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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: trasporti

Associazioni dei consumatori e FS Italiane: firmato il protocollo d’intesa Tra le azioni previste, dialogo e incontri periodici. Calì, Confconsumatori: "Garantire una qualità dei servizi sempre più alta"

Roma, 2 febbraio 2023 – Prosegue il percorso di confronto e sinergia tra FS Italiane e il mondo delle Associazioni dei consumatori. Nella sede di Ferrovie dello Stato di Villa Patrizi a Roma è stato siglato oggi un Protocollo d’intesa volto a rafforzare il rapporto di collaborazione reciproca tra FS e le Associazioni dei consumatori, anche in relazione al Piano Industriale 2022/2031 del Gruppo FS Italiane. Tra i presenti al momento della firma anche l’avvocato Carmelo Calì, Vicepresidente e responsabile settore Trasporti e turismo di Confconsumatori.

GLI OBIETTIVI – Gli obiettivi dell’Intesa sono stati illustrati in un incontro a cui hanno preso parte l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris, il Chief Corporate Affairs di Ferrovie dello Stato Italiane Massimo Bruno, e i Rappresentanti delle Associazioni Consumatori. Tra i principali punti dell’accordo figurano l’impegno che FS assume nei confronti delle Associazioni in termini di dialogo, confronto e collaborazione intesi come elementi di valore aggiunto nei processi decisionali, oltre che nell’organizzazione di incontri periodici atti a favorire la condivisione di informazioni utili a individuare esigenze collettive legate alle attività di FS, promuovendo dove necessario il dialogo con gli Enti istituzionali competenti, le Società e i Poli del Gruppo FS (Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano).

“Il protocollo sottoscritto oggi conferma che il rapporto tra le Associazioni dei consumatori e le aziende deve andare oltre la pur importante gestione dei reclami dei consumatori per i disservizi subiti”, spiega l’avvocato Calì. “Perché la tutela degli utenti la si promuove ancor prima mettendo in atto tutte le necessarie azioni affinché la qualità dei servizi sia sempre più alta”.

L’intervento di Carmelo Calì

LE AZIONI – Tra le azioni da portare avanti nel percorso delineato dal Protocollo d’Intesa, l’attenzione a iniziative congiunte di comunicazione e promozione della sostenibilità sociale, economica, ambientale; lo studio e l’approfondimento di soluzioni per il miglioramento della qualità dei servizi mediante il coinvolgimento delle Società del Gruppo interessate; l’informazione sugli obiettivi del Piano Industriale del Gruppo FS e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito della mobilità nazionale.

TAVOLO DI CONSULTAZIONE – Gli incontri che seguiranno tra le Associazioni dei Consumatori ei rappresentanti di Ferrovie dello Stato si svolgeranno mediante l’istituzione di un Tavolo permanente di Consultazione, convocato con cadenza trimestrale o su iniziativa delle Parti. Il Tavolo potrà essere affiancato da gruppi di lavoro composti da rappresentanti delle società di FS in base all’area di business oggetto delle tematiche da trattare.

https://www.confconsumatori.it/wp-content/uploads/2023/02/Cali-firma-protocollo-FS.mp4

L’iniziativa presentata oggi segue diverse occasioni di incontro che hanno permesso di tracciare un proficuo percorso di reciproca collaborazione tra FS Italiane e Associazioni appartenenti a diverse categorie. Al Protocollo d’Intesa siglato oggi con Ferrovie dello Stato hanno aderito le organizzazioni ACU; Adiconsum; Adoc; Adusbef; Altroconsumo; Assoutenti; Casa Del Consumatore; Cittadinanzattiva; CTCU; Codacons; Codici; Confconsumatori APS; Federconsumatori; Lega Consumatori; Movimento Consumatori; Movimento Difesa Del Cittadino; U.Di.Con. APS; Unione Nazionale Consumatori.

  • Febbraio, 2
  • 3636
  • Turismo e Trasporti
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Bonus trasporti: a cosa serve e come si richiede Dal 1° settembre è possibile richiedere online il bonus per l'acquisto di abbonamenti per i mezzi pubblici

Parma, 6 settembre 2022 – Con l’arrivo di settembre riprendono per molti le attività lavorative e inizia anche il nuovo anno scolastico. Per venire incontro ai cittadini sempre più vessati dal caro energia e per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con i Ministeri dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, ha istituito il bonus trasporti. Scopriamo insieme come funziona:

  • A quanto ammonta? Può arrivare a un massimo di 60 euro.
  • Come si utilizza? Il bonus serve per acquistare un abbonamento mensile, valido per più mesi, o annuale, per i mezzi di trasporto pubblici su gomma e su ferro. L’abbonamento va acquistato necessariamente entro la fine del mese di emissione del bonus, ma può essere utilizzato anche in un periodo successivo.
  • A chi si rivolge? Il contributo può essere richiesto da persone fisiche che, per l’anno 2021, abbiano raggiunto un reddito entro i 35.000 euro.
  • Come richiederlo? Dal 1° settembre accedendo alla pagina www.bonustrasporti.lavoro.gov.it/ si può fare richiesta del bonus, per sé stessi o per un minorenne a carico, tramite SPID o CIE, fornendo le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione e indicando l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista. ATTENZIONE: Va anche indicato il gestore del servizio di trasporto pubblico presso il quale si acquisterà l’abbonamento.
  • Si può richiedere più volte? Sì, è possibile effettuare una richiesta al mese, qualora ci sia ancora dotazione finanziaria, sempre per l’importo massimo di 60 euro a richiesta.
  • Quali operatori accettano il bonus? Trovi qui la lista degli operatori del trasporto pubblico per cui il bonus ha validità: Operatori trasporto pubblico locale.

Per ulteriori informazioni invitiamo a consultare il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o a rivolgersi alle sedi di Confconsumatori.

  • Settembre, 6
  • 3476
  • Servizi e Società, Turismo e Trasporti
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Sciopero aereo e criticità emerse: i diritti dei passeggeri La normativa prevede tutele per i passeggeri colpiti dai disagi dei giorni scorsi: possibili violazioni del Regolamento Comunitario n. 261/2004 e pratiche commerciali scorrette

Parma, 22 luglio 2022 – Lo sciopero del trasporto aereo della scorsa domenica 17 luglio ha colpito migliaia di persone, causando numerosi disservizi rispetto ai quali è necessario fare chiarezza per determinare quali sono i diritti dei passeggeri. Riportiamo di seguito le maggiori criticità che sono state segnalate in questi giorni allo Sportello del Turista di Confconsumatori:

MANCATA ASSISTENZA. In molti casi ai cittadini è stata negata l’assistenza. L’obbligo di assistenza è previsto dal Regolamento Comunitario n. 261/2004 e quindi le compagnie che non hanno provveduto hanno violato la normativa e sono passibili di sanzione da parte dell’Enac. Invitiamo pertanto i passeggeri a segnalare i casi all’Enac inviando reclamo e chiedendo l’apertura di un procedimento sanzionatorio.

RISARCIMENTO DANNI SUPPLEMENTARI. A prescindere dalla compensazione pecuniaria che, come abbiamo chiarito, è comunque dovuta anche in caso di sciopero nel caso sia stato indetto da personale della compagnia, restano le spese a cui i passeggeri sono stati costretti ad andare incontro a causa del volo cancellato o ritardato. Queste possono essere diretta conseguenza della mancata assistenza oppure no, ma in entrambi i casi il passeggero ha diritto ad averle rimborsate. Ne è un esempio quando, in caso di mancata riprotezione o di riprotezione proposta per giorni successivi, i passeggeri per raggiungere il luogo di vacanza sono stati costretti ad acquistare biglietti di altra compagnia. Oppure, non avendo ricevuto ospitalità in albergo in seguito alla riprotezione per il giorno successivo, sono stati costretti a pagare le relative spese autonomamente, compreso il trasferimento dall’aeroporto all’hotel e viceversa. Queste spese e, in generale, tutte le spese che i passeggeri hanno dovuto sostenere devono essere rimborsate. Consigliamo quindi di inoltrare formale richiesta alla compagnia allegando copie delle relative ricevute.

RITARDATA CONSEGNA, SMARRIMENTO E DANNEGGIAMENTO BAGAGLI. Ultimamente con i bagagli si evidenziano criticità davvero significative. E, anche in questo caso, ai passeggeri spettano dei risarcimenti. Bisogna però prestare la massima attenzione a due termini, scaduti i quali si perde ogni diritto. Il primo riguarda la richiesta di risarcimento in caso di danneggiamento, che deve essere inoltrata a mezzo reclamo alla compagnia entro sette giorni dalla constatazione in aeroporto. Il secondo riguarda la ritardata consegna: in questo caso il reclamo deve essere inviato sempre alla compagnia entro 21 giorni dalla restituzione. Fermo restando che in tutti i casi, nell’immediatezza, la constatazione dell’evento deve essere effettuata presso l’Ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, compilando il modulo PIR prima di lasciare l’area aeroportuale.

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE. Infine, abbiamo ricevuto segnalazioni di episodi che potrebbero costituire pratiche commerciali scorrette. Li stiamo valutando e, se ce ne saranno i presupposti, inoltreremo la segnalazione all’Antitrust.

«Ai disservizi di questi giorni si sono accompagnati spesso dinieghi ai risarcimenti, risposte del tutto insensate e richieste “burocratiche” dall’evidente finalità dilatoria. Per tali motivi è opportuno che i passeggeri conoscano bene i loro diritti», dichiarano Mara Colla, Presidente di Confconsumatori e l’avvocato Carmelo Calì, Responsabile nazionale Trasporti e Turismo dell’associazione. «Abbiamo voluto indicare le criticità di questi giorni proprio per aiutare i passeggeri a reclamare i propri irrinunciabili diritti».

Per ogni problematica, invitiamo a rivolgersi allo Sportello del Turista di Confconsumatori: www.confconsumatori.it/riapre-lo-sportello-del-turista/.

  • Luglio, 22
  • 2345
  • Turismo e Trasporti
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Disservizi aerei: l’Enac in audizione parlamentare Per Confconsumatori rassicurano le azioni comunicate dal presidente dell’Enac: “Importanti interventi a tutela dei passeggeri”

Parma, 14 luglio 2022 – A seguito dell’audizione parlamentare del presidente dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), l’avvocato Pierluigi Umberto Di Palma, presentiamo le riflessioni dell’avvocato Carmelo Calì, responsabile Trasporti e Turismo di Confconsumatori e rappresentante del CNCU (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) presso l’Enac.

GESTIONE DEI DISSERVIZI – «Molto bene l’audizione del presidente dell’Enac, Di Palma, che ci rassicura su questa estate e su quello che sta avvenendo. Importanti le decisioni dell’Enac che, andando oltre le previsioni normative, ha messo in campo una serie di interventi – anche nei confronti dei gestori aeroportuali, oltre che nei confronti delle compagnie – per garantire ai cittadini la tutela dei propri diritti nell’immediatezza del disservizio. Questo è un dato importantissimo: spesso i risarcimenti arrivano, ma arrivano dopo. E nell’immediatezza il cittadino non sa cosa fare, a chi rivolgersi, e non ha alcuna assistenza. Siamo convinti che gli interventi dell’Enac potranno garantire ai cittadini assistenza e forme di tutela rilevanti.»

RISARCIMENTI – «Altra questione importante è quella dei risarcimenti: è stato rilevato come spesso le compagnie, con atteggiamenti ostruzionistici e dilatori, cerchino di sottrarsi ai propri obblighi. Seguiremo l’indicazione data nel corso dell’audizione di mettere per conoscenza l’Enac quando si fanno i reclami alle compagnie. Questo garantisce, in caso di mancata tutela e applicazione del Regolamento comunitario, l’avvio di un procedimento sanzionatorio a carico della compagnia. Anche da questo punto di vista, dunque, ci sentiamo più rassicurati.»

EMERGENZA BAGAGLI – «Un disservizio emerso di nuovo nel corso di questa estate, con percentuali superiori, è quello che riguarda i bagagli: anche se in Italia al momento non ci sono criticità, è una problematica già reale in molti scali. I cittadini infatti sono stati invitati, quando possibile, a partire solo con il bagaglio a mano. Come è stato precisato, nessuno può pretendere questo dai passeggeri ma è un modo per evidenziare che c’è una criticità, che spesso ha origine negli aeroporti stranieri. Ci auguriamo che nei prossimi giorni e nei prossimi mesi aumentino le tutele anche su questo fronte.»

VERSO LA CONCILIAZIONE – «Importantissima l’apertura alla procedura di conciliazione nel trasporto aereo: è una battaglia che abbiamo portato avanti per anni, e l’annuncio del presidente dell’Enac che, in accordo con l’Antitrust, si sta lavorando a questa opportunità potrebbe rappresentare un significativo passo in avanti per i passeggeri, evitando tanti inutili contenziosi.»

Ricordiamo che per tutte le problematiche relative ai voli e alle vacanze è attivo lo Sportello del Turista di Confconsumatori, in grado di assistere online, telefonicamente e – a Catania, Messina e Ragusa – in presenza.

 

 

  • Luglio, 14
  • 2024
  • Turismo e Trasporti
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Coronavirus: i rimborsi aerei sono legittimi Il Codice della Navigazione parla chiaro: se il passeggero non può partire par cause a lui non imputabili, è possibile essere rimborsati

Parma, 28 febbraio 2020 – Sono tante le segnalazioni ricevute in questi giorni da Confconsumatori da parte di moltissimi viaggiatori che, avendo programmato di prendere un aereo per spostarsi, hanno acquistato il relativo biglietto e ora non potendo più partire, causa limitazioni da Coronavirus Covid-19, si chiedono se è possibile avere restituito quanto pagato.

È bene, allora, chiarire che, ai sensi dell’art. 945 del Codice della Navigazione: «Se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato». La previsione normativa si adatta pienamente a quanto sta accadendo a causa del diffondersi del Coronavirus e a tutte le relative conseguenze. E i passeggeri ne possono usufruire a prescindere dalla finalità del viaggio.

Il passeggero può rinunciare al viaggio purché lo comunichi alla compagnia al più presto. Infatti, lo stesso articolo, al terzo comma, prevede che «Al vettore deve essere data tempestiva notizia dell’impedimento». Consigliamo, quindi, ai passeggeri che intendono rinunciare al biglietto aereo, di informare subito la compagnia aerea.

Le compagnie, in ogni caso, non potranno certamente invocare lo stesso comma e negare il risarcimento del biglietto aereo laddove è altresì previsto che «il passeggero è responsabile del danno che il vettore provi di aver sopportato a causa della ritardata notizia dell’impedimento, entro il limite massimo dell’ammontare del prezzo del biglietto». Infatti, in questo caso, l’impedimento è un fatto talmente noto, che la notizia non solo è già a loro conoscenza ma le compagnie stesse avevano l’obbligo di informare i passeggeri di tale loro diritto di risarcimento ed offrire il rimborso. Cosa che, fino ad oggi, non hanno fatto.

«Le compagnie aeree stanno purtroppo dimostrando una totale chiusura negando ogni possibilità di rimborso – commentano Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori e l’Avvocato Carmelo Calì, responsabile trasporti dell’Associazione -. Da parte nostra continueremo a portare avanti le nostre battaglie affinché, anche in questa emergenza, i diritti dei passeggeri abbiamo ampia tutela».

Confconsumatori mette a disposizione i propri esperti per assistere i consumatori nei rimborsi.
L’elenco delle sedi territoriali dell’associazione è consultabile a questo link.

  • Febbraio, 28
  • 6411
  • Salute, Turismo e Trasporti
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Cina e Coronavirus: attenzione ai rimborsi aerei Legittimo chiedere il rimborso di biglietti aerei e pacchetti turistici per la Cina, ma attenzione a chi non lo mette in pratica

Parma, 31 gennaio 2020 – L’emergenza Coronavirus “2019-nCoV” sta condizionando anche il settore dei trasporti aerei, con migliaia di voli annullati e rinunce da parte dei viaggiatori che non sempre si vedono rimborsare il volo o il pacchetto turistico acquistato.

Lo svilupparsi del virus, oltre a suscitare legittime domande sulla salute, ha fatto insorgere in molti consumatori che hanno programmato di recarsi in Cina, dubbi su cosa fare e su quali siano i propri diritti. Le questioni sono sostanzialmente due e riguardano coloro che hanno acquistato pacchetti turistici e chi, invece, un biglietto aereo.

PACCHETTI TURISTICI

I consumatori che hanno acquistato un pacchetto turistico che comprende la visita in Cina possono tranquillamente recedere prima della partenza.

A prevederlo è il Codice del Turismo che recita: «In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima  dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare».

E, prima ancora dell’espressa previsione legislativa, la giurisprudenza di merito e di legittimità aveva riconosciuto legittimo il recesso. Se quindi dovessero verificarsi dei dinieghi è consigliabile formulare subito una contestazione e, in ogni caso, comunicare per tempo il recesso per iscritto.

BIGLIETTO AEREO

Anche su questo aspetto nessun problema. Infatti l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha comunicato il 31 gennaio 2020 che su disposizione delle Autorità sanitarie nazionali ha provveduto a sospendere tutti i collegamenti aerei tra l’Italia e la Cina, fino a nuove comunicazioni.

I voli saranno quindi cancellati a causa di una circostanza eccezionale e, in virtù del Regolamento Comunitario n. 261/2004, il passeggero in questi casi ha diritto al rimborso del prezzo pieno del biglietto pagato senza nessuna decurtazione. Anche in questo caso, qualora ci fossero dei dinieghi, Confconsumatori consiglia di contestare, insistere per il rimborso e segnalare all’Enac la violazione del Regolamento.

Da questo punto di vista Confconsumatori in queste ore ha ricevuto segnalazioni di consumatori ai quali alcuni travel provider – che si occupano di acquisto on line dei biglietti – hanno proposto un parziale rimborso inviando messaggi che prevedono una limitazione di 64 ore per l’accettazione. Tale comportamento è del tutto illegittimo e l’associazione ha già provveduto a fare la dovuta segnalazione all’ENAC, riservandosi di farne altra all’Antitrust essendo evidente che ci troviamo di fronte ad una pratica commerciale scorretta. Si segnala quindi ai consumatori di fare attenzione e, qualora lo ricevessero, di non accettare questa forma di rimborso.

«Ci auguriamo – ha dichiarato Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – che i legittimi diritti dei consumatori sulla questione non subiscano intralci nel riconoscimento, con eccezioni infondate e pretestuose, come purtroppo avvenuto in passato».

Gli sportelli di Confconsumatori sono a disposizione per consulenza e assistenza (link alle sedi territoriali)

  • Gennaio, 31
  • 3621
  • Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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