altro permesso. La segnaletica poco chiara ha fatto sì che la commerciante continuasse a passare nel tratto in cui non aveva i permessi specifici per entrare, accumulando così ben 15 multe in poco tempo.

La parmigiana si è rivolta a Confconsumatori e al legale esperto Luisa Landro per contestare davanti al Giudice di Pace di Parma le numerose multe che si è vista recapitare. «La consumatrice – spiega l’avvocato Landro – era in buona fede ed era convinta di essere autorizzata a percorrere quella strada, in forza del permesso di transito in ZTL2 in cui è compresa anche l’isola ambientale»

Il Giudice di Pace ha riconosciuto la buona fede della consumatrice nel commettere le violazioni contestate, accogliendo così il ricorso e annullando le 15 multe per passaggio non autorizzato in ZTL. Il Giudice ha ritenuto che la titolarità del permesso ZTL2 che la autorizzava ad accedere ai due posti auto privati in Borgo Antini, possa averla indotta a pensare che era legittimata a passare anche nel primo tratto di Borgo Giacomo Tommasini in cui, invece, non era autorizzata.

«Nella sentenza il Giudice di Pace precisa inoltre che se la ricorrente fosse stata avvisata subito dell’illiceità del transito, avrebbe evitato di passare in quella tratta di strada scegliendo altro tragitto, senza incorrere in 15 violazioni», conclude il legale di Confconsumatori.

È stato anche riconosciuto che la signora possa essere stata tratta in errore dal fatto che Borgo Antini è effettivamente ubicato nelle strette vicinanze dell’isola ambientale a cui possono accedere liberamente i residenti di via Farini, da piazza Garibaldi a Borgo Antini, con permesso isola ambientale ZTL2.

  • Novembre, 14
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  • Emilia Romagna, sitoer, Turismo e Trasporti
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Sanzioni già attive ma seggiolini introvabili Seggiolini anti abbandono, legge giusta ma male attuata: ecco i consigli per gli automobilisti che vogliono mettersi in regola

Parma, 12 novembre 2019 – Mai una norma così giusta è stata attuata tanto frettolosamente e in malo modo. Il 7 novembre è entrato in vigore l’obbligo di dotarsi dei seggiolini anti abbandono, dispositivi per il trasporto in macchina dei bambini sotto i quattro anni che avrebbero il compito di evitare che un genitore possa dimenticarsi in auto il piccolo passeggero.

Il legislatore e il Ministero del Trasporti, che hanno dato vita al provvedimento con un decreto attuativo lo scorso 23 ottobre, non potevano non sapere che in un mese la produzione dei seggiolini con allarme anti abbandono non avrebbe potuto soddisfare le esigenze dell’utenza.

In buona sostanza i genitori che intendono rispettare la norma, non possono rispettare la nuova legge perché non riescono ad acquistare il seggiolino, diventato introvabile in tutti i negozi.

Cosa fare allora? Confconsumatori consiglia a tutti i genitori che non hanno acquistato il sistema di allarme omologato, di ordinarlo in forma scritta e, fino all’arrivo del seggiolino, di tenere in auto una copia dell’ordinazione così da poterla esibire alle forze dell’ordine in caso di controlli ed evitare così sanzioni.

Le sanzioni amministrative, infatti, si applicano in caso di dolo o colpa del contravventore, tuttavia nessuna sanzione potrà essere applicata in caso di non colpevolezza del cittadino che non può rispettare la norma non potendo acquistare lo strumento di legge perché non disponibile sul mercato.

Confconsumatori ricorda che le sanzioni ancora in vigore vanno da 83 a 333 euro, oltre alla sottrazione di 5 punti dalla patente e, in caso di recidiva biennale, anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

In una nota pubblicata sul sito del Ministero dei Trasporti e su Facebook, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli riporta la notizia che il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo. Il ministro informa, inoltre, che sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto del seggiolino anti abbandono.

  • Novembre, 12
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Tropea: autorizzati dal Comune, multati dai Vigili Confconsumatori Reggio Calabria racconta una disavventura burocratica che costerà cara: «Multa ingiusta, siamo amareggiati»

Reggio Calabria, 15 marzo 2017 – Anche un’associazione dei consumatori può rimanere vittima della burocrazia: è successo alla federazione di Reggio Calabria che, impegnata in una campagna informativa a Tropea, è stata multata dalla Polizia Municipale nonostante le attività fossero regolarmente autorizzate dal Comune e segnalate ai Vigili sul posto.

L’estate scorsa, nell’ambito del progetto “Johnny”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, gli esperti della federazione di Confconsumatori Reggio Calabria erano stati incaricati di realizzare uno sportello “itinerante” in diverse città della regione, per mettersi a disposizione dei cittadini e fornire gratuitamente assistenza in materia di diritti dei passeggeri, e-commerce, sharing economy e servizi pubblici locali.

Una delle tappe dello sportello itinerante calabrese si è svolta a Tropea, dove è stato allestito un punto informazione con un desk e diversi materiali informativi. Confconsumatori Reggio Calabria aveva chiesto e ottenuto, tramite Pec, l’autorizzazione da parte del Comune a occupare uno spazio pubblico nel centro cittadino, per intercettare il maggior numero di passanti. Nessun funzionario comunale ha accennato alla necessità di procurarsi ulteriori permessi per raggiungere le zone a traffico limitato individuate e scaricare il materiale.

Così, il giorno della tappa a Tropea, prima di inoltrarsi nella zona a traffico limitato per raggiungere l’area da occupare (Largo Tre Fontane) i responsabili di Confconsumatori avevano volontariamente esibito l’autorizzazione del Comune a due agenti della Polizia Municipale, chiedendo di poter accedere per poter scaricare il desk e gli scatoloni contenenti il materiale da distribuire. Gli Agenti avevano anche preso nota del numero di targa in modo da evitare che potesse essere contestata l’infrazione.

«La sorpresa è arrivata dopo qualche mese, – commenta il responsabile di Confconsumatori Reggio Calabria, avvocato Antonio Iemma – con la notifica del verbale elevato dalla Polizia Municipale. A nulla sono servite le comunicazioni con il Comandante dei Vigili Urbani per chiarire la vicenda. Così, in quanto proprietario dell’auto, non ho potuto fare altro che rivolgermi al Prefetto di Vibo Valentia, come previsto dalla legge. Ora giunge un’ulteriore sorpresa: l’ordinanza-ingiunzione della Prefettura di Vibo Valentia e la maggiorazione della sanzione per un totale di 163 euro. Siamo molto sorpresi dal trattamento riservatoci e soprattutto amareggiati per l’ordinanza del Prefetto. Pensavamo, infatti, di far parte di quella “Società Civile” che viene spesso incoraggiata dalle Autorità a contribuire al riscatto e alla crescita della Regione Calabria. Evidentemente, però, si tratta solo di parole, visti gli ostacoli e le penalità che ci vengono ingiustamente inflitte».

  • Marzo, 16
  • 3822
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Equitalia condannata a Ferrara e Reggio Emilia Due vittorie di Confconsumatori danno un segnale chiaro: «Anche le concessionarie governative devono rispettare le norme»

Reggio Emilia, 26 agosto 2015 – Lo sportello di Confconsumatori di Reggio Emilia ha ricevuto nei mesi scorsi diversi associati che chiedevano assistenza contro azioni di recupero crediti da Equitalia. L’associazione invita chi riceve una cartella esattoriale a prestare molta attenzione e a consultare un esperto prima di pagare. Due recenti vittorie ottenute dalla sede, infatti, dimostrano che in alcuni casi i crediti pretesi sono ormai prescritti o comunque non più esigibili. Alla fine di maggio, infatti, i legali di Confconsumatori, Lorenzo Zappaterra e Sergio Di Chiara, hanno ottenuto importanti vittorie davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Ferrara e al Tribunale di Reggio.

FERRARA, DIFESO UN CONTRIBUENTE – Equitalia, con un giudizio brevissimo di soli 4 mesi, è stata condannata a pagare le spese processuali per aver attivato una cartella esattoriale di 38.495,95 euro a carico di un consumatore di Ferrara, per omesso o carente versamento dell’Irpef e Irap per l’anno di imposta 2007 (dichiarazione del 2008). Il giudice ha affermato nella sentenza l'illegittimità di chiedere il versamento di somme relative alla dichiarazione dei redditi oltre «il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, con riferimento alle dichiarazioni a decorrere dal primo gennaio 2004». La cartella, annullata dalla sentenza, era stata notificata in ritardo nel febbraio 2014. Il Giudice della Commissione Tributaria di Ferrara ha, inoltre, confermato la competenza della Commissione e non del Giudice Ordinario in caso di pretese tributarie avanzate dal fisco e contestate dal contribuente. Un aspetto curioso, evidenziato dai legali, è che dopo la sentenza Equitalia, di fronte alla condanna a pagare 1.000 euro di spese processuali, ha autopignorato la propria sede di Ferrara.
Scarica la sentenza della Commissione Tributaria di Ferrara.

REGGIO EMILIA, MULTE PRESCRITTE – Un cittadino reggiano aveva ricevuto da Equitalia una serie di cartelle esattoriali su contravvenzioni del codice della strada per oltre 8 mila euro e gli era stato addirittura notificato un preavviso di fermo amministrativo dell'autovettura. Il Tribunale ha risolto una diatriba giurisprudenziale disponendo che ad essere competente era, appunto, il Giudice Ordinario e non i vari Giudici di Pace per ogni singolo Comune in cui si era verificata la contravvenzione. Le due ordinanze del Tribunale di Reggio Emilia hanno, inoltre, accertato la prescrizione di una parte delle cartelle per 3.676 euro, sospendendo le cartelle prescritte e rimandato la sentenza finale a un solo Giudice di Pace, evitando così frammentazioni del giudizio e ulteriori costi. Di particolare importanza la pronuncia del Giudice di Reggio Emilia che afferma il nuovo orientamento sulla prescrizione decennale delle cartelle esattoriali: «deve essere valorizzato il recente indirizzo giurisprudenziale, inaugurato con la sentenza della Corte di Cassazione 24 febbraio 2014, n. 4338, secondo cui, una volta divenuta definitiva la pretesa dell'ente impositore, il termine prescrizionale è quello decennale».
Scarica le due ordinanze del Tribunale di Reggio Emilia: ordinanza1, ordinanza2.

«Equitalia non vince sempre – commentano soddisfatti i legali Zappaterra e Di Chiara – molti rinunciano a tentare le vie legali, ma abbiamo dimostrato che anche le concessionarie governative sono tenute al rispetto della norma. Spesso, come nel primo caso di Ferrara, Equitalia ci prova nonostante sappia che ci sono cartelle prescritte». Della stessa opinione anche Secondo Malaguti, presidente regionale di Confconsumatori: «É un luogo comune quello che non c'è nulla da fare contro Equitalia: abbiamo sfatato questo mito. Il presidente Mattarella ha detto che non bisogna lasciare soli i cittadini davanti alle Istituzioni. Noi non lo abbiamo fatto e continueremo così».

  • Agosto, 26
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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