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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: petizione

Continuità territoriale per la Sicilia: perché gli oneri di servizio pubblico sono indispensabili Confconsumatori: dall’audizione Antitrust arriva la conferma. Parte la petizione nazionale per chiedere l’adozione degli OSP e contrastare definitivamente il caro voli.

L’analisi dell’Antitrust conferma la necessità degli Oneri di Servizio Pubblico

L’audizione odierna dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato presso la Commissione Parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità ha evidenziato un dato fondamentale: l’introduzione della continuità territoriale con Oneri di Servizio Pubblico (OSP) rappresenta l’unica misura concreta per contrastare in modo stabile il caro voli da e per la Sicilia.
Confconsumatori accoglie questa conferma come un passaggio cruciale verso una soluzione strutturale e non più emergenziale.

Perché la continuità territoriale è l’unica strada efficace

L’elevata dipendenza della Sicilia dal trasporto aereo, aggravata dalla limitata accessibilità con mezzi alternativi, configura una condizione di insularità che richiede una tutela specifica.
Senza l’applicazione degli OSP – già operativi da anni in Sardegna – i consumatori continueranno a subire gli effetti di “monopoli di fatto”, con tariffe che tendono a crescere in assenza di reale concorrenza. La recente esperienza positiva del servizio attivato sull’aeroporto di Comiso conferma la validità del modello, sia in termini di accessibilità che di stabilizzazione dei prezzi.

L’insufficienza dei bonus: un intervento che non risolve il problema

Confconsumatori aveva accolto inizialmente con favore la misura dei bonus come strumento transitorio. Tuttavia, l’esperienza degli ultimi mesi ha dimostrato che il meccanismo non è in grado di incidere sulle cause strutturali del caro voli. Pur avendo prodotto un riconoscimento formale dell’insularità, il bonus non ha limitato il potere tariffario delle compagnie né ha favorito una maggiore concorrenza sulle principali rotte siciliane.

Una nuova fase di mobilitazione: parte la petizione nazionale

Alla luce del quadro emerso, l’associazione avvia oggi una nuova fase della propria azione, promuovendo una petizione nazionale su Change.org. L’obiettivo è raccogliere un ampio sostegno da parte dei cittadini – siciliani e non – per chiedere alle istituzioni italiane ed europee l’adozione degli OSP sulle rotte principali da e per l’isola.
La petizione è indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Presidente dell’ENAC e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea.
Firma qui: https://c.org/ynDJNJ7vb6

La posizione di Confconsumatori

“Non sottoporre a oneri di servizio pubblico i collegamenti aerei da e per Palermo e Catania significa negare ai siciliani un diritto fondamentale: la libertà di circolazione garantita dall’articolo 16 della Costituzione. Confconsumatori continuerà a battersi affinché questo diritto sia tutelato concretamente e non solo in teoria”, afferma l’Avv. Carmelo Calì, Presidente Nazionale di Confconsumatori.

  • Dicembre, 11
  • 2354
  • Turismo e Trasporti
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Emergenza cinghiali, petizione in Calabria La Federazione regionale calabrese di Confconsumatori ha lanciato una petizione popolare per tutelare cittadini e agricoltori dall'emergenza cinghiali

Vibo Valentia, 9 settembre 2020 – In tutta Italia la presenza incontrollata dei cinghiali ha assunto le caratteristiche di un’emergenza vera e propria, sollevando problemi di natura economica, ecologica e sociale. La preoccupazione è generale e non riguarda solo la necessità di tutelare specifiche attività economiche: il notevole incremento degli ungulati solleva il problema della sicurezza e quindi dell’incolumità fisica messa a repentaglio negli stessi centri urbani, oltre che nell’ambito della circolazione stradale.

La Confconsumatori Calabria ha deciso di accogliere le istanze di tutela che da più parti sono state avanzate relativamente a questa problematica e per questo ha deciso di organizzare una petizione allo scopo di presentare una proposta di legge di iniziativa popolare. La petizione è rivolta al presidente della Regione Calabria Jole Santelli, al Assessore alle Politiche agricole e sviluppo agroalimentare Gianluca Gallo e al dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Risorse agroalimentari Giacomo Giovinazzo e chiede più tutele e controlli sulla fauna selvatica di cinghiali.

Fin dall’inizio di questa emergenza è stato chiesto all’unanimità di modificare la Legge 157/92 sulla caccia poiché la legislazione in vigore è nata in una situazione ambientale e sociale completamente diversa da quella attuale, pertanto risulta obsoleta e carente ai fini della soluzione di questa emergenza.

Ebbene, la Confconsumatori Calabria mira a questo obiettivo e, nell’immediato, mentre la raccolta delle firme è in corso, ha deciso di avviare un dialogo con le competenti Autorità Regionali proponendo alcune modifiche dell’attuale legge Regionale n. 9/96. Per l’occasione è stato diffuso anche un volantino nel quale vengono indicate le varie sedi della Confconsumatori in Calabria presso le quali è possibile procedere alla sottoscrizione della petizione nell’auspicio che, avviando un dialogo costante con le Autorità politiche regionali, si possa ottenere un intervento reale ed immediato per affrontare e risolvere l’emergenza cinghiali.

L’elenco delle sedi territoriali calabresi è inoltre disponibile a QUESTO LINK.

Scarica la petizione a QUESTO LINK.

Scarica il volantino sulla petizione a QUESTO LINK.

 

  • Settembre, 9
  • 1854
  • Calabria, Dalle Sedi, Servizi e Società
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Rimborsi in denaro per vacanze e viaggi: la petizione supera le 20.000 firme! La petizione, lanciata da Confconsumatori su Change.org, ha confermato il “no” dei cittadini ai voucher come unica risposta agli annullamenti causati dell’emergenza Covid-19

Parma, 27 giugno 2020 – La petizione online su “Change.org”, promossa da Confconsumatori al fine di far ottenere ai consumatori il rimborso in denaro, ha superato le 20.300 firme e il conteggio continua a salire di ora in ora. Un risultato importante che conferma l’ingiustizia delle disposizioni legislative di fine aprile che consentono tutt’ora agli operatori di rimborsare a mezzo voucher chi ha acquistato biglietti per trasporti, concerti ed eventi o ha prenotato vacanze, a causa dell’emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus.

Confconsumatori lo aveva sostenuto da subito, sin dall’emanazione del decreto legge successivamente convertito in legge, che si trattava di una soluzione scellerata che chiudeva totalmente alla possibilità di rimborso in denaro. L’associazione lo aveva sostenuto anche nelle audizioni parlamentari di questo periodo e nella richiesta di un tavolo di lavoro che affrontasse la questione.

Gli interventi sul punto dell’Antitrust e della Commissione Europea hanno confermato che non si trattava, così come non si tratta, di una mera posizione rivendicazionistica, ma della contestazione di una soluzione ingiusta, da molti punti di vista.

«La petizione online – spiega l’Avvocato Carmelo Calì, Responsabile nazionale del Settore Trasporti dell’associazione – è stata rivolta ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Presidente della Repubblica e ci auguriamo, che, dopo questo primo risultato, tali Autorità si rendano conto che una modifica legislativa non è più rinviabile»

Confconsumatori proseguirà nella sua battaglia continuando, innanzitutto, a chiedere il sostegno alla sua posizione, proseguendo con la petizione online su “Change.org”, affinché altre firme vadano ad aggiungersi alle già 20.347 risultanti ad oggi.

A QUESTO LINK chiunque vorrà potrà sottoscrivere la petizione e condividerla anche sui canali social.

Oltre a quanto autorevolmente scritto dall’Antitrust e dalla Commissione Europea, Confconsumatori ribadisce che il voucher al posto del rimborso in denaro, oltre che non condivisibile, é oggettivamente ingiusto perché non garantisce al consumatore la restituzione effettiva del servizio acquistato. Infatti, nel momento in cui il turista sceglierà di utilizzare il voucher per l’acquisto di un nuovo pacchetto turistico, si potrebbe trovare di fronte ad una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe ad un ulteriore esborso per garantirsi un pacchetto turistico di qualità equivalente a quello annullato. Difatti, la legge di conversione n. 27/2020 non prevede e garantisce che il voucher consenta la possibilità di usufruire di un pacchetto turistico di qualità equivalente a quello acquistato.

Anche per i titoli di viaggio si pone la stessa questione perché nel momento in cui il passeggero sceglierà di utilizzare il voucher per l’acquisto di un nuovo biglietto si potrebbe trovare anche in questo caso di fronte ad una lievitazione dei prezzi, che lo costringerebbe ad un ulteriore esborso per garantirsi la stessa tratta del titolo di viaggio annullato. Ed anche in questo caso la legge nulla prevede a tutela della effettività del servizio.

Stessa sorte, sempre nel silenzio della legge, è riservata ai soggiorni perché nel momento in cui il turista sceglierà di utilizzarlo per l’acquisto di un nuovo soggiorno, si potrebbe trovare di fronte ad una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe ad un ulteriore esborso per garantirsi lo stesso periodo di vacanza e di qualità equivalente a quella annullata.

Tornando ai pacchetti turistici, altra questione non garantita dal voucher è la mancata previsione della possibilità per il consumatore, già disciplinata nel Codice del Turismo all’art. 38, di poter cedere, previo preavviso dato all’organizzatore, il contratto di pacchetto turistico a una persona che soddisfa tutte le condizioni per la fruizione del servizio. Su tale aspetto nulla ha previsto la legge per una possibile estensione al voucher e tanto meno per i titoli di viaggio e soggiorni dove non esiste una norma specifica come quella sopra indicata.

Per tali motivi il voucher, a prescindere dalla brevità della durata di un anno, é una soluzione del tutto ingiusta di per sé.

«Aver superato le ventimila firme – hanno dichiarato Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori e l’Avvocato Carmelo Calì – costituisce un primo risultato importante che ci dà molta soddisfazione. Ci fa capire che abbiamo interpretato una legittima domanda dei cittadini alla quale dobbiamo rispondere con grande senso di responsabilità proseguendo nella battaglia perché non riteniamo la questione chiusa. Continueremo la nostra battaglia a tutela dei consumatori, purtroppo frettolosamente dimenticati da questi provvedimenti legislativi. Chiediamo ai consumatori di dare ulteriore forza alla nostra battaglia, che è anche la loro battaglia, continuando a sottoscrivere e a far sottoscrivere la petizione on line».

Link agli sportelli territoriali di Confconsumatori: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/

  • Giugno, 27
  • 3270
  • Servizi e Società, Turismo e Trasporti
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End the cage chiude con un milione e mezzo di firme La più grande petizione europea per la protezione degli animali: più di un milione e mezzo di firme in un anno contro le gabbie negli allevamenti europei

Parma, 12 settembre 2019 – L’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age chiede la fine dell’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti europei. Sono oltre 300 milioni gli animali allevati in gabbia in Europa: suini, galline, conigli, oche, quaglie e vitelli. Le gabbie sono un metodo crudele e non necessario: gli animali infatti sono spesso costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento critico o in isolamento e non possono muoversi liberamente.

  • Settembre, 12
  • 1746
  • Progetti e Attività, Servizi e Società
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Digital Tax anche in Italia, Confconsumatori aderisce alla petizione Parte la campagna online per tassare i giganti di Internet: «non ci dobbiamo rassegnare a essere consumatori passivi, pretendiamo equità»

Parma, 16 novembre 2016 – Confconsumatori aderisce alla petizione per la “Digital Tax”, una nuova imposta da inserire nella Legge di Bilancio, per i giganti dell’economia digitale come Apple, Google, Ebay, Amazon, Facebook, Uber e AirBnB.
Le multinazionali della Rete fanno enormi profitti in Italia senza però pagare le imposte come le nostre aziende, semplicemente perché i loro utili sono contabilizzati nei Paesi a fiscalità privilegiata, come Irlanda e Paesi Bassi.

Con questa premessa parte la campagna “Digital Tax anche in Italia!”, con una petizione online rivolta al Presidente del Consiglio e al Ministro di Economia e Finanza.  La richiesta è semplice: inserire un’imposta sui profitti di queste imprese nella Legge di Bilancio e applicarla a partire dal 1° gennaio 2017.
La campagna nasce da Progressi.org insieme al Tax Justice Network e alle associazioni Adoc, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Associazione Consumatori Serenissima.

Digital Tax

Secondo le stime degli economisti, con un’aliquota del 20% una simile imposta porterebbe nelle casse dello Stato italiano circa 3 miliardi di euro. Con queste nuove entrate si potrebbero ricostruire le zone colpite dal terremoto, ad esempio, o migliorare i servizi pubblici, abbassare la pressione fiscale e aumentare le pensioni più basse.

 

Finora né l’Unione Europea né l’OCSE hanno trovato una soluzione per fermare questo tipo di elusione fiscale. Altri Paesi come Regno Unito, Australia e India, invece, si sono già attivati introducendo forme diverse di Digital Tax.

Il governo Renzi, dopo tante promesse, è rimasto in silenzio su questo tema. Eppure ci sono state diverse proposte di legge negli ultimi anni: il ddl 1662 di Francesco Boccia e il ddl 3076 di Stefano Quintarelli.

“Con la pressione fiscale che c’è nel nostro Paese – afferma Vittorio Longhi, presidente di Progressi – è inaccettabile che le multinazionali digitali straniere facciano affari per milioni di euro senza però pagare le stesse imposte delle piccole imprese italiane, dei lavoratori autonomi e dipendenti. Nel contesto economico globale non ci dobbiamo rassegnare a essere consumatori passivi, almeno pretendiamo equità“.

Per informazioni:
Nicolò Giangrande, nicolo@progressi.org, 347-0813409.

Segui la campagna sui social: @Palazzo_Chigi @MEF_GOV #DigitalTax #WebTax

  • Novembre, 16
  • 2330
  • Internet, Servizi e Società
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No alla chiusura della Guardia Medica notturna La Federazione Confconsumatori-Associazione Consumatori Piemonte sostiene la petizione su Change.org: “Sì alla Guardia Media no all’h16”

Venezia, 26 aprile 2016 – La Federazione Confconsumatori-Associazione Consumatori Piemonte esprime pieno sostegno alla petizione diretta al Ministro della Salute per chiedere che venga respinta l’ipotesi di articolare l’assistenza medica territoriale dalle ore 8 a mezzanotte, lasciando quindi quale unica presenza notturna quella del servizio 118.

La Federazione è, infatti, da sempre convinta che la politica dei tagli non possa e non debba essere presa in considerazione quando si ha a fare con il diritto all’assistenza dei cittadini. Questo perché i servizi rivolti alle persone con problemi di salute, andrebbero rafforzati, migliorati, integrati e semplificati e mai e poi mai tagliati!

In questo caso, invece, come ribadito nel testo della petizione che la Federazione ha deciso di sostenere e condividere: «I medici 118 si troverebbero a svolgere, in contemporanea, due tipologie di servizio completamente diverse: i “codici rossi” di emergenza e le visite e prescrizioni per patologie minori. Questa situazione provocherà disfunzioni nell’assistenza medica molto gravi, con gli operatori stretti tra l’obbligo di intervento immediato in emergenza ed il pericolo di commettere omissione di soccorso se costretti ad interventi molto differiti nel tempo, sia nelle zone a notevole estensione territoriale, sia nei centri urbani ad alta intensità abitativa».

Laura Ferraioli, responsabile della sede veneziana della Federazione chiede: «Che senso ha allungare l’attività di assistenza medica sino alla mezzanotte quando si va ad eliminare il servizio della guardia medica nelle ore successive? Le malattie non seguono un tabella oraria. Al contrario, a notte fonda ci si sente sempre più vulnerabili. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere questa petizione che potrà essere firmata e sottoscritta sia on line (www.change.org/p/ministro-della-salute-si-alla-guardia-medica-no-all-h16) sia presso le sedi della nostra associazione».

  • Aprile, 26
  • 3686
  • Salute, Servizi e Società, Veneto
  • More

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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